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Web, tecnologia e accessibilità

lunedì 29 settembre 2008

Internet e lavoro: sempre connessi non esistono orari. Ma stress e stanchezza in forte aumento.

L’istituto di ricerca Pew ha condotto un’indagine su 2.134 lavoratori americani tra marzo e aprile 2008, lavoratori che la stessa Pew Internet & American Life Project definisce "Wired and Ready", ovvero collegati alla Rete e sempre disponibili. Lo studio si intitola "Networked Workers" e secondo i dati il 60% dei collett bianchi statunitensi fa parte di questa categoria, cioè dei lavoratori sempre connessi.

Il 93% del campione preso in esame possiede un cellulare, l’85% un PC desktop, il 61% un portatile, il 27% uno smartphone. Secondo gli intervistati, la tecnologia ha portato sicuramente dei benefici al loro lavoro e alla loro vita, soprattutto in termini di produttività e di condivisione di progetti con colleghi e superiori.

Ma c’è un preoccupante risvolto della medaglia: l’uso massiccio delle tecnologie e l’essere sempre connessi e reperibili hanno fatto aumentare sensibilmente i livelli di stress. Il 49% degli impiegati, infatti, dichiara che ora spesso riceve richieste di svolgere una quantità di lavoro superiore alla norma: richiesta che comporta il portarsi il lavoro anche a casa, persino nei week-end e addirittura durante le vacanze. E anche nella vita privata i networked workers fanno uso di tecnologie: il 62% possiede una email personale, il 18% usa una chat, il 10% utilizza i siti di social networking.

Se, quindi, da una parte le nuove tecnologie, Internet e compagnia bella stanno consentendo di migliorare le proprie prestazioni sul lavoro, con benefici che possono portare ad avanzamenti di carriera e di stipendi, dall’altra si affaccia il rischio di ammalarsi per il troppo stress. Con la conseguenza, paradossale, che ciò che doveva servire di supporto al proprio lavoro, finisca per rivelarsi un’arma puntata contro se stessi. In medio stat virtus, dicevano gli antichi.

[Fonte: Webmasterpoint]

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Apple lavora a una versione di iTunes per non vedenti

Apple sta sviluppando una versione di iTunes, il suo negozio di musica online, utilizzabile anche dai non vedenti, grazie a un programma in grado di convertire in messaggi vocali i testi contenuti nelle pagine del sito. Lo riferisce l'agenzia di stampa Dow Jones.
L'iniziativa è nata in seguito a un accordo tra Apple e la National Federation of the Blind, la maggiore associazione statunitense che tutela i diritti delle persone cieche, che ha recentemente elogiato la Apple per avere implementato nuove funzionalità su iPod Nano e iTunes, a vantaggio di persone non vedenti ed ipovedenti.
Apple ha inoltre ampliato la sezione del suo sito dedicata all'accessibilità, www.apple.com/accessibility.

L'iTunes per non vedenti, spiega Apple, sarà pronto entro il giugno del prossimo anno.

[Fonte: NTD Lazio]

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domenica 28 settembre 2008

Come on Baby, light my flash drive!

L'elettronica e il fuoco non sono mai andati d'accordo. Ma nel caso di questa penna-accendino USB hanno deciso di stabilire una tregua per dare vita a un oggetto nello stesso tempo pratico e unico.

La capacità è pari a 8GB e l'accedino, interamente di metallo cromato, è ricaricabile. Il connettore USB fuoriesce dalla parte bassa attraverso uno slider posto sul fianco del dell'apparecchio.

E' in vendita su ThinkGeek.com al prezzo di 59,99 dollari.

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martedì 23 settembre 2008

HTC Dream, il primo telefono con Google Android

E' stato presentato oggi a New York, in occasione del decimo compleanno di Google, l'HTC Dream, il primo telefono cellulare basato su sistema operativo Android.

A livello hardware le caratteristiche salienti sono: schermo da 3 pollici touch screen, wi-fi, connessione 3G e EDGE, tastiera a scorrimento laterale, memoria interna fino a 8 GB, GPS, accelerometro, fotocamera da 3,1 megapixel.

Si può accedere a Gmail in modalità Push e all’Android Market (da dove si possono scaricare applicazioni per Android gratis o a pagamento), è supportato GTalk per la messaggistica istantanea. E' stato stretto un accordo con Amazon per i video musicali e le canzoni, in netta concorrenza con iTunes, per il quale non è prevista, almeno per il momento, compatibilità.

Le prime impressioni sono positive: l'interfaccia, apparentemente spartana rispetto a quella degli ultimi telefoni firmati Apple, HTC e Samsung, è fluida e veloce.

Il browser utilizzato per la navigazione in Internet è una versione adattata di Google Chrome. Sono presenti applicazioni per leggere documenti Word, Excel, PDF.

Il terminale sarà commercializzato a partire dal 22 ottobre nei negozi T-mobile statunitensi; il prezzo dichiarato per il mercato americano è di 179 dollari, contro i 199 dell'iPhone 2G.
La commercializzazione in Europa è prevista per l'inizio del 2009.
Se il prezzo si manterrà entro i 300 euro, l'HTC Dream darà certamente filo da torcere all'apparecchio di Apple.

Questo è il video introduttivo proiettato a New York:

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lunedì 22 settembre 2008

L'inaccessibilità di Facebook

Facebook è uno dei più noti siti appartenenti alla categoria del cosiddetto Social Networking.
Inizialmente, il sito era in gran parte accessibile ai non vedenti. Tuttavia, il nuovo layout risulta difficile da navigare per la comunità di non vedenti.

Una delle pecche più gravi è rappresentata dall'impossibilità di utilizzare Internet Explorer, a causa della struttura "down-arrowing" dei menù, che è poi il modo tradizionale per le persone di visualizzare i testi. Anziché poter leggere tutto. La situazione migliora con Firefox, che possiede una propria serie di strumenti dedicati all'accessibilità.

La precedente versione di Facebook aveva anch'essa alcuni strumenti sviluppati appositamente per garantire l'accessibilità, come ad esempio i captias, che permettono a un sito web di verificare se, ad esempio, un modulo è stato compilato da un utente "reale" oppure da uno spyware.

Facebook dispone di una versione audio. Tuttavia, a detta di alcuni utenti, questa versione è di cattiva qualità.

Facebook è solo uno degli esempi dei problemi legati all'accessibilità che la comunità dei non vedenti deve affrontare quotidianamente. Molti dei siti web finalizzati al messa in contatto delle persone non sono accessibili, a causa del layout o dei captias.

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The Human Network Effect

logo di The Human Network EffectOggi parte, dalle 11 in diretta, The Human Network Effect: 5 giorni di diretta in streaming via web la vita quotidiana di 5 ragazzi che hanno passioni diverse e vivono in contesti e aree geografiche differenti, che faranno cose divertenti e serie, che sveleranno i trucchi della rete, che discuteranno con il mondo degli internauti di argomenti sociali e personali.
Il tutto all'interno di una casa costruita secondo i principi della bio-architettura e della domotica, ecologicamente compatibile, a zero emissioni di anidride carbonica e alimentata da fonti di energia rinnovabili.

[Fonte: Codice Internet]

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mercoledì 17 settembre 2008

Il porno superato dal Social Networking

Praticamente dall'avvento di Internet, il porno online ha rappresentato una delle più grandi attrazioni del web. Oggi però sembra esserci in atto un cambio di tendenza, clamoroso anche se per certi versi prevedibile: accade infatti che i siti di social networking stiano guadagnando fette di attenzione a livelli esponenziali, scalando rapidamente tutte le classifiche di traffico per tipologia di contenuto.

C’è anche chi, come il guru delle ricerche online Bill Tancer nel suo nuovo libro intitolato "Click: What Millions of People Are Doing Online" sostiene che il principale cambiamento nelle abitudini dei navigatori consista proprio nella caduta di interesse per la pornografia online e per i siti di intrattenimento per adulti.

Addirittura, scrive Tancer nel suo libro, il traffico sui siti porno rappresenterebbe oggi il
10 per cento del totale ricerche effettuate, all'incirca la metà rispetto a un decennio fa. A occupare lo spazio lasciato vacante dal porno, conclude l’autore, sarebbero appunto i 5 servizi più noti nel campo del social networking.

E' importante sottolineare, però, il fatto che i siti per adulti si stiano evolvendo verso formule già rodate ed efficaci, simili a quelle che hanno portato al successo di servizi come MySpace e Youtube.

Che sia quindi tutto dovuto a una naturale trasformazione del web verso nuove forme di comunicazione?

[Fonte: MyTech]

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martedì 16 settembre 2008

Qualità della banda larga, in testa il Giappone

banda largaGiappone, Svezia e Paesi Bassi: questo il trio di testa di una classifica stilata recentemente dall'universita di Oxford e dall'università di Oviedo, e supportata da Cisco Systems, come risultato di una ricerca condotta nel corso del mese di maggio per verificare quale nazione fosse in grado di offrire il miglior servizio di banda larga.

L'analisi è stata condotta sui servizi offerti da quarantadue differenti paesi, utilizzando i dati messi a disposizione dal sito www.speedtest.net.

Una analisi accurata di informazioni come la velocità in upload della connessione, la velocità in download, il sovraccarico della rete, i tempi di latenza e gli eventuali fenomeni di packet loss, hanno permesso al team di ricerca di determinare per ciascun Paese un punteggio denominato Broadband Quality Score (BQS).

Ogni punteggio è stato poi messo in relazione con due serie differenti di impieghi (descritti nel dettaglio in questo documento e in questa presentazione , arbitrariamente definiti dal gruppo di ricerca per stabilire un modello di "Today web browsing" e "Tomorrow web browsing". Secondo le analisi condotte, sono circa 22 i paesi che riuscirebbero a fornire connettività adeguata alle esigenze contemporanee e solamente uno, il Giappone, sarebbe in grado già oggi di soddisfare le possibili esigenze del futuro.

Tra i venti paesi che, secondo la ricerca, non fornirebbero ad oggi adeguata connettività ve ne sono alcuni piuttosto importanti come il Regno Unito, la Spagna, l'Australia e la Nuova Zelanda e la nostra Italia.

Il professor Alastair Nicholson della Oxford Saïd Business School ha commentato: "Lo studio è stato condotto sulla premessa che la nuova generazione di applicazioni web si basa su un più elevato livello di prestazioni rispetto alle attuali connessioni a banda larga. Le velocità di download maggiormente riscontrabili sono adeguate per normale navigazione web, email e servizi basilari di streaming video. [...] Un aspetto importante rivelato dallo studio è inoltre la stretta correlazione tra la qualità dei servizi di banda larga e il livello di sviluppo raggiunto dal Paese e alla luce di questa considerazione i legislatori dovrebbero adoperarsi per creare un ambiente in grado di permettere nel futuro l'avvento di servizi di banda larga di elevata qualità".

[Fonte: Hardware Upgrade]

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domenica 14 settembre 2008

Gadget: pendrive USB apribottiglie

la pen driveDopo quelle a forma di penna stilografica, di moschettone, di cuore da indossare a mò di ciondolo, dopo quella fatta di porcellana, ecco la penna USB con la funzione di apribottiglie.
Non è la prima, ma probabilmente è una delle più accattivanti attualmente
in commercio.

La USB Drive Bottle Opener è realizzata in alluminio ed è prodotta dall'azienda tedesca Trekstor.

Sarà disponibile a partire da ottobre in tagli da 1 a 16 GB con prezzi che vanno dai 7 ai 50 €.

[Fonte: gadgetblog.it]

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venerdì 12 settembre 2008

Ibm inaugura il Social Accessibility Project Website

Social Accessibility è un esperimento che intende migliorare l'accessibilità del Web per gli utenti ipovedente e non vedenti attraverso il potere sempre più forte della community.
I volontari (supporters) ricevono informazioni sui problemi di accessibilità direttamente dagli utenti che utilizzano un software di tipo screen reader.
Il sistema mette a loro disposizione una serie di strumenti che permettono di modificare le pagine web dall'esterno, lasciandone inalterato il contenuto.
Tutto questo in tempi assai rapidi.

Inoltre, metadati relativi ai miglioramenti dell'accessibilità di una specifica pagina web sono messi a disposizione del gestore del sito, che in questo modo può individuare il problema segnalato e apportare le necessarie modifiche.

Chiunque fosse interessato, può prendere parte alle attività di base del progetto, registrandosi sul sito alphaWorks Services.

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Autismo? Lavoriamo con i Lego

mattoncini LegoChi soffre di autismo ha doti di intelligenza e attenzione straordinarie. Ma pochi avevano pensato a come sfruttare questo patrimonio.
Qualche anno fa Thokil Sonne, danese, esperto di informatica, scopre che il figlio è autistico. Il bimbo ha tre anni, cresce, diventa ragazzo e la preoccupazione del genitore è l'inserimento nel mondo del lavoro.
Così nel 2004 nasce Specialisterne, una società di informatica per dare lavoro anche a chi è affetto da questa sindorme.
Sonne ha capito come per il figlio sia più facile apprendere attraverso il gioco. E si inventa linguaggi realizzati tramite speciali Lego: i ragazzi imparano al volo.
Oggi l'azienda è studiata ad Harvard, collabora con colossi come Oracle e Microsoft e punta a creare una filiale a Glasgow.

Davvero una bella storia.

[Fonte: il venerdì di Repubblica]

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Ask Kids: un motore di ricerca per i bambini

logo di Ask KidsNuova pregevole iniziativa del motore di ricerca americano Ask, da noi poco conosciuto, ma ben noto negli Stati Uniti.
Ask Kids è stato creato per consentire ai bambini di trovare risposte alle proprie domande in maniera veloce, facile e sicura, attraverso un'interfaccia estremamente amichevole, anche se non esente da difetti a livello di leggibilità.
I siti inclusi in Ask Kids, suddivisi in 5 aree (scuola, film, giochi, video, immagini), sono stati selezionati tra quelli adatti ai più piccoli, con un occhio di riguardo a quelli dedicati alla didattica.

Ask Kids presenta alcune preziose caratteristiche, quali la possibilità di visualizzare un'anteprima dei siti presenti tra i risultati delle ricerche, uno strumento di conversione di unità di misura e la ricerca di informazioni riguardanti personaggi storici famosi.
Gli sviluppatori hanno incluso nella home page una lavagna per disegnare o sulla quale attaccare stickers colorati: un'idea simpatica per rendere ancor più gradevole la navigazione in Internet per i bambini.

A quando una versione in italiano?

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mercoledì 10 settembre 2008

Web Ovunque - Anche per chi non vede

Si chiama WebAnywhere: è stato sviluppato da uno specializzando dell'Università di Washington e, a differenza di altri software da installare sul proprio computer, è un applicativo Internet che rientra nel sempre più ampio novero degli strumenti che agevolano la navigazione sul Web per chi non vede.

Si tratta di un browser specializzato, una soluzione con cui lo sviluppatore, Jeffrey Bigham, spera di consentire a chi non vede di controllare velocemente l'orario di un volo su qualsiasi computer, di navigare in aeroporto, di pianificare un giro turistico specializzato o di scrivere rapidamente una email in un qualsiasi Internet cafè: solo la fantasia può limitare l'impiego di questo nuovo sistema.
Permette di navigare su qualsiasi pagina che, una volta caricata, verrà letta ad alta voce, alla sola condizione che il PC sia dotato - oggi praticamente tutti - di casse acustiche o di una presa per cuffia.
L'intelligenza del programma penserà al resto, saprà saltare - se richiesto - i titoli, passare da un grafico a un altro (leggendo le didascalie) o leggere pedissequamente la pagina dall'alto verso il basso, tutto compreso.

Nel filmato la dimostrazione del funzionamento:




[Fonte: Punto Informatico]

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martedì 9 settembre 2008

Gadget: USB Stress Panic Button

il Panic buttonParliamo di qualcosa di estremamente leggero: un "Panic Button" USB per il vostro pc.

Cito testualmente dal sito del rivenditore americano:
"Un apparecchio progettato per essere l'ultima frontiera in fatto di anti-stress".
Una volta premuto il grosso tasto rosso, verrà emesso il suono tipico di una sirena d'allarme e contemporaneamente sullo schermo del vostro pc apparirà un inquietante conto alla rovescia che porterà alla visualizzazione di uno screen saver a scelta tra: una bomba, una schermata di Office oppure la faccia del vostro capo appena preso a pugni.

Oltre che come antistress, questo Panic Button può essere utilizzato per impedire a qualche malintenzionato di curiosare sul vostro schermo.

Se proprio non potete farne a meno, è possibile acquistarlo online a 16$ su: www.usbgeek.com.

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sabato 6 settembre 2008

Olimpiadi 2008: sito web inaccessibile

logo Olimpiadi 2008Ability net, un'autorevole agenzia britannica con esperienza ventennale nel campo delle tecnologie assistive per i disabili, ha pubblicato i risultati di un'interessante analisi del sito ufficiale delle Olimpiadi di Pechino 2008 appena terminate.

L'approccio utilizzato, il più efficace in assoluto secondo me, è analogo a quello sul quale si fonda la verifica soggettiva prevista in Italia dalla Legge Stanca (legge 104/92) e prevede che a svolgere il test sia un gruppo di disabili, attraverso strumenti hardware e software da loro utilizzati abitualmente.

Il giudizio conclusivo è stato tutt'altro che positivo; nonostante le ottime premesse e l'impegno da parte del Comitato Olimpico a non ripetere la figuraccia di otto anni prima a Sidney, il sito è risultato affetto da numerosi problemi.

Un ultimo pensiero: oggi cominciano le Paralimpiadi, cioè i Giochi Olimpici dei disabili.
Non riesco a capire perché non possano svolgersi in contemporanea a quelle "normali". Motivi tecnici, logistici o semplicemente culturali?

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giovedì 4 settembre 2008

Videogiochi accessibili ai non vedenti

Game-accessibility.com è un progetto che investe sull'accessibilità dei videogiochi e rende, appunto, accessibile, la tecnologia ai giovani con disabilità.
Il sito intende, nello specifico, informare i giocatori disabili sulla disponibilità di videogiochi accessibili e sul loro funzionamento, ma anche essere un punto di riferimento scientifico per tutti quei ricercatori, giornalisti e informatori che intendano promuovere questi buoni esempi di accessibilità.
"The Game Accessibility project" - si legge sul sito - "has been made possible by a financial contribution from
NSGK (Dutch Foundation for the Disabled Child) and SNS Bank".

E accade così, in questo ambiente, che per la prima volta al mondo l'assistente di un famoso professore della University of Nevada di Reno ha reso accessibile i videogiochi anche alle persone non vedenti.
Fantascienza? No realtà.
Semplicissima, tra l'altro: c'è un guanto che, grazie ad un sistema di vibrazioni interne, guida la persona non vedente nelle mosse da fare. "Blind Hero", questo il nome dell'audace invenzione, è solo il primo passo di una ricerca molto più ampia che si interroga su come rendere accessibile qualsiasi consolle. Attraverso tecniche che semplificano i comandi, infatti, i ricercatori del progetto pensano sia ipotizzabile nell'immediato futuro permettere ai disabili sensoriali di giocare ai videogames.


[Fonte: SuperAbile.It]

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Google Chrome e l'accessibilità

Sul fronte dell'accessibilità il neonato Google Chrome ha fatto registrare gli scivoloni più clamorosi: a detta di molti non vedenti il nuovo browser risulta pressochè inutilizzabile tramite screen-reader (Jaws su tutti), a differenza di concorrenti quali Firefox e Internet Explorer e presenta numerose pecche per l'universo delle persone con disabilità fra cui quella clamorosa (in particolare per le persone ipovedenti) di non avere la funzione di zoom per gli oggetti grafici, oltre che per il testo.

E' importante ricordare che il software è ancora in versione Beta, ma sorprende come già i
n fase di promozione si sia scelto di diffondere le informazioni su Chrome attraverso un fumetto del tutto inaccessibile ai non vedenti, in quanto privo anche di semplici alternative testuali alle immagini.

Sarebbe stato del facile aspettarselo se il progetto fosse stato partorito da un'azienda italiana (dove l'insensibilità verso le esigenze delle persone con disabilità è norma), ma colpisce che provenga da un'importante azienda del mondo anglosassone, dove viceversa l'attenzione verso il problema è forte.

[Fonte: Scacco al Web]

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Photoshop Disasters

immagine tratta dal sito recensito
Segnalo questo originale sito, all'interno del quale sono raccolti autentici strafalcioni informatici realizzati con l'ausilio di celeberrimi software di fotoritocco da incauti... o improvvisati grafici.
Una irresistibile carrellata tratta da pubblicità cartacea e web, creata grazie alle segnalazioni degli utenti.

Photoshop Disasters


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mercoledì 3 settembre 2008

Chrome: il nuovo browser di Google

logo di Google ChromeSul sito di Google si legge: "Google Chrome è un browser progettato per rendere più veloce, facile e sicuro l'uso del Web con un design minimo che non intralcia la navigazione".

Le premesse sembrano buone e mi riprometto di pubblicare una recensione di questo software nei prossimi giorni.

E' possibile scaricare Chrome in Italiano, in versione Beta.

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Benvenuti!

Pselion è una giovane agenzia di servizi informatici attiva nel campo della comunicazione orientata verso le nuove tecnologie.
Siamo specializzati nello sviluppo di siti Internet, nella consulenza informatica, nella formazione rivolta a privati ed aziende.
Particolare attenzione è rivolta verso le problematiche riguardanti il sociale e l'handicap, attraverso la realizzazione di prodotti accessibili al maggior numero possibile di utenti e la consulenza tecnico-scientifica propedeutica all'utilizzo di ausili informatici.

Oggi parte il nostro blog, uno spazio dedicato
al mondo del Web e alla tecnologia in generale, all'interno del quale raccoglieremo novità e notizie più o meno curiose, con un occhio di riguardo ai temi dell'accessbilità, dell'usabilità e in generale al rapporto uomo-macchina.

Attendiamo le vostre riflessioni e i vostri commenti.

Luca Ruffini


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