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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 28 ottobre 2008

Google Health accessibile

Grazie a un programmatore non vedente, ora è possibile usufruire di una versione accessibile di Google Health.

Un'applicazione Web dedicata al mondo della salute non poteva certamente non prendere in considerazione le particolari necessità di navigazione delle persone non vedenti.

Google Health Accessible nasce grazie al prezioso lavoro del ricercatore non vedente T.V. Raman basandosi sulle note raccomandazioni del W3Consortium WAI-ARIA.

Per avvantaggiarsi completamente dei servizi di Google Health Accessible viene attualmente consigliato l'utilizzo di Firefox 3.0 oltre ad uno screenreader che supporta le wai-aria.

[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 21 ottobre 2008

Educational Bright Ubuntu, un sistema operativo senza barriere

Che cosa significa Bright Ubuntu?
Ubuntu prende il nome da un'antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo "Ubuntu" porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software."Bright Ubuntu" è un sistema operativo opensource, libero, gratuito e senza barriere per persone con disabilità visiva e non solo, realizzato personalizzando il sistema libero e gratuito "Ubuntu" già esistente, al fine di renderlo "Bright" ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software e gli strumenti necessari.

Il progetto è nato da un’idea di Mirko Montecchiani, Responsabile Giovani dell’UIC - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche, con il fondamentale sostegno di Maurizio Mazzieri, un volontario di suddetta associazione e del Rotary Club di Ancona e ha coinvolto il team del DIIGA dell'Università di Ingegneria e il Museo Tattile Statale Omero; è stato finanziato dalla provincia di Ancona - progetto Cohabitat (Asse Human Bit).

Sabato 25 ottobre ore 17.30 - Sala conferenze Museo Omero.
Presso la Sala Conferenze del Museo Omero viene presentato in una giornata formativa aperta a tutti "Bright Ubuntu", le sue funzionalità e possibilità di utilizzo con una dimostrazione operativa.

Intervengono:
- Prof. Luca Spalazzi, Ing. Egidio Cardinale, Ing. Angelo Bracci, DIIGA - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazione - Università Politecnica delle Marche;
- Prof. Mirko Montecchiani, Docente di Tiflologia all'Università di Macerata e Responsabile Giovani dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche;
- Roberto Farroni, Presidente Museo Tattile Statale Omero;
- Carlo Maria Pesaresi, Assessore alla cultura Provincia Ancona.

La giornata formativa è rivolta:
- ai responsabili dei Musei e delle Pubbliche Amministrazioni che vogliono incrementare l'accessibilità dei loro servizi;
- ai docenti delle scuole che hanno ragazzi non vedenti e ipovedenti in classe;
- ad ingegneri e tecnici del settore informatico;
- ai non vedenti, ipovedenti e persone con disabilità;
- a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona in ambito privato e professionale.

Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero
Via Tiziano, 50 - 60125 Ancona.
Telefono: 071. 2811935.
Email: info@museoomero.it
Sito Web: www.museoomero.it/main?p=news_xxx_yyy_id_4102

[Fonte: Nuove Tecnologie, Didattica e Disabilità nel Lazio]

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lunedì 20 ottobre 2008

Banda Larga: l'Italia è divisa in due

Il digital divide italiano è all'esame dell'Autorità delle Comunicazioni: Between ha trasmesso all'Authority il rapporto Analisi sulle determinanti del processo di sviluppo della banda larga, da cui emerge uno sviluppo del broad band non uniforme che rischia di portare - ma per certi versi ha già portato - ad una vera e propria spaccatura del Paese.

Lo sviluppo di infrastrutture volte ad una fruizione ottimale di Internet non è per nulla omogeneo e condizionato "innanzitutto da logiche di redditività degli investimenti", si legge nel rapporto, che evidenzia come i denari delle telco prendano generalmente una direzione: quella che li porta verso il maggior numero di clienti sicuri. Questo va però a svantaggio di chi vive in aree meno interessanti perché meno remunerative (soprattutto in aree demograficamente o industrialmente depresse, o dove l'orografia è sfavorevole) e, affinché il disagio degli utenti svantaggiati si riduca, si rende necessario "un intervento di sistema".

Nel rapporto si evidenzia anche la scarsa incisività degli operatori alternativi all'incumbent, non per demerito delle aziende, ma per la situazione contingente del mercato a cui si sono affacciati: Telecom Italia, nonostante la liberalizzazione di tale mercato iniziata dieci anni da, rimane l'operatore con posizione dominante che si è posto l'obiettivo dichiarato di portare, entro il 2010, la copertura ADSL al 99% delle linee telefoniche. Sul fronte dei competitor, Between osserva che "i piani finora presentati evidenziano un consolidamento degli investimenti e la focalizzazione sulle aree a maggiore potenziale di mercato", il che si traduce però in un target che copre circa il 50% della popolazione, ossia quella parte del bacino di utenza che risiede nelle principali aree urbane.

I numeri parlano di 10,1 milioni di accessi broad band a fronte di complessivi 20 milioni di utenti a fine 2007, con previsioni di arrivare a 14 milioni di accessi broad band per il 2010. I dati complessivi del mercato attuale posizionano il Belpaese al tredicesimo posto in Europa, dove il podio è occupato da Danimarca, Finlandia e Olanda, ma sul fronte del broad band i 10 milioni di accessi in Italia formano un mercato che, per dimensioni, è il quarto in Europa, alle spalle di Germania, Regno Unito e Francia.

Il rapporto completo di Between è pubblicato dall'Authority TLC a questo indirizzo.

[Fonte: Punto Informatico]

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mercoledì 15 ottobre 2008

Una biblioteca da 78 terabyte

Oltre due milioni di volumi, più di 737 milioni di pagine, 1713 tonnellate di carta tramutate in 78 terabyte di dati: si tratta dalla biblioteca digitale in fieri che un consorzio di 12 università statunitensi, e le biblioteche di 13 atenei, stanno edificando online.

HathiTrust è un progetto per riunire gli archivi delle sconfinate biblioteche delle università statunitensi e farle sfociare in un unico punto di riferimento online. La biblioteca di Berkeley, quella della Penn State, i volumi dell'Università di Chicago, quelli dell'Università del Michigan e molti molti altri convergeranno nell'HathiTrust: sarà una biblioteca elefantiaca, a suggerirlo è il nome assegnato al progetto, Hathi, il corrispettivo hindi per elefante, animale dalla solida memoria. L'obiettivo del progetto è quello di ampliare infinitamente le prospettive dei ricercatori: sarà un gesto immediato accedere al delicato volume che risiede fisicamente nella biblioteca a migliaia di chilometri di distanza, smaterializzato in bit che scorrono online.
Se gli atenei statunitensi hanno già alle spalle la migrazione verso la digitalizzazione, Hathi rappresenta la prima interfaccia comune per condividere la cultura, per lasciarla scorrere fra gli studenti e stimolare il loro interesse e incoraggiarli alla rielaborazione della cultura.
La digitalizzazione dei testi sta procedendo a favore del pubblico universitario o in parallelo alla collaborazione con iniziative come Google Book Search o come l'Open Content Alliance supportata da Internet Archive, Yahoo e Microsoft.

Se il lavoro sporco della digitalizzazione è già ben avviato, HathiTrust sta meditando sulle strategie per
uniformare i formati e armonizzare le soluzioni scelte dai singoli atenei per proporre al pubblico le proprie biblioteche. Nonostante HathiTrust si rivolga principalmente a coloro che orbitano intorno agli atenei, ha in comune con le altre iniziative di digitalizzazione di libri il nodo da sciogliere del copyright. Se Google sfida editori e autori promettendo loro visibilità e dobloni e sbattendo in rete contenuti protetti dal diritto d'autore, OCA ha scelto di imboccare un'altra strada e di chiedere l'autorizzazione preventiva dei detentori dei diritti e di digitalizzare e mettere a disposizione i soli contenuti caduti in pubblico dominio, un patrimonio spesso trascurato dagli editori ma non per questo di minor valore.
L'elefante di HathiTrust muove sul crinale delle due strategie: tutti i libri digitalizzati verranno riversati in rete
a favore del personale accademico, mentre i volumi il cui testo è caduto in pubblico dominio, circa il 16 per cento del totale, verranno resi disponibili anche ai cittadini della rete.

[Fonte: Punto Informatico]

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martedì 14 ottobre 2008

OpenOffice 3.0 versione finale in italiano

Rilasciata la versione finale in italiano della major release di OpenOffice 3.0, la suite di produttività open source che in pochi anni è divenuta un temibile concorrente per Microsoft sul mercato italiano.

Con questa nuova versione, compatibile anche con sistemi Mac OS, i componenti di base - il word processor, il foglio elettronico, il modulo per le presentazioni, quelli per la grafica business, le formule e la gestione dei database - vengono integrati con le funzionalità delle estensioni, che in alcuni casi offrono novità assolute per il mercato dell'office automation. OpenOffice.org ha scelto un approccio architetturale estremamente modulare, che consente a chiunque di aggiungere nuovi servizi e funzionalità.

OpenOffice.org 3.0 ha un aspetto grafico completamente rinnovato, con un nuovo start center e un nuovo insieme di icone, e offre una lunga serie di funzionalità completamente nuove (l'elenco completo è disponibile in formato PDF ibrido sul sito www.plio.it)

Scarica OpenOffice.org 3.0 in italiano

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venerdì 10 ottobre 2008

Gmail ti fa evitare di spedire mail indesiderate

Google al posto dei gruppi di auto-aiuto? Certo è una esagerazione. Ma se una sera nel weekend alzate un po' il gomito e, quando rientrate a casa, non resistete all'impulso di mettervi al computer e scrivere email a destra e a manca, ebbene forse vi potrà aiutare Mail Goggles.

Ci sono voci in giro che questo sarà un nuovo servizio abbinato a Gmail in grado di farvi pensare una volta in più a ciò che state facendo quando siete in procinto di inviare messaggi di posta elettronica in orari insoliti (di notte) e durante il week end.

La notizia (sempre che lo sia...) è stata pubblicata per la prima volta in questi giorni sul blog di Google da un ingegnere del gruppo di Mountain View, tale Jon Perlow. Costui sembra entusiasta del nuovo servizio e spiega come gli sia capitato più volte di scrivere nottetempo messaggi di cui si è poi pentito amaramente.

Ricordate quella volta che, in preda allo sconforto, scriveste alla vostra ex ragazza che avreste desiderato tornare con lei. Ecco, per messaggi come questi Google avrebbe escogitato l'idea di Mail Goggles: qualche secondo prima di inviare l'email di cui poi vi pentirete, vi verrà proposto di risolvere qualche piccolo quesito matematico. Se e solo se risponderete correttamente, allora Gmail capirà che siete nella piena facoltà di intendere e volere, e invierà il messaggio.

Nelle prossime settimane vedremo se si trattava solo della trovata di un buontempone, o se veramente apparirà sulla homepage di Google la beta di Mail Goggles.

[Fonte: TechUp]

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martedì 7 ottobre 2008

Speaky Media, e comandi media center a voce

È iniziata ufficialmente la distribuzione dell'innovativa soluzione hardware e software Speaky Media Center 2009, progettata per rendere possibile il controllo vocale delle funzioni del PC in linguaggio naturale.
Speaky Media Center 2009 è un software che permette di interagire con un PC Windows Media Center semplicemente usando la voce. Il sistema ascolta l’utente, ne recepisce i comandi, le richieste di informazioni e di servizi, ed eroga subito dopo quanto richiesto.
Speaky è un add-on per PC che comprende anche uno speciale telecomando con integrate le funzionalità vocali: si preme lo speciale tasto Speaky e si parla al microfono sul telecomando come se fosse un walkie-talkie. Il computer con Speaky riceve il comando tramite un ricevitore in radio frequenza connesso ad una porta USB, comprende il comando grazie al riconoscimento vocale e risponde poi all’utente compiendo l'operazione richiesta.
La particolarità di Speaky Media è che non necessita, contrariamente ad altri sistemi, di una fase di apprendimento. Chiunque prenda in mano il telecomando può parlare con il computer, anche i bambini, per i quali sono già disponibili alcuni giochi.
Mediavoice, l'azienda italiana che ha interamente progettato il sistema, ha messo a punto molte funzioni di Speaky in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi, dal momento che saranno moltissime le persone ipovedenti e non vedenti che trarranno beneficio dall'utilizzo di questo software.
Speaky Media rappresenta però anche un importante sforzo per abbattere il digital divide che ancora separa una larga fetta di potenziali utenti dai vantaggi del mondo digitale, a causa della complessità funzionale dei personal computer.
In Speaky 2009 sono compresi i servizi vocali per televisione, guida Tv, videoregistratore, musica, radio, fotografie, video, meteo, oroscopo, giochi, telefono, DVD, Televideo, presentazioni, domotica, audiolibri, Internet. Altri moduli specifici sono in via di definizione, tra cui un traduttore, il dizionario, l’enciclopedia e lo shopping vocale.
Speaky Media 2009 necessita di un PC dotato di sistema operativo Windows Vista ed è già prenotabile sul sito di Mediavoice ad un prezzo di 99 euro Iva compresa.

[Fonte: ntdlazio]

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lunedì 6 ottobre 2008

Un cabinet fatto di Lego

il case fatto di mattoncini LegoLuke Andersen, a computer science major dell'Istituto Politecnico di Rensselaer (USA), ha progettato e costruito un cabinet per pc con 1238 mattoncini Lego.
Il disegno del case è stato realizzato con un semplice software di modellazione CAD e i modelli utilizzati sono liberamente scaricabili sul blog di Luke.
Il cabinet, realizzato quasi esclusivamente con il tipo più semplice di mattoncino, oltre che essere bello da vedere, è anche funzionale, ed è dotato di un compartimento removibile in caso di futuri aggiornamenti hardware.
La spesa complessiva sostenuta per realizzare questo capolavoro si aggira sui 160 dollari americani.

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