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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 31 marzo 2009

Un motore di ricerca per bambini

Una specializzazione di Google consente di cercare informazioni in Rete orientate ai bambini.

KidRex cerca di individuare - fra le informazioni offerte da Google - quelle adatte ad un pubblico di minori e più piccoli.

Particolarmente interessante è la procedura di rimozione di pagine web inadatte che può essere utilizzata dai genitori a riprova della bontà del servizio.

[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 24 marzo 2009

La lente di ingrandimento per il Web

Un semplice bookmark consente di trasformare siti Web complessi in pagine Web semplici e chiare.

Readability è un'idea brillante che farà la felicità di molti ipovedenti.

Scelto lo stile di formattazione, grandezza e margine del carattere preferito, è sufficiente salvare il javascript Readability come bookmark e il gioco è fatto: tutte le volte che avremo a che fare con una pagina Web troppo ostica per i nostri occhi, basterà applicargli il bookmark Readability che magicamente si trasformerà in un testo assolutamente leggibile.

[Fonte: Scacco al Web]

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giovedì 19 marzo 2009

Un lettore MP3 grande quanto una carta di credito

A volte si tende a capire quanto è grande un oggetto raffrontandolo alle dimensioni di una carta di credito, poichè quel formato è inseribile nel portafogli, quindi è facile da trasportare. In base a questo principio, quanto dovrebbe essere grande un lettore MP3? Una società giapponese offre una risposta banale: quanto una carta di credito.

Così è nato questo modello di lettore che misura 85 x 54 x 3 mm.
Lo spessore di 3 mm è giustificato dalla presenza del jack le cuffie. Oltre ai pulsanti per i comandi multimediali, troviamo anche un display OLED monocromatico.
Nessuna notizia su prezzo e disponibilità.

[Fonte: GadgetBlog]

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mercoledì 18 marzo 2009

Appello per una Stanca bis economicamente sostenibile

L’aggiornamento dei requisiti della legge Stanca deve tener conto delle esigenze economiche di chi lavora con il Web.

E' partita finalmente la procedura di aggiornamento dei requisiti della legge Stanca e di nuovo i Web master sono con il fiato sospeso per vedere se sarà possibile migliorare drasticamente i requisiti tecnici della Legge italiana sull'accessibilità Web, di fatto rimasta lettera morta.

E' infatti semplice verificare come i pochi siti pubblici e di pubblica utilità che si sono autodichiarati a norma, in realtà faticano a rispettare i requisiti richiesti, a cominciare dal primo che esige la validazione formale del codice: basta utilizzare il validatore del W3Consoritum per verificare come molte homepage non sono a norma, mentre in alcuni casi è necessario utilizzare un validatore che analizza in profondità il sito Web per rendersi conto che l'operazione di mauillage sia stata predisposta solo rispetto alla homepage.

Peraltro è proprio sulla rigidità di alcuni requisiti tecnici della Stanca prima maniera che si spera il gruppo di lavoro riesca ad incidere efficacemente, magari tenendo a mente un concetto importante: il Web editing è anche un processo economico!

Molti enti si sono infatti trovati in difficoltà in questi anni nell'applicare i requisiti tecnici della legge Stanca proprio in virtù delle difficoltà economiche derivanti dall'applicazione di tali requisiti.

A partire dalla validità del codice che può essere semplice da rispettare per siti di poche pagine, ma diventa un onere spesso insostenibile quando si tratta di gestire decine, centinaia o magari migliaia di pagine derivanti in parte da lavoro redazionale.

Va detto peraltro che molti requisiti richiesti dalla Legge Stanca non solo richiedono ingenti risorse, ma non corrispondano a reali benefici per le persone disabili.

Molti requisiti particolarmente odiati dai webmaster infatti sono sorpassati dall'evoluzione tecnologica dei browser e delle tecnologie assistive: così se un codice formalmente corretto non è percepito in nessun modo come beneficio da una persona disabile, il problema del contrasto dei colori o della fluidità del layout o della dimensione dei caratteri viene risolto in piena autonomia dalla tecnologia user agent.

Non a caso molte rigidità richieste dalla Legge Stanca non sono previste dall'autorevole Section 508 degli USA dove è spesso utilizzata proficuamente dalle associazioni dei disabili per esigere Web accessibile.

Se la validità sintattica, contrasto, layout liquido, layout delle tabelle e distanza fra i link sono assenti nella legge statunitense e soprattuto risolti dall'evoluzione tecnologic,a perchè continuare a considerali come degli ostacoli di accessibilità?

Che dire poi del Javascript oramai ben interpretato dalle tecnologie assistive e soprattutto indispensabile ad alcuni settori come quello dell'e-learning?

In questo periodo di recessione è doveroso che gli esperti coinvolti nella ristesura dei requisiti tecnici della Legge Stanca si pongano il problema di redigere nuovi requisiti - anche - all'insegna del pragmatismo tecnologico e dell'economicità delle soluzioni prospettate.


[Fonte: Scacco al Web]

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lunedì 16 marzo 2009

Batterie che si ricaricano in qualche secondo

Una batteria capace di caricarsi in qualche secondo, è questo l’obbiettivo di alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Secondo il professor Gerbrand Ceder, docente del MIT, e Byoungwoo Kang, le nuove batterie saranno composte da un materiale che permetterà di scaricare e caricare una pila cento volte più velocemente di quanto accade per i cellulari.

“L’abilità di caricare o scaricare una batteria nell’arco di pochi secondi invece che di ore, apre a nuove applicazioni tecnologiche (basti pensare alle macchine elettriche ndr), ed è un vero e proprio cambio del proprio stile di vita” hanno dichiarato Cedere e Kang.

Per il momento i due hanno creato una piccola batteria che dovrebbe normalmente impiegare sei minuti per caricare, ma che invece ci mette tra i 10 e i 20 secondi. Questa tecnologia è già stata acquistata da due grandi compagnie del settore, e ci si aspetta di avviare la produzione di massa entro tre anni.

[Fonte: Appunti Digitali]

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venerdì 13 marzo 2009

Screen reader open source per Windows

Lo scenario degli screenreader gratuiti si arricchisce di un attore con fan anche in Italia.

NonVisual Desktop Access-NVDA è uno screen reader gratuito ed open source per i sistemi operativi Windows.

Nvda La peculiarità, non di poco conto, di questo pacchetto software è costitutita dal fatto che gode di una comunità di sviluppo e di auto-aiuto italiana che offre ricche e preziose informazioni a chi vuole accedere a questo strumento indispensabile per i non vedenti per navigare sul Web.

[Fonte: Scacco al Web]

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mercoledì 11 marzo 2009

Firefox a tutta Nintendo

Tutti e 2.500 vecchi giochi di Nintendo sono a disposizione grazie ad un plugin di Firefox chiamato Firenes.

Il futuro del digitale sembra davvero sempre più Rete + browser + plugin e Firenes - il plugin per avere i giochi della Nintedo su Firefox - sembra esserne l'ennesima riprova.

Ben 2.500 giochi di Nintendo Gameboy a disposizione sul proprio browser opportunamente supportato dall'ultima versione di Java: vero amarcord per molti grandi, ma anche un bel divertimento per i più piccoli che non hanno conosciuto i primordi dei giochi elettronici (sempre divertenti, peraltro).

[Fonte:Scacco al Web]

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mercoledì 4 marzo 2009

Un cellulare solare a soli 40 dollari!

Sembra che non siano solo Samsung e LG ad avere ambizioni solari per i propri cellulari. Infatti ZED, azienda cinese di telefonia mobile, ha appena annunciato il lancio del suo Coral-200, un telefonino ad energia solare che, a differenza dei propri concorrenti, può vantare una caratteristica davvero unica... il prezzo: intorno ai 40 dollari!

Utilizzando tecnologia made in Olanda, la ZED ha creato questo cellulare solare "base", senza troppi fronzoli ma dal design accattivante, con un preciso obiettivo primario: poter portare la comunicazione mobile in tutti quei paesi (circa 2 milioni di persone) dove non esiste un regolare accesso all’energia elettrica.

Sembra, da quanto dichiarato, che una carica di un'ora di sole permetta una autonomia di 15 minuti in modalità conversazione.

Per questo progetto "umanitario", la ZED lavora in associazione con Digicel, un provider telefonico che attualmente opera in mercati emergenti e che già fornisce, in alcuni paesi, dispositivi funzionanti ad energia solare.

Il telefono verrà ufficialmente lanciato sul mercato a giugno.

[Fonte: Appunti Digitali]