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Web, tecnologia e accessibilità

mercoledì 30 settembre 2009

Blog: Photoshop Disasters!

Chiunque di noi si sia cimentato nell'elaborazione di immagini con Photoshop conosce la frustrazione causata dal risultato ottenuto, a dispetto di notevoli sforzi.
C'è chi si nasconde dietro il dito di una passione dilettantesca opposta vanamente alla professionalità dei grafici di mestiere.

Bene, è giunta l'ora della rivincita!
Photoshop Disasters raccoglie da tempo i disastri prodotti in ambito professionale dall'uso esasperato di questo prezioso strumento grafico.

Il blog è in inglese e, per chi non conosce la lingua, questa volta è un vantaggio perché si divertirà di più a cercare l'errore, come in una sorta di settimana enigmistica photoshoppiana.

Il repertorio di errori (o meglio, orrori, come quello in foto) è sconfinato: va da dita e teste mozzate a mostruosità con tre braccia, con una onnipresente mano della famiglia Addams dimenticata nei luoghi più diversi.

Se girando in internet o sfogliando riviste patinate ne trovate qualcuna anche voi (dopo aver visitato questa galleria vi verrà spontaneo) la potrete segnalare all'autore del blog.

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lunedì 28 settembre 2009

Registrazione domini .it online, senza fax in partenza oggi.

La registrazione dei nomi a dominio .it in tempo reale è realtà.
La nuova modalità sincrona di registrazione dei domini Internet .it è operativa da oggi, 28 settembre, comunica il sito del registro del ccTLD.it.

Grazie al nuovo sistema, l’utente finale non deve più inviare alcuna documentazione cartacea al Registro. Niente più fax, quindi.
Il sistema sincrono, basato sul protocollo EPP (Estenxible Provisioning Protocol), affiancherà per due anni le tradizionali procedure asincrone.
Per registrare un nome a dominio .it in modalità sincrona, gli utenti devono rivolgersi a un Registrar accredito, ovvero a un fornitore di servizi che ha un contratto con il Registro, in base al quale può gestire i domini .it in modalità sincrona, in proprio o per conto dei suoi clienti.
L’elenco dei Registrar accreditati è disponibile alla voce Trova Registrar del sito del Registro.

Il Registro .it, spiega il sito, gestisce e mantiene aggiornato l’archivio dei nomi a domino (DBNA, database dei nomi a dominio assegnati): il database è unico sia per i domini sincroni che per quelli asincroni. I dati sono liberamente visualizzabili, nei limiti del rispetto della privacy degli utenti.
Il Registro permette anche di verificare lo stato delle registrazioni di un singolo dominio .it.

Nel caso delle procedure asincrone, invece, gli utenti possono fare riferimento ai Maintainer, i fornitori di servizi che possono gestire i domini .it in modalità asincrona.
L’elenco dei Maintener accreditati è consultabile alla voce "Trova Maintainer".

[Fonte: Webmaster Point]

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sabato 26 settembre 2009

Palm Pre: Finalmente In Europa

Dopo che qualche mese fa era uscito il Palm Pre negli Stati Uniti ed era andato subito a ruba, in molti si erano chiesti quando sarebbe uscito da noi in Europa. Finalmente, dopo circa 4 mesi, il momento sembra arrivato. La data fatidica è stata infatti fissata per il prossimo 16 ottobre e per il momento questo smartphone uscirà nel Regno Unito.

Ricordiamo quali sono le caratteristiche del Palm Pre. Il display è da 3,1 pollici per una risoluzione di 320 x 480 pixel, completamente touch screen. Lo smartphone ha anche una tastiera QWERTY a scomparsa. Presenta una buona fotocamera da 3 megapixel con autofocus e possibilità di registrare i video. La memoria interna è da 8 GB, ma è espandibile con le schede di memoria di tipo Micro SD. La connettività ad internet è garantita dalla connettività Wi Fi.

Il sistema operativo è il famoso Web OS, sviluppato appositamente dalla Palm per questo smartphone. Da segnalare la facilità di uso di questo sistema operativo, sviluppato appositamente per essere molto intuitivo e di facile uso.
Presente anche la tecnologia push, che ci consente ad esempio di controllare le email in maniera automatica, senza alcun comando manuale.

In definitiva, possiamo dire senza dubbio che il Palm Pre è un ottimo smartphone che potrebbe dare del filo da torcere alla Apple. Ma staremo a vedere come risponderà il mercato.

[Fonte: Zio Geek]

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martedì 22 settembre 2009

Meta Tag Keywords: R.I.P.

Matt Cutts, Software Engineer di Google, decreta la morte definitiva del meta Tag "Keywords".

In un post sul Blog ufficiale di Google dedicato ai Webmaster infatti, Cutts scrive a chiare lettere che Google non usa il meta tag "keywords" per il ranking nei risultati di ricerca.

Cutts fa l´esempio di due siti differenti a.com e b.com. Se b.com utilizza nel meta tag "keywords" la keyword con il nome del concorrente, quest´ultimo può vivere sonni tranquilli: Google se ne impipa.

Non è una novità ed è una politica che Google ha messo in atto da tempo, in seguito alla "degenarione" dell´utilizzo del Meta Tag "Keywords", ma si tratta però della prima conferma ufficiale da parte di BigG.
L´ingegnere Google non esclude che in futuro possa variare questa politica (dunque meglio comunque mettere il Meta Tag "Keywords" in ogni caso, quando si sviluppa un Sito) ma definisce questo eventuale cambio di rotta come "molto difficile".

Cutts pone invece l´accento sul Meta Tag "Description", il quale, nonostante non venga considerato dal Motore di Ricerca per il ranking, è importante per la generazione dello snippet, è cioè quella parte di testo descrittivo sotto al link nei risultati.

[Fonte: Software Zone]

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lunedì 21 settembre 2009

La stampante più piccola al mondo



È grande quanto un topolino e pesa 250 grammi.
Si chiama Print Brush e stando al produttore è la stampante palmare più piccola al mondo.

Realizzata dall’azienda inglese PrintDreams, può stampare su qualunque cosa, da un foglio a un fazzoletto, in formato A4, in bianco e nero e con una risoluzione di 600dpi.

La piccola stampante funziona facendola scorrere lungo il foglio, verticalmente, orizzontalmente o in diagonale. Un sensore ottico garantisce l’accuratezza della stampa, mentre per inviare i dati al dispositivo si può usare il Bluetooth, la connessione a infrarossi o un cavo USB.

Costerà 120 sterline e dovrebbe essere disponibile tra la fine dell’anno e l’inizio del 2010.

[Fonte: Wired]

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giovedì 17 settembre 2009

Google Chrome 3.0: ancora più veloce

Google ha appena aggiornato il suo browser alla versione stabile 3.0, a circa un anno di distanza dal suo lancio ufficiale. Sul blog di Google si apprende che, nell'ultimo anno, il team di sviluppo ha rilasciato 51 versioni per sviluppatori, 21 beta e 15 release stabili del proprio browser, correggendo in tutto oltre 3500 bug. La nuova versione di Chrome promette un sensibile incremento delle performance, ma le maggiori novità riguardano le opzioni di personalizzazione. Tutto ciò ha portato a un significativo aumento delle prestazioni e alla realizzazione di un motore JavaScript più veloce del 150% rispetto alla prima versione di Chrome, e del 25% rispetto a Chrome 2.0. Il browser non è ancora disponibile per i sistemi Linux e Mac OS X e la sola versione disponibile di Google Chrome 3.0 è quella per Windows, scaricabile da questa pagina.

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mercoledì 16 settembre 2009

Indagine su uso Internet in Italia: in rete solo un italiano su due. Digital divide ancora pesante.

L'utilizzo di Internet in Italia è cresciuto in modo esponenziale tra il 2007 e il 2009. Oggi, oltre 28 milioni di italiani si collegano alla Rete, mentre due anni fa la cifra si attestava a 23 milioni. Tanti, scrive l'Osservatorio Permanente sui Contenuti Digitali, ma non ancora abbastanza, se si considera che nel 2009 quasi la metà della popolazione del Bel Paese con più di 14 anni, pari al 45% del totale, non usa Internet.

È questa la fotografia scattata dalla società di ricerca Nielsen per conto dell’Osservatorio, che presenterà tutti i dati del report intitolato "Separati in casa: gli italiani tra cultura a tecnologie", venerdì prossimo a Milano, presso la Sala Porta del Palazzo delle Stelline.

Chi accede alla Rete, sottolinea inoltre l’Osservatorio, lo fa sempre più in modo superficiale e fine a se stesso (il 27% dei netizen italiani), nonostante la ricca e articolata offerta di contenuti culturali e di intrattenimento. Orientati in questa direzione appaiono in particolare i giovani. La ricerca, si legge ancora nella nota di presentazione, fotografa il crescente divario esistente nel nostro paese e nelle dinamiche di fruizione delle famiglie italiane delle tecnologie digitali e dei contenuti, attraverso uno studio qualitativo etnografico e quantitativo su un campione di 8500 individui rappresentativo della popolazione italiana.

L’indagine costituirà il punto di partenza per una riflessione più ampia che avverrà in una tavola rotonda tra produttori, nella quale si analizzerà il futuro mercato dei contenuti tra free e a pagamento.

[Fonte: WebmasterPoint]

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lunedì 14 settembre 2009

Firefox come ausilio per disabili visivi

Un'estensione di Firefox si rivela essere uno strumento formidabile di aiuto per ipovedenti e ciechi.

Webvisum è un'estensione per Firefox amatissima da non vedenti ed ipovedenti.

Agevola la sottolineatura dei link, l'etichettatura di oggetti quali i moduli, la disabilitazione di Flash e meccanismi di refresh ma soprattutto risolve i CAPTCHA che ancor oggi sono considerati una bestia nera per le persone non vedenti che bramano di usufruire al pari di tutti gli altri utenti dei servizi del Web 2.0.


[Fonte: Scacco al Web]

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mercoledì 9 settembre 2009

Disponibile openoffice 3.1.1 in italiano

Arriva la versione localizzata in italiano di Open Office 3.1.1: grazie al lavoro svolto dall’Associazione PLIO (progetto Linguistico Italiano) sarà possibile scaricare la famosa suite gratuita per l’ufficio in versione completamente tradotta.

La versione 3.1.1 non introduce alcuna novità funzionale rispetto a quella precedente, limitandosi a migliorare l’affidabilità generale della suite con l’eliminazione di diversi bug.

Altro particolare da sottolineare è poi la piena compatibilità di Open Office 3.1.1 con Windows 7 Release Candidate, con cui è stato testato, e con Snow Leopard, il recente S.O. di Apple per Mac oltre, ovviamente, all’immancabile versione per sistemi Linux.

Una suite multipiattaforma, quindi, per la quale bisogna ricordare un importante e significativo traguardo ottenuto: un incremento di download di ben il 171% rispetto al 2008, con il record di 5 milioni di download dall’inizio dell’anno che potrebbe essere raggiunto in questa stessa settimana.

Le premesse sono quindi molto buone in vista del rilascio, previsto per dicembre, della nuova versione 3.2, la quale dovrebbe apportare diversi cambiamenti e nuove funzioni.

[Fonte: one it office]

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martedì 8 settembre 2009

A volte gli utenti convergono

Accontentare gli utenti disabili significa andare incontro alle esigenze del Web mobile.

MWBP e WCAG (Mobile Web Best Practices e Web Content Accessibility Guidelines) pari sono per il W3C; e se non avete dimestichezza (a ragione) con i tanti acronimi delle raccomandazioni del W3Consortium, allora sappiate che, secondo un ennesimo e recente studio scientifico, accontentare le esigenze delle persone disabili sviluppando un sito Web, vuol dire andare incontro anche alle esigenze di iPhone e smartphone connessi (il cosiddetto Web mobile).

Questo perchè l'utente mobile ha un'esperienza sul Web, simile a chi - per esempio - ha una percezione non ottimale di suoni e colori.
Un motivo in più per appassionarsi all'accessibilità Web.


[Fonte: Scacco al Web]

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Allarme sicurezza per WordPress

Allarme rosso per la sicurezza delle installazioni WordPress non aggiornate: un worm sconosciuto è in piena fase di diffusione a causa di una vulnerabilità nel CMS scoperta l'11 agosto scorso, si nasconde abilmente agli occhi dell'utente/webmaster e abusa in maniera non vistosa del blog attaccato. L'obiettivo del codice malevolo? Rimpinzare di messaggi di spam i vecchi post per generare quattrini senza dar troppo nell'occhio.

I
l pericolo interessa le versioni di WordPress precedenti alla 2.8.3, ed è particolarmente grave in virtù del fatto che il software viene utilizzato da più di 5 milioni di siti web inclusi popolari network come TechCrunch, Gawker e altri. Risultano invece immuni tutti i blog ospitati sulla piattaforma wordpress.com grazie alla politica di upgrade automatico del codice backend.

Come spiega il celebre blog Lorelle on WordPress, sono due i segni indicatori del fatto che il proprio sito sia caduto vittima dell'attacco, in particolare la presenza di stringhe di codice anormale all'interno dei permalink ai post contenenti le keyword "eval" e "base64_decode", e l'installazione di una "backdoor" corrispondente a un utente con privilegi di amministratore elencato nella dashboard a cui è impossibile accedere dal proprio account di admin.

Matt Mullenweg, fondatore di WordPress, spiega sul blog ufficiale che il worm "è abile: registra un utente, usa un bug (già sistemato in precedenza) in modo da permettere l'esecuzione di codice attraverso la struttura dei permalink, si autoproclama admin, poi usa codice JavaScript per nascondersi quando si accede alla pagina degli utenti (...), e diventa silenzioso in modo da non far notare l'aggiunta di spam e malware all'interno dei vecchi post".

Se le misure preventive più efficaci prevedono l'upgrade immediato del codice del sito all'ultima versione disponibile di WordPress (la 2.8.4) e il cambiamento di tutte le password del sito (inclusi accesso alla dashboard di controllo del sito e a tutti gli utenti, database, account FTP, eventuali pannelli di controllo forniti dall'host web e tutto il resto), una volta che si risulti infetti l'unica cosa da fare è esportare i contenuti del blog attraverso l'exporter XML integrato in WordPress (e relativi file accessori come immagini e download) prima di radere completamente al suolo l'installazione infetta e sostituirla con una aggiornata.

Qualunque sia il motivo che ha sin qui spinto un utente/webmaster a non fare upgrade, consiglia ancora Lorelle, questo incidente è sufficientemente grave da far passare tutto in secondo piano rispetto all'aggiornamento della piattaforma CMS.

[Fonte:
Punto Informatico]

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venerdì 4 settembre 2009

Evento Apple del 9 settembre: tornerà Steve Jobs?

Di poche cose si può essere ragionevolmente certi circa il prossimo evento Apple:
- il fantomatico tablet non sarà presentato;
- sarà introdotto
iTunes 9 (se non lo introducono il 9/9/09 dovranno aspettare un secolo per una data altrettanto buona).

Come segnalato in HWUpgrade, permangono incertezze su AppleTV e il servizio di distribuzione di film in Europa, ma soprattutto, come al solito negli ultimi tempi, ci si chiede se Steve Jobs farà finalmente il suo ritorno sul palcoscenico più famoso dell’informatica.

In attesa che i fatti provino il valore delle varie supposizioni circolanti, vorrei riprendere il discorso riguardante il leader di Apple, anche alla luce di alcuni recenti sviluppi.

Stando all’alone di mistero che ha circondato le sue condizioni di salute, alle reazioni degli investitori e delle autorità alle (poche) notizie trapelate, Steve Jobs rappresenta un asset cruciale, l’emblema personificato della nuova Apple.

Il suo distacco forzato negli ultimi mesi, ha mostrato al mondo che Apple riesce a condursi anche in assenza del suo leader-tiranno, grazie al contributo di personaggi del calibro di Tim Cook, Phil Schiller, Bertrand Serlet.


Alla luce di questo andamento, ulteriori comparse di Steve Jobs sortirebbero l’effetto - probabilmente non desiderabile - di rinfocolare nell’utenza e negli investitori la sensazione che la sua presenza sia fondamentale e che senza la sua regia la Apple sia destinata a perdere gran parte del suo prestigio.

Un paio di elementi potrebbero tuttavia sovvertire questa logica, che in ultima analisi consiglia a Jobs di lasciare ad altri il lavoro di presentazione il 9 settembre: innanzitutto la brutta figura che Apple ha rimediato (e continuerà a stare in piedi fino ad una deposizione onesta e realistica) con l’esclusione di Google Voice dall’App Store. In secondo luogo, quella che parrebbe un’imbarazzante deposizione di Schiller sul caso Psystar.
Due belle fesserie, che potrebbero imporre a Jobs un rientro d'emergenza che distragga il pubblico e la stampa dalle citate cadute di stile.

[Fonte: Appunti Digitali]

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martedì 1 settembre 2009

Rilasciato Opera 10 Finale

E' stata rilasciata la versione finale di Opera 10.
Oltre alla grafica, è stato rinnovato anche il motore di rendering grafico e sono presenti diverse nuove funzionalità, fra le quali la nuova tecnologia per velocizzare la navigazione Opera Turbo, una pratica barra di gestione delle schede aperte ridimensionabile e personalizzabile.

E' possibile scaricarla gratuitamente qui.

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