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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 2 marzo 2010

Il sito delle Olimpiadi Invernali di Vancouver è inaccessibile

Come riportato dal giornalista canadese Joe Clark nel suo blog, il sito ufficiale di Vancouver 2010 è praticamente inaccessibile per diverse categorie di utenti disabili e quasi totalmente inutilizzabile da ciechi e ipovedenti.

Nel 2004, il responsabile del Comitato organizzatore olimpico di Vancouver (VANOC), John Furlong, aveva promesso che i siti web delle Olimpiadi di Vancouver 2010 sarebbero stati accessibili alle persone disabili.
Una dichiarazione importante, anche alla luce della sentenza che aveva dato ragione a un uomo cieco che aveva fatto causa a
l Comitato Organizzatore dei Giochi olimpici e a IBM per non aver potuto utilizzare il sito web della Olimpiadi di Sydney del 2000.

Memore di quanto accaduto, il movimento olimpico avrebbe dovuto sapere che l'accessibilità del web sarebbe stata sotto controllo, ma il risultato è stato deludente.

Tra pochi giorni inizieranno le Paralimpiadi, ma come afferma giustamente Clark,
è sbagliato credere che questo sito web debba essere accessibile solo perché le Paralimpiadi sono i giochi per gli atleti disabili; altrimenti, si dovrebbe pensare che il sito olimpico non dovrebbe essere accessibile perché l'evento non coinvolge atleti disabili.
Ritengo altresì profondamente sbagliato e offensivo creare versioni "speciali" per persone disabili.
Le persone disabili non sono speciali, sono solo portatori di handicap.


Il fondamento di tutta l'accessibilità del web è che tutti i siti internet possono essere accessibili alla maggioranza delle persone con disabilità.
Salvo rare eccezioni, tutto il web può essere reso accessibile.


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venerdì 5 febbraio 2010

Convertire i siti web in linguaggio braille

Si tratta di un innovativo software made in Italy, che consente tramite semplici passaggi la conversione immediata dei siti Web in Braille.
L'applicazione è stata realizzata dal professor Giuseppe Micali, dirigente presso il Policlinico Universitario di Messina, e permetterà ai non vedenti di interagire in maniera più completa e veloce con Internet.

Il software è in grado di
creare la videata grafica del sistema Braille, dando la possibilità di stampare testi, articoli di giornale e materiale didattico.
Fino ad oggi i non vedenti avevano dei limiti ben precisi per poter navigare in internet: Screed Reader o barra per riproduzione Braille.
In entrambi i casi le difficoltà sono moltissime, perché non tutti i front sono codificabili, il sistema vocale funziona solo parzialmente e le scansioni di pagina sono lentissime. Senza contare che non è possibile stampare.
Questo software è in grado di coordinare tutti i passaggi necessari per convertire la pagina e gestirne la grafica.

Il professor Micali ha inoltre realizzato il
primo motore di ricerca per non vedenti.
Il portale, raggiungibile all’indirizzo
www.braillenet.it, è un punto di incontro importante per chi offre e per chi riceve i servizi per i disabili della vista. Il portale, curato dall’Asis Onlus, l’Associazione Stampa Italiana Scolastica, Ente di formazione e di aggiornamento del personale della scuola accreditato presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, offre la possibilità di raccogliere tutte le informazioni necessarie per convertire delle pagine Web in sistema Braille o dedicare un intero sito ai non vedenti.
Da www.braillenet.it sono inoltre reperibili i moduli per inviare i testi da elaborare così come per segnalare eventuali portali da inserire nel motore di ricerca.

[Fonte: Disabili.com]

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domenica 10 gennaio 2010

WCAG 2.0: disponibile la versione ufficiale in italiano

Dopo molti mesi, il gruppo di lavoro coordinato da IWA/HWG ha finalmente visto riconoscere il risultato dei propri sforzi con la pubblicazione della versione ufficiale in lingua italiana delle WCAG 2.0, linee guida per l'accessibilità dei siti web.

Si tratta del primo documento ufficiale in lingua italiana riconosciuto dal W3C (World Wide Web Consortium), un inizio di un cammino che aiuterà la pubblicazione dell’aggiornamento dei requisiti della legge 4/2004.

[Fonte: IWA Italia]

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lunedì 7 dicembre 2009

Thunderbird 3 si fa accessibile

La prossima release del client di posta Mozilla Thunderbird si caratterizzerà anche per una maggiore capacità di interazione con le tecnologie assistive.

L'autorevole blog dello sviluppatore non vedente Marco Zehe ha salutato con favore l'imminente arrivo di Thunderbird 3 che si annuncia molto migliorato anche sotto il profilo dell'
accessibilità per persone disabili (in primo luogo non vedenti).

Thunderbird 3 supporterà gli standard
IAccessible2 per Windows ma anche sarà migliorata l'interazione su Gnome con lo screen-reader nativo per Linux Orca.

Pur cosciente che una serie di problemi ancora rimangono (l'impossibilità di capire se un thread è espanso o collassato, di verificare lo stato del checkbox di iscrizione a newsgroup e cartelle imap, alcune funzionalità ancora non ottimizzate per la navigazione da tastiera...) vengono riconosciuti gli sforzi per una release che quanto meno sul fronte dell'accessibilità fa grandi passi in avanti.


[Fonte:
Scacco al Web]

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lunedì 16 novembre 2009

Le tante facce dell'accessibilità

Anche la PA italiana sposa la strada dell'interazione con l'utenza finale per migliorare l'accessibilità dei suoi servizi.

Sorprendente novità nel campo dell'accessibilità Web in Italia: attraverso un apposito servizio di
helpdesk l'utente finale ha la possibilità di segnalare ostacoli di accessibilità ad un apposito servizio tecnico capace di prendere in consegna le problematiche segnalate e supportare l'ente che deve apportare le necessarie migliorie.

Fa parte delle strategia delle tre faccette alla
Brunetta per cercare di accontentare l'utenza della PA italiana: il servizio richiede nel dettaglio gli aspetti di accessibilità, ma anche di usabilità che l'utente ha percepito come ostacoli.

Nella sezione “Esempi e guide” verranno presentate realizzazioni pratiche esemplari in forma di testi, video tutoriali, articoli, eccetera con l'obiettivo di proporre soluzioni replicabili che abbiano particolarmente soddisfatto l’utente e materiale di supporto per chi prepara i contenuti.


La normativa italiana sull'accessibilità Web necessita di essere aggiornata non essendo in linea con l'evoluzione tecnologica dei software user agent e con le reali esigenze di accessibilità delle persone disabili. E' anche per questa ragione che va salutata con favore questa iniziativa che vede clamorosamente dirottare l'attenzione dalle normative alle esigenze reali dell'utenza finale.


[Fonte:
Scacco al Web]

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domenica 1 novembre 2009

Android e l'accessibilità

Il solito T.V. Raman ci introduce ad alcune soluzioni di accessibilità del nuovo Android.

Ha ragione il più grande tecnico di Google non vedente - T.V. Raman - ricordandoci spesso come le soluzioni di accessibilità sono indispensabili alle persone non vedenti ed ipovedenti ma tornano utili per tutti!

In particolare la nuova versione di Android adotta screen reader e tool text-to-speach, interfaccia usabile da trackball ed immagini di controllo associate a meta-dati, avvisi vocali e feedback di tipo tattile.

[Fonte: Scacco al Web]

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lunedì 19 ottobre 2009

In Australia sono gli utenti a definire l'accessibilità dei siti Web

Un prestigioso ente Australiano affida all'utenza finale il giudizio di accessibilità sui siti Web.

Australian Web Access Review (AWARe) è una piattaforma di valutazione dell'accessibilità Web dei siti australiani implementata dalla prestigiosa Media Access Australia.

Le principali domande a cui gli utenti sono invitati a rispondere per definire il livello di accessibilità di un sito Web riguardano la presenza o meno di alternative testuali, titolazioni audio o testuali, compatibilità con gli screen-reader, livelli di contrasto-colore, possibilità di utilizzo da (sola) tastiera, meccanismi di lettura e scrittura contenuti troppo rapidi, oggetti luminosi intermittenti, meccanismi di usabilità e leggibilità, messaggistica di errore comprensibile, compatibilità con le tecnologie assistive.

[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 8 settembre 2009

A volte gli utenti convergono

Accontentare gli utenti disabili significa andare incontro alle esigenze del Web mobile.

MWBP e WCAG (Mobile Web Best Practices e Web Content Accessibility Guidelines) pari sono per il W3C; e se non avete dimestichezza (a ragione) con i tanti acronimi delle raccomandazioni del W3Consortium, allora sappiate che, secondo un ennesimo e recente studio scientifico, accontentare le esigenze delle persone disabili sviluppando un sito Web, vuol dire andare incontro anche alle esigenze di iPhone e smartphone connessi (il cosiddetto Web mobile).

Questo perchè l'utente mobile ha un'esperienza sul Web, simile a chi - per esempio - ha una percezione non ottimale di suoni e colori.
Un motivo in più per appassionarsi all'accessibilità Web.


[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 4 agosto 2009

Il NIC italiano volta pagina

Il registro dei domini italiani si rinnova (con qualche problemino).

Nic.it diventa Registro.it ed il cambio del nome non è solo un cambio di facciata se è vera la promessa che dal prossimo 28 settembre sarà possibile ottenere domini .it in tempo reale!

Nuova anche l'interfaccia grafica che ha suscitato qualche perplessità da parte di alcuni utenti sia per l'ennesima ammissione online da parte di un importante sito di servizio italiano di NON rispetto della legge stanca ma soprattuto per l'impossibilità da parte di chi usa ancora un browser di tipo IE6 (presente ad esempio in molti uffici italiani che hanno policy lente e difficoltose di upgrade software) di poter visualizzare correttamente la pagina Web!

[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 26 maggio 2009

Telefonini Eyes-Free: la vista non servirà più?

C’e’ una categoria di utenti, i non vedenti, per la quale ll'interfaccia eyes-free è l’unica strada percorribile: interessante in tal senso l'iniziativa di Google per dotare il suo sistema operativo Android di un'interfaccia eyes-free.

Per gli utenti vedenti, l’uso di interfacce eyes-free viene invece motivato con il fatto che le persone usano i telefonini mentre fanno altre cose (purtroppo anche pericolose, come guidare un veicolo) e quindi l'interfaccia eyes-free viene proposta come una soluzione che libera la vista dell’utente per permettergli di concentrarla su queste altre attività.
Dietro questa motivazione si cela però un’aspettativa eccessiva.
Questo è uno dei temi su cui mi hanno invitato a tenere il keynote speech dell'evento internazionale sulle interfacce multimodali svoltosi la scorsa settimana al Fraunhofer Institute in Germania. In estrema sintesi, mentre un’interfaccia eyes-free può essere perfetta per compiti semplici (descrivo un esempio originale alla fine del post), quando il compito da svolgere diventa complesso e ricco di contenuti informativi, l’approccio eyes-free rischia invece di essere inefficace o addirittura controproducente.
Per le persone vedenti, infatti, la vista è il senso dominante (almeno il 70% delle informazioni che acquisiscono dall’ambiente esterno arriva attraverso gli occhi): mantenere il contenuto informativo inalterato senza usare gli occhi significa spostare l’acquisizione di quelle informazioni verso il senso dell’udito (auditory interface) e/o del tatto (haptic interface).
Ad esempio, provate ad immaginarvi di stare camminando per strada ed il vostro telefonino vi legge con una voce sintetica un menu di 12 voci oppure una pagina web in auricolare e vi chiede quale link volete selezionare, facendovi ad esempio pronunciare il numero corrispondente attraverso il microfono. Nonostante i vostri occhi guardino la strada, quanto vi assorbirebbe mentalmente seguire il filo informativo e ricordare tutte le informazioni necessarie per fare le vostre scelte?

Leggi tutto l'articolo


[Fonte: il Sole 24 Ore]

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martedì 28 aprile 2009

Anche Twitter si fa accessibile

Una versione speciale di Twitter si affaccia sul Web per andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità.

Un famoso programmatore impegnato nel realizzare interfacce accessibili si è recentemente profuso nel realizzare un prototipo di interfaccia per permettere alle persone con disabilità di usare Twitter in maniera accessibile .

Scorciatoie da tastiera, tag di titolazione e strutturali otimizzati per agevolare l'interpetazione degli screen-reader, grandi dimensioni delle font e contrasti spinti per l'interfaccia di default, contatore anche audio per avvertire l'imminente fine della disponibilità dei caratteri per twittare, sono alcune delle caratteristiche implementate dal valente programmatore Dennis Lembree.

[Fonte: Scacco al Web]

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giovedì 23 aprile 2009

Facebook si pone il problema dell'accessibilità

Le piattaforme di social networking cominciano a porsi il problema di come intercettare l'utenza con disailità.

Sempre più spesso le associazioni di persone con disabilità pongono il problema dell'accessibilità delle piattaforme di social networking riuscendo in alcuni casi ad attirare l'attenzione dei big del Web 2.0.

Sulla pagina del Centro di assistenza per l'accessibilità di Facebook oltre al collegamento all'helpdesk specifico sull'accessibilità si trovano indicazioni sul captcha di tipo audio, il collegamento alla versione mobile, la versione no Javascript del Gift Shop, suggerimenti per le funzionalità di zoom con i vari browser, raccomandazioni sull'uso di titolazioni per le immagini (caption), mappatura delle scorciatoie da tastiera.

[Fonte: Scacco al web]

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mercoledì 8 aprile 2009

Facebook lavora per essere più accessibile ai non vedenti

Facebook sta lavorando con la Fondazione Americana per i Ciechi (American Foundation for the Blind AFB) per rendere il suo social network più accessibile agli utenti non vedenti o ipovedenti.
Il presidente dell’associazione Carl Augusto ha spiegato i problemi che incontrano gli utenti non vedenti durante la navigazione web.
Facebook ritiene importante consentire agli utenti non vedenti di connettersi con amici, parenti e colleghi sparsi per il pianeta. Secondo le statistiche della AFB, ci sono oltre 20 milioni di americani che hanno problemi gravi con la vista.
Carl Augusto dichiara che spesso queste persone sono costrette ad utilizzare un programma per ingrandire lo schermo e quindi visualizzare i caratteri più grandi, oppure utilizzare un programma di lettura dello schermo. Tuttavia non sempre le pagine web sono compatibili con questi programmi. La sfida dei moderni social network è quella di migliorare questa compatibilità e diventare più accessibili.

[Fonte: NTD Lazio]

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mercoledì 18 marzo 2009

Appello per una Stanca bis economicamente sostenibile

L’aggiornamento dei requisiti della legge Stanca deve tener conto delle esigenze economiche di chi lavora con il Web.

E' partita finalmente la procedura di aggiornamento dei requisiti della legge Stanca e di nuovo i Web master sono con il fiato sospeso per vedere se sarà possibile migliorare drasticamente i requisiti tecnici della Legge italiana sull'accessibilità Web, di fatto rimasta lettera morta.

E' infatti semplice verificare come i pochi siti pubblici e di pubblica utilità che si sono autodichiarati a norma, in realtà faticano a rispettare i requisiti richiesti, a cominciare dal primo che esige la validazione formale del codice: basta utilizzare il validatore del W3Consoritum per verificare come molte homepage non sono a norma, mentre in alcuni casi è necessario utilizzare un validatore che analizza in profondità il sito Web per rendersi conto che l'operazione di mauillage sia stata predisposta solo rispetto alla homepage.

Peraltro è proprio sulla rigidità di alcuni requisiti tecnici della Stanca prima maniera che si spera il gruppo di lavoro riesca ad incidere efficacemente, magari tenendo a mente un concetto importante: il Web editing è anche un processo economico!

Molti enti si sono infatti trovati in difficoltà in questi anni nell'applicare i requisiti tecnici della legge Stanca proprio in virtù delle difficoltà economiche derivanti dall'applicazione di tali requisiti.

A partire dalla validità del codice che può essere semplice da rispettare per siti di poche pagine, ma diventa un onere spesso insostenibile quando si tratta di gestire decine, centinaia o magari migliaia di pagine derivanti in parte da lavoro redazionale.

Va detto peraltro che molti requisiti richiesti dalla Legge Stanca non solo richiedono ingenti risorse, ma non corrispondano a reali benefici per le persone disabili.

Molti requisiti particolarmente odiati dai webmaster infatti sono sorpassati dall'evoluzione tecnologica dei browser e delle tecnologie assistive: così se un codice formalmente corretto non è percepito in nessun modo come beneficio da una persona disabile, il problema del contrasto dei colori o della fluidità del layout o della dimensione dei caratteri viene risolto in piena autonomia dalla tecnologia user agent.

Non a caso molte rigidità richieste dalla Legge Stanca non sono previste dall'autorevole Section 508 degli USA dove è spesso utilizzata proficuamente dalle associazioni dei disabili per esigere Web accessibile.

Se la validità sintattica, contrasto, layout liquido, layout delle tabelle e distanza fra i link sono assenti nella legge statunitense e soprattuto risolti dall'evoluzione tecnologic,a perchè continuare a considerali come degli ostacoli di accessibilità?

Che dire poi del Javascript oramai ben interpretato dalle tecnologie assistive e soprattutto indispensabile ad alcuni settori come quello dell'e-learning?

In questo periodo di recessione è doveroso che gli esperti coinvolti nella ristesura dei requisiti tecnici della Legge Stanca si pongano il problema di redigere nuovi requisiti - anche - all'insegna del pragmatismo tecnologico e dell'economicità delle soluzioni prospettate.


[Fonte: Scacco al Web]

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domenica 22 febbraio 2009

Siti web pubblici, accessibili solo 5 su 100

Solo il 5-6% dei siti internet degli enti pubblici (dai Comuni alle Regioni, dalle Province al Governo) sono accessibili a ciechi e ipovedenti.

"Ci sono delle leggi europee e internazionali che disciplinano l'accessibilità ai portali - spiega Tommaso Daniele, presidente dell'UIC (Unione Italiana Ciechi) - Norme che sono state recepite in Italia dalla "Legge Stanca", che però non prevede sanzioni". Ma la navigazione su internet è solo uno degli ostacoli con cui si devono confrontare, ogni giorno, 384 mila ciechi e 1 milione 500 mila ipovedenti che vivono nel nostro Paese.

La Giornata nazionale del Braille, lo scorso 21 febbraio è stata l'occasione per fare il punto sulla condizione di ciechi e ipovedenti in Italia. Un'opportunità per promuovere e diffondere l'uso della tecnica creata da Louis Braille, "l'unico sistema di lettura diretto che permette a un cieco di accedere direttamente al mondo della cultura - spiega Tommaso Daniele, cieco dall'età di nove anni - Un sistema che ha cambiato la qualità della vita a milioni di persone in tutto il mondo, anche a chi parla lingue che non sono costruite sull'alfabeto latino. Nemmeno l'informatica, che pure ha offerto nuove opportunità di autonomia, ha superato il Braille".

[Fonte:
NTD Lazio]

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mercoledì 4 febbraio 2009

Gli ostacoli del Web per una non vedente

Ecco in concreto quali sono gli ostacoli più comuni per una persona non vedente che vuole navigare sul Web.

Una interessantissima intervista con una famosa webmaster non vedente ci rivela quali sono gli ostacoli maggiori per una persona non vedente su Internet.

Oltre ad una teoria accademica sull'accessibilità Web che ha prodotto veramente pochi proseliti e risultati, in questi anni emergono da questa intervista quali sono realmente gli ostacoli che rendono difficoltosa la navigazione Web per una persona non vedente: i captcha, la maggior parte delle funzionalità Ajax, i flash che scorrono o che non hanno etichette nei controlli, i form con il focus che si muove in automatico sulle caselle di selezione o sui campi di testo, oltre alle immagini e controlli senza testo alternativo.

Per chi è sensibile all'argomento resta sempre valido il semplice, ma efficace consiglio di testare l'accessibilità di un sito Web con il solo ausilio della tastiera. Per gli amanti della Legge Stanca si consiglia di leggere i commenti al post.

[Fonte: Scacco al Web]

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mercoledì 14 gennaio 2009

I prodotti touch-screen non considerano i ciechi

La diffusione sempre maggiore degli apparecchi elettronici touch-screen, primi fra tutti i moderni lettori mp3 e gli smart-phone, sta preoccupando i non vedenti che temono che i produttori ignorino le loro esigenze.
Questa settimana, il cantante Stevie Wonder, che ha perso la vista da neonato, e altri hanno partecipato al Salone dell’elettronica di consumo a Las Vegas per persuadere i produttori a tenere in considerazione anche le esigenze delle persone non vedenti.
Wonder ha detto che tra i suoi desideri ci sono un’auto che possa guidare personalmente e una radio satellitare Sirius XM da poter gestire.
Il cantante ha ricordato che alcune aziende si sono adoperate affinché i propri prodotti siano più accessibili ai non vedenti.
I sostenitori dei diritti dei non vedenti hanno sottolineato che se le case produttrici mettessero a punto apparecchi elettronici in grado di essere utilizzati anche dai ciechi, otterrebbero prodotti più semplici da usare anche per chi è dotato della vista.
Con la sempre maggiore diffusione di prodotti touch screen, anche apparecchi di facile utilizzo come le tv e gli stereo sono diventati difficili da usare per i non vedenti dato che utilizzano diversi menù che devono per forza di cose essere visti.

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sabato 10 gennaio 2009

Gazzetta Ufficiale online smemorata ed inaccessibile

Scandoloso il cambio di gestione della Gazzetta Ufficiale: la Gu diventa inaccessibile per il cittadino comune.

Per consultare la Gazzetta Ufficiale un tempo (non lontano) il cittadino comune andava nelle numerose biblioteche comunali o se era più fortunato (come localizzazione geografica) poteva accedere - sempre gratuitamente - ad una delle biblioteche nazionali, universitarie o del CNR dislocate nel territorio nazionale.

Poi è arrivata la crisi che si è fatta sentire pesantemente anche nel settore della gestione delle biblioteche pubbliche, che comunque continuano a rimanere un punto di accesso importante e gratuito alla cultura. In molte biblioteche pubbliche si poteva accedere agli archivi cartacei delle Gazzette Ufficiali che sono una fonte primaria normativa importante in quanto vi sono pubblicate le leggi delo Stato italiano. Qualche mese addietro un amico mi confidò (abito in Toscana) che il Comune di Firenze ha preferito mandare al macero una collezione delle Gazzette Ufficiali della prestigiosa Biblioteca de La Certosa in quanto sarebbe costato di più gestire la sua ricoloccazione... ingenuamente lo rincuorari dicendogli: "Vedrai che con l'avvento del digitale tutte le GU saranno accessibili tramite Internet..." e come mi sbagliavo!

Dal sito stesso della Gazzetta Ufficiale Italiana si apprende che dal primo gennaio 2009 cessa la diffusione della versione cartacea mentre "a partire dalla stessa data è fruibile gratuitamente per 60 giorni la Gazzetta Ufficiale online" anche se "ricordiamo che l'unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza" (!?!).

Il passaggio quindi dal cartaceo al digitale - per come è stato attuato - significa la fine della gratuità di accesso ad una fonte di informazione importantissima per i cittadini; non solo, non viene fornita nessuna informazione sui meccanismi di conservazione digitale e soprattutto non vi è dichiarato il rispetto della normativa italiana sull'accessibilità.

Solo in Italia riusciamo ad applicare le tecnologie digitali per restringere l'accesso all'informazione invece che ampliarlo?


[Fonte: Scacco al web]

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giovedì 11 dicembre 2008

WCAG 2.0: accessibilità del nuovo Web

11 dicembre 2008: da questa data le WCAG 2.0, evoluzione delle linee guida dell’accessibilità per i contenuti Web in vigore dal 1999, diventano il nuovo riferimento per chiunque produce contenuti ed interfacce accessibili per il World Wide Web. Nei prossimi giorni dedicheremo spazio a questa nuova specifica nella risorsa IWA ITALY per l’accessibilità. IWA/HWG ha partecipato allo sviluppo della specifica e due suoi soci sono indicati tra i componenti in good standing all’interno della versione definitiva del documento. Come AC Representative di IWA/HWG, ho rilasciato la seguente dichiarazione:
  • IWA/HWG is very pleased that WCAG 2.0 has become a W3C Recommendation. The finalization of WCAG 2.0 will provide a basis for updating Web accessibility laws around the world to better support people with disabilities using the interactive Web. As a professional association of Web developers, we will promote WCAG 2.0 in public events, and develop education and outreach for our members to help them understand the importance of “Design for All.” We will also promote WCAG 2.0 endorsement by local governments, starting with Italy.
IWA/HWG ha inoltre effettuato formale richiesta di effettuare la traduzione ufficiale in lingua italiana (con valore di documento “normativo”) con il supporto della sezione italiana IWA ITALY e dell’ufficio italiano W3C, al fine di garantire un documento di riferimento per l’aggiornamento della legge 4/2004.

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martedì 25 novembre 2008

Screen-reader gratuito con Firefox

ClcAcquista credibilità ed autorevolezza un'estensione di Firefox che offre gratuitamente uno strumento equivalente alla funzione di screen-reader.

Gli screen-reader sono degli strumenti indispensabili per le persone non vedenti in quanto cercano di interpretare ciò che c'è a schermo (di testuale essenzialmente) riproducendolo come output audio o braille.

Purtroppo gli screenreader più professionali hanno anche dei costi notevoli: è importante quindi che l'estensione per Firefox FireVox stia acquistando credibilità ed autorevolezza dato che può essere equiparata come funzionalità ad uno screenreader.

Gratuito e multipiattaforma questa estensione di Firefox promette di non avere grandi difficoltà nell'interpretare pagine dinamiche e persino formule dinamiche supportando tutti gli standard più recenti quali WAI-ARIA, AxsJAX e CSS3 Speech Mode.

[Fonte: Scacco al web]

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domenica 9 novembre 2008

Skype su Eldy

Eldy è un software pensato per anziani e disabili, utilizzato da circa 150.000 utenti e adottato da diverse amministrazioni pubbliche attraverso specifici progetti di inclusione sociale.

E' interamente in italiano (non contiene inglesismi), ha caratteri grandi, è semplice e facile da installare e consente di avvicinarsi ai linguaggi e ai servizi usati principalmente dai giovani come ad esempio chat, email, internet. Infine, è gratuito e senza contenuti pubblicitari.

Eldy può essere utilissimo per le persone anziane e per coloro che hanno problemi di vista.

Nella sua nuova versione, che gira anche su Linux, Eldy ha integrato Skype, il software che consente chiamate e videochiamate via internet e telefonate alla linea fissa o ai cellulari. Con tale funzione anche l'utente disabile ha la possibilità di sfruttare uno dei più apprezzati strumenti nati col web.

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giovedì 6 novembre 2008

Linee guida WCAG 2.0 per l'accessibilità del web in dirittura d'arrivo

Cambridge - Prendono ufficialmente vita le WCAG 2.0: ovvero la seconda attesissima versione delle linee guida sull'accessibilità per il Web. L'annuncio lo ha dato lunedì scorso il World Wide Web Consortium dal proprio sito: pubblicazione definitiva entro la fine del 2008 e stato di "Proposed Recommendation" per l'ultima versione.

Il travaglio è stato lunghissimo: la prima bozza di queste nuove linee guida risale addirittura agli inizi del 2001. Le WCAG, fin dalla loro prima versione, hanno lo scopo di creare un Web mondiale realmente accessibile per qualsiasi fascia di utenza. Solo in Italia, per esempio, gli utenti di Internet affetti da una qualche disabilità sono stimati fra i 500 ai 650 mila. Ma il numero è in costante crescita ed esclude quell'ampia fascia di individui non propriamente disabili ma che godrebbe comunque di grandi vantaggi dall'uso di siti accessibili (persone con difficoltà di vista, con difficoltà a concentrarsi, facili a stancare gli occhi, anziani e così via).

Ma quali sono le novità delle nuove WCAG? A una prima analisi si capisce subito come il primo obiettivo del gruppo di lavoro del W3C non sia stato tanto quello di rivoluzionare le precedenti norme, quanto piuttosto quello di renderle interoperabili e completamente indipendenti dalla tecnologia utilizzata. In sostanza: non importa che il Web sia fatto di Firefox, IE, HTML, XHTML, Javascript o una qualsiasi altra tecnologia presente o futura, l'importante è che sia accessibile e che tale accessibilità sia misurabile senza troppe ambiguità.

Un tale livello di astrazione dalla tecnologia, però, porta ovviamente con sé non poche difficoltà. Soprattutto di sintesi e quindi di messa in pratica delle linee guida stesse.

Infatti, se leggendo le WCAG 1.0 anche un semplice webmaster aveva un'idea tecnica generale di come sviluppare le proprie pagine web, per fare lo stesso con le WCAG 2.0 dovrà consultare precisi ma molto prolissi documenti correlati. Di contro, con le nuove linee guida sarà possibile un livello di precisione maggiore, e una maggiore compatibilità.

Articolo completo

[Fonte: Punto Informatico]

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martedì 28 ottobre 2008

Google Health accessibile

Grazie a un programmatore non vedente, ora è possibile usufruire di una versione accessibile di Google Health.

Un'applicazione Web dedicata al mondo della salute non poteva certamente non prendere in considerazione le particolari necessità di navigazione delle persone non vedenti.

Google Health Accessible nasce grazie al prezioso lavoro del ricercatore non vedente T.V. Raman basandosi sulle note raccomandazioni del W3Consortium WAI-ARIA.

Per avvantaggiarsi completamente dei servizi di Google Health Accessible viene attualmente consigliato l'utilizzo di Firefox 3.0 oltre ad uno screenreader che supporta le wai-aria.

[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 21 ottobre 2008

Educational Bright Ubuntu, un sistema operativo senza barriere

Che cosa significa Bright Ubuntu?
Ubuntu prende il nome da un'antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo "Ubuntu" porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software."Bright Ubuntu" è un sistema operativo opensource, libero, gratuito e senza barriere per persone con disabilità visiva e non solo, realizzato personalizzando il sistema libero e gratuito "Ubuntu" già esistente, al fine di renderlo "Bright" ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software e gli strumenti necessari.

Il progetto è nato da un’idea di Mirko Montecchiani, Responsabile Giovani dell’UIC - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche, con il fondamentale sostegno di Maurizio Mazzieri, un volontario di suddetta associazione e del Rotary Club di Ancona e ha coinvolto il team del DIIGA dell'Università di Ingegneria e il Museo Tattile Statale Omero; è stato finanziato dalla provincia di Ancona - progetto Cohabitat (Asse Human Bit).

Sabato 25 ottobre ore 17.30 - Sala conferenze Museo Omero.
Presso la Sala Conferenze del Museo Omero viene presentato in una giornata formativa aperta a tutti "Bright Ubuntu", le sue funzionalità e possibilità di utilizzo con una dimostrazione operativa.

Intervengono:
- Prof. Luca Spalazzi, Ing. Egidio Cardinale, Ing. Angelo Bracci, DIIGA - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazione - Università Politecnica delle Marche;
- Prof. Mirko Montecchiani, Docente di Tiflologia all'Università di Macerata e Responsabile Giovani dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche;
- Roberto Farroni, Presidente Museo Tattile Statale Omero;
- Carlo Maria Pesaresi, Assessore alla cultura Provincia Ancona.

La giornata formativa è rivolta:
- ai responsabili dei Musei e delle Pubbliche Amministrazioni che vogliono incrementare l'accessibilità dei loro servizi;
- ai docenti delle scuole che hanno ragazzi non vedenti e ipovedenti in classe;
- ad ingegneri e tecnici del settore informatico;
- ai non vedenti, ipovedenti e persone con disabilità;
- a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona in ambito privato e professionale.

Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero
Via Tiziano, 50 - 60125 Ancona.
Telefono: 071. 2811935.
Email: info@museoomero.it
Sito Web: www.museoomero.it/main?p=news_xxx_yyy_id_4102

[Fonte: Nuove Tecnologie, Didattica e Disabilità nel Lazio]

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martedì 7 ottobre 2008

Speaky Media, e comandi media center a voce

È iniziata ufficialmente la distribuzione dell'innovativa soluzione hardware e software Speaky Media Center 2009, progettata per rendere possibile il controllo vocale delle funzioni del PC in linguaggio naturale.
Speaky Media Center 2009 è un software che permette di interagire con un PC Windows Media Center semplicemente usando la voce. Il sistema ascolta l’utente, ne recepisce i comandi, le richieste di informazioni e di servizi, ed eroga subito dopo quanto richiesto.
Speaky è un add-on per PC che comprende anche uno speciale telecomando con integrate le funzionalità vocali: si preme lo speciale tasto Speaky e si parla al microfono sul telecomando come se fosse un walkie-talkie. Il computer con Speaky riceve il comando tramite un ricevitore in radio frequenza connesso ad una porta USB, comprende il comando grazie al riconoscimento vocale e risponde poi all’utente compiendo l'operazione richiesta.
La particolarità di Speaky Media è che non necessita, contrariamente ad altri sistemi, di una fase di apprendimento. Chiunque prenda in mano il telecomando può parlare con il computer, anche i bambini, per i quali sono già disponibili alcuni giochi.
Mediavoice, l'azienda italiana che ha interamente progettato il sistema, ha messo a punto molte funzioni di Speaky in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi, dal momento che saranno moltissime le persone ipovedenti e non vedenti che trarranno beneficio dall'utilizzo di questo software.
Speaky Media rappresenta però anche un importante sforzo per abbattere il digital divide che ancora separa una larga fetta di potenziali utenti dai vantaggi del mondo digitale, a causa della complessità funzionale dei personal computer.
In Speaky 2009 sono compresi i servizi vocali per televisione, guida Tv, videoregistratore, musica, radio, fotografie, video, meteo, oroscopo, giochi, telefono, DVD, Televideo, presentazioni, domotica, audiolibri, Internet. Altri moduli specifici sono in via di definizione, tra cui un traduttore, il dizionario, l’enciclopedia e lo shopping vocale.
Speaky Media 2009 necessita di un PC dotato di sistema operativo Windows Vista ed è già prenotabile sul sito di Mediavoice ad un prezzo di 99 euro Iva compresa.

[Fonte: ntdlazio]

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lunedì 29 settembre 2008

Apple lavora a una versione di iTunes per non vedenti

Apple sta sviluppando una versione di iTunes, il suo negozio di musica online, utilizzabile anche dai non vedenti, grazie a un programma in grado di convertire in messaggi vocali i testi contenuti nelle pagine del sito. Lo riferisce l'agenzia di stampa Dow Jones.
L'iniziativa è nata in seguito a un accordo tra Apple e la National Federation of the Blind, la maggiore associazione statunitense che tutela i diritti delle persone cieche, che ha recentemente elogiato la Apple per avere implementato nuove funzionalità su iPod Nano e iTunes, a vantaggio di persone non vedenti ed ipovedenti.
Apple ha inoltre ampliato la sezione del suo sito dedicata all'accessibilità, www.apple.com/accessibility.

L'iTunes per non vedenti, spiega Apple, sarà pronto entro il giugno del prossimo anno.

[Fonte: NTD Lazio]

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lunedì 22 settembre 2008

L'inaccessibilità di Facebook

Facebook è uno dei più noti siti appartenenti alla categoria del cosiddetto Social Networking.
Inizialmente, il sito era in gran parte accessibile ai non vedenti. Tuttavia, il nuovo layout risulta difficile da navigare per la comunità di non vedenti.

Una delle pecche più gravi è rappresentata dall'impossibilità di utilizzare Internet Explorer, a causa della struttura "down-arrowing" dei menù, che è poi il modo tradizionale per le persone di visualizzare i testi. Anziché poter leggere tutto. La situazione migliora con Firefox, che possiede una propria serie di strumenti dedicati all'accessibilità.

La precedente versione di Facebook aveva anch'essa alcuni strumenti sviluppati appositamente per garantire l'accessibilità, come ad esempio i captias, che permettono a un sito web di verificare se, ad esempio, un modulo è stato compilato da un utente "reale" oppure da uno spyware.

Facebook dispone di una versione audio. Tuttavia, a detta di alcuni utenti, questa versione è di cattiva qualità.

Facebook è solo uno degli esempi dei problemi legati all'accessibilità che la comunità dei non vedenti deve affrontare quotidianamente. Molti dei siti web finalizzati al messa in contatto delle persone non sono accessibili, a causa del layout o dei captias.

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venerdì 12 settembre 2008

Ibm inaugura il Social Accessibility Project Website

Social Accessibility è un esperimento che intende migliorare l'accessibilità del Web per gli utenti ipovedente e non vedenti attraverso il potere sempre più forte della community.
I volontari (supporters) ricevono informazioni sui problemi di accessibilità direttamente dagli utenti che utilizzano un software di tipo screen reader.
Il sistema mette a loro disposizione una serie di strumenti che permettono di modificare le pagine web dall'esterno, lasciandone inalterato il contenuto.
Tutto questo in tempi assai rapidi.

Inoltre, metadati relativi ai miglioramenti dell'accessibilità di una specifica pagina web sono messi a disposizione del gestore del sito, che in questo modo può individuare il problema segnalato e apportare le necessarie modifiche.

Chiunque fosse interessato, può prendere parte alle attività di base del progetto, registrandosi sul sito alphaWorks Services.

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Ask Kids: un motore di ricerca per i bambini

logo di Ask KidsNuova pregevole iniziativa del motore di ricerca americano Ask, da noi poco conosciuto, ma ben noto negli Stati Uniti.
Ask Kids è stato creato per consentire ai bambini di trovare risposte alle proprie domande in maniera veloce, facile e sicura, attraverso un'interfaccia estremamente amichevole, anche se non esente da difetti a livello di leggibilità.
I siti inclusi in Ask Kids, suddivisi in 5 aree (scuola, film, giochi, video, immagini), sono stati selezionati tra quelli adatti ai più piccoli, con un occhio di riguardo a quelli dedicati alla didattica.

Ask Kids presenta alcune preziose caratteristiche, quali la possibilità di visualizzare un'anteprima dei siti presenti tra i risultati delle ricerche, uno strumento di conversione di unità di misura e la ricerca di informazioni riguardanti personaggi storici famosi.
Gli sviluppatori hanno incluso nella home page una lavagna per disegnare o sulla quale attaccare stickers colorati: un'idea simpatica per rendere ancor più gradevole la navigazione in Internet per i bambini.

A quando una versione in italiano?

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mercoledì 10 settembre 2008

Web Ovunque - Anche per chi non vede

Si chiama WebAnywhere: è stato sviluppato da uno specializzando dell'Università di Washington e, a differenza di altri software da installare sul proprio computer, è un applicativo Internet che rientra nel sempre più ampio novero degli strumenti che agevolano la navigazione sul Web per chi non vede.

Si tratta di un browser specializzato, una soluzione con cui lo sviluppatore, Jeffrey Bigham, spera di consentire a chi non vede di controllare velocemente l'orario di un volo su qualsiasi computer, di navigare in aeroporto, di pianificare un giro turistico specializzato o di scrivere rapidamente una email in un qualsiasi Internet cafè: solo la fantasia può limitare l'impiego di questo nuovo sistema.
Permette di navigare su qualsiasi pagina che, una volta caricata, verrà letta ad alta voce, alla sola condizione che il PC sia dotato - oggi praticamente tutti - di casse acustiche o di una presa per cuffia.
L'intelligenza del programma penserà al resto, saprà saltare - se richiesto - i titoli, passare da un grafico a un altro (leggendo le didascalie) o leggere pedissequamente la pagina dall'alto verso il basso, tutto compreso.

Nel filmato la dimostrazione del funzionamento:




[Fonte: Punto Informatico]

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sabato 6 settembre 2008

Olimpiadi 2008: sito web inaccessibile

logo Olimpiadi 2008Ability net, un'autorevole agenzia britannica con esperienza ventennale nel campo delle tecnologie assistive per i disabili, ha pubblicato i risultati di un'interessante analisi del sito ufficiale delle Olimpiadi di Pechino 2008 appena terminate.

L'approccio utilizzato, il più efficace in assoluto secondo me, è analogo a quello sul quale si fonda la verifica soggettiva prevista in Italia dalla Legge Stanca (legge 104/92) e prevede che a svolgere il test sia un gruppo di disabili, attraverso strumenti hardware e software da loro utilizzati abitualmente.

Il giudizio conclusivo è stato tutt'altro che positivo; nonostante le ottime premesse e l'impegno da parte del Comitato Olimpico a non ripetere la figuraccia di otto anni prima a Sidney, il sito è risultato affetto da numerosi problemi.

Un ultimo pensiero: oggi cominciano le Paralimpiadi, cioè i Giochi Olimpici dei disabili.
Non riesco a capire perché non possano svolgersi in contemporanea a quelle "normali". Motivi tecnici, logistici o semplicemente culturali?

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giovedì 4 settembre 2008

Videogiochi accessibili ai non vedenti

Game-accessibility.com è un progetto che investe sull'accessibilità dei videogiochi e rende, appunto, accessibile, la tecnologia ai giovani con disabilità.
Il sito intende, nello specifico, informare i giocatori disabili sulla disponibilità di videogiochi accessibili e sul loro funzionamento, ma anche essere un punto di riferimento scientifico per tutti quei ricercatori, giornalisti e informatori che intendano promuovere questi buoni esempi di accessibilità.
"The Game Accessibility project" - si legge sul sito - "has been made possible by a financial contribution from
NSGK (Dutch Foundation for the Disabled Child) and SNS Bank".

E accade così, in questo ambiente, che per la prima volta al mondo l'assistente di un famoso professore della University of Nevada di Reno ha reso accessibile i videogiochi anche alle persone non vedenti.
Fantascienza? No realtà.
Semplicissima, tra l'altro: c'è un guanto che, grazie ad un sistema di vibrazioni interne, guida la persona non vedente nelle mosse da fare. "Blind Hero", questo il nome dell'audace invenzione, è solo il primo passo di una ricerca molto più ampia che si interroga su come rendere accessibile qualsiasi consolle. Attraverso tecniche che semplificano i comandi, infatti, i ricercatori del progetto pensano sia ipotizzabile nell'immediato futuro permettere ai disabili sensoriali di giocare ai videogames.


[Fonte: SuperAbile.It]

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Google Chrome e l'accessibilità

Sul fronte dell'accessibilità il neonato Google Chrome ha fatto registrare gli scivoloni più clamorosi: a detta di molti non vedenti il nuovo browser risulta pressochè inutilizzabile tramite screen-reader (Jaws su tutti), a differenza di concorrenti quali Firefox e Internet Explorer e presenta numerose pecche per l'universo delle persone con disabilità fra cui quella clamorosa (in particolare per le persone ipovedenti) di non avere la funzione di zoom per gli oggetti grafici, oltre che per il testo.

E' importante ricordare che il software è ancora in versione Beta, ma sorprende come già i
n fase di promozione si sia scelto di diffondere le informazioni su Chrome attraverso un fumetto del tutto inaccessibile ai non vedenti, in quanto privo anche di semplici alternative testuali alle immagini.

Sarebbe stato del facile aspettarselo se il progetto fosse stato partorito da un'azienda italiana (dove l'insensibilità verso le esigenze delle persone con disabilità è norma), ma colpisce che provenga da un'importante azienda del mondo anglosassone, dove viceversa l'attenzione verso il problema è forte.

[Fonte: Scacco al Web]

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