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Web, tecnologia e accessibilità

giovedì 1 ottobre 2009

ADSL a prezzi troppo alti: i provider si appellano al presidente della Repubblica

L’Associazione Italiana Internet Provider ha depositato ricorso straordinario presso il Presidente della Repubblica contro l’Autorità delle Comunicazioni e Telecom Italia avverso una delibera fortemente penalizzante per i prezzi al pubblico di Internet.

Sono le prime righe di un comunicato stampa diffuso dall’AIIP, secondo cui i prezzi all’ingrosso dei servizi a larga banda praticati da Telecom Italia ed approvati dall’Autorità per il 2008 sono eccessivi e non orientati ai costi come prescritto dalle norme, in quanto basati su stime della banda anziché su misurazioni effettive, come, del resto, affermato da Agcom stessa.

Secondo l’associazione che riunisce gli ISP italiani, le misure reali della banda potrebbero dimostrare una differenza di un fattore 10 rispetto alle stime e ciò si tradurrebbe in un prezzo all’ingrosso pari a meno della metà di quanto approvato. Inoltre, sostiene AIIP, i prezzi unitari approvati sarebbero assai superiori ai reali costi in quanto determinati sulla base della contabilità del 2006 (ossia, sui costi di Telecom nel 2006).

Nonostante un vero e proprio crollo dei prezzi degli apparati e aumento della performance, prosegue l’associazione, i prezzi bitstream all’ingrosso della rete su cui è basata la TV via cavo di Telecom Italia (IPTV) rimangono inspiegabilmente elevati, ad un livello tale da non consentire a nessun operatore, a meno di ingenti perdite economiche, di utilizzare l’offerta wholesale Bitstream per proporre al pubblico un’offerta alternativa di TV via cavo.

[Fonte: Webmaster Point]

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lunedì 20 ottobre 2008

Banda Larga: l'Italia è divisa in due

Il digital divide italiano è all'esame dell'Autorità delle Comunicazioni: Between ha trasmesso all'Authority il rapporto Analisi sulle determinanti del processo di sviluppo della banda larga, da cui emerge uno sviluppo del broad band non uniforme che rischia di portare - ma per certi versi ha già portato - ad una vera e propria spaccatura del Paese.

Lo sviluppo di infrastrutture volte ad una fruizione ottimale di Internet non è per nulla omogeneo e condizionato "innanzitutto da logiche di redditività degli investimenti", si legge nel rapporto, che evidenzia come i denari delle telco prendano generalmente una direzione: quella che li porta verso il maggior numero di clienti sicuri. Questo va però a svantaggio di chi vive in aree meno interessanti perché meno remunerative (soprattutto in aree demograficamente o industrialmente depresse, o dove l'orografia è sfavorevole) e, affinché il disagio degli utenti svantaggiati si riduca, si rende necessario "un intervento di sistema".

Nel rapporto si evidenzia anche la scarsa incisività degli operatori alternativi all'incumbent, non per demerito delle aziende, ma per la situazione contingente del mercato a cui si sono affacciati: Telecom Italia, nonostante la liberalizzazione di tale mercato iniziata dieci anni da, rimane l'operatore con posizione dominante che si è posto l'obiettivo dichiarato di portare, entro il 2010, la copertura ADSL al 99% delle linee telefoniche. Sul fronte dei competitor, Between osserva che "i piani finora presentati evidenziano un consolidamento degli investimenti e la focalizzazione sulle aree a maggiore potenziale di mercato", il che si traduce però in un target che copre circa il 50% della popolazione, ossia quella parte del bacino di utenza che risiede nelle principali aree urbane.

I numeri parlano di 10,1 milioni di accessi broad band a fronte di complessivi 20 milioni di utenti a fine 2007, con previsioni di arrivare a 14 milioni di accessi broad band per il 2010. I dati complessivi del mercato attuale posizionano il Belpaese al tredicesimo posto in Europa, dove il podio è occupato da Danimarca, Finlandia e Olanda, ma sul fronte del broad band i 10 milioni di accessi in Italia formano un mercato che, per dimensioni, è il quarto in Europa, alle spalle di Germania, Regno Unito e Francia.

Il rapporto completo di Between è pubblicato dall'Authority TLC a questo indirizzo.

[Fonte: Punto Informatico]

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