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Web, tecnologia e accessibilità

mercoledì 30 settembre 2009

Blog: Photoshop Disasters!

Chiunque di noi si sia cimentato nell'elaborazione di immagini con Photoshop conosce la frustrazione causata dal risultato ottenuto, a dispetto di notevoli sforzi.
C'è chi si nasconde dietro il dito di una passione dilettantesca opposta vanamente alla professionalità dei grafici di mestiere.

Bene, è giunta l'ora della rivincita!
Photoshop Disasters raccoglie da tempo i disastri prodotti in ambito professionale dall'uso esasperato di questo prezioso strumento grafico.

Il blog è in inglese e, per chi non conosce la lingua, questa volta è un vantaggio perché si divertirà di più a cercare l'errore, come in una sorta di settimana enigmistica photoshoppiana.

Il repertorio di errori (o meglio, orrori, come quello in foto) è sconfinato: va da dita e teste mozzate a mostruosità con tre braccia, con una onnipresente mano della famiglia Addams dimenticata nei luoghi più diversi.

Se girando in internet o sfogliando riviste patinate ne trovate qualcuna anche voi (dopo aver visitato questa galleria vi verrà spontaneo) la potrete segnalare all'autore del blog.

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martedì 14 luglio 2009

Google prende posizione contro la "Legge bavaglio"

In un post sul blog ufficiale di Google, scritto da Marco Pancini, European Senior Policy Counsel, il colosso di Mountain View ha preso posizione circa la cosiddetta “legge bavaglio” (Lodo Alfano) che tiene banco in queste ultime settimane.

Pancini inquadra a fondamento di questa legge - manco a dirlo - una scarsa comprensione delle dinamiche del web e, pur ritenendo degno di tutela il principio secondo cui siamo responsabili delle nostre azioni sia quando siamo online sia quando ci muoviamo nel cosiddetto mondo reale, non ritiene sia corretto equiparare un blogger al direttore di un quotidiano nazionale.

Indubitabile il fatto che questa legge non trasudi competenza circa le logiche della rete, e che trascuri opportunamente quello strato di intrinseca irrilevanza che avvolge pretesi fenomeni di massa come i gruppi Facebook, per lasciar spazio al comico e incompetente decisionismo di - ahimè - autentici attivisti della rete come l’on. Carlucci.

Il problema della responsabilità di chi ha facoltà di influenzare l’opinione altrui tramite media di massa, è tuttavia forte, e proprio per questo meriterebbe di essere normato. Una legge in tale direzione avrebbe l’effetto inevitabile di rallentare la crescita dei contenuti user generated, cruciale per Google - già peraltro alle prese con problemi relativi alla qualità dei contenuti - da cui pare provenga la citata presa di posizione.

In un paese democratico in cui, tuttavia, c’è difficoltà a ricondurre alle proprie responsabilità anche i direttori delle reti di stato, un crackdown su blog e social network non dovrebbe avere diritto d’asilo.

[Fonte: Appunti Digitali]

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