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Web, tecnologia e accessibilità

venerdì 5 febbraio 2010

Convertire i siti web in linguaggio braille

Si tratta di un innovativo software made in Italy, che consente tramite semplici passaggi la conversione immediata dei siti Web in Braille.
L'applicazione è stata realizzata dal professor Giuseppe Micali, dirigente presso il Policlinico Universitario di Messina, e permetterà ai non vedenti di interagire in maniera più completa e veloce con Internet.

Il software è in grado di
creare la videata grafica del sistema Braille, dando la possibilità di stampare testi, articoli di giornale e materiale didattico.
Fino ad oggi i non vedenti avevano dei limiti ben precisi per poter navigare in internet: Screed Reader o barra per riproduzione Braille.
In entrambi i casi le difficoltà sono moltissime, perché non tutti i front sono codificabili, il sistema vocale funziona solo parzialmente e le scansioni di pagina sono lentissime. Senza contare che non è possibile stampare.
Questo software è in grado di coordinare tutti i passaggi necessari per convertire la pagina e gestirne la grafica.

Il professor Micali ha inoltre realizzato il
primo motore di ricerca per non vedenti.
Il portale, raggiungibile all’indirizzo
www.braillenet.it, è un punto di incontro importante per chi offre e per chi riceve i servizi per i disabili della vista. Il portale, curato dall’Asis Onlus, l’Associazione Stampa Italiana Scolastica, Ente di formazione e di aggiornamento del personale della scuola accreditato presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, offre la possibilità di raccogliere tutte le informazioni necessarie per convertire delle pagine Web in sistema Braille o dedicare un intero sito ai non vedenti.
Da www.braillenet.it sono inoltre reperibili i moduli per inviare i testi da elaborare così come per segnalare eventuali portali da inserire nel motore di ricerca.

[Fonte: Disabili.com]

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martedì 29 dicembre 2009

Google Braille

Si raffina l'esperimento di Google Labs per agevolare l'accesso alle ricerche alle persone disabili.

Quasi una sorta di
Google Braille, l'esperimento di Google Labs per rendere maggiormente accessibili i risultati delle ricerche a persone non vedenti ed ipovedenti.

Sono numerose le funzionalità offerte, fra le quali la possibilità di navigare da tastiera fra i risultati della ricerca e la forte evidenziazione grafica dei risultati stessi.


[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 30 giugno 2009

B-Touch : concept di cellulare con touchscreen in Braille

Il designer Zhenwei You propone B-Touch, un interessante concept di cellulare con touchscreen in Braille che oltre ad essere in grado di far interagire senza problemi l’utente con le varie funzioni presenti sull’apparecchio presenta anche la possibilità di eseguire comandi vocalmente ed uno scanner in grado sia di leggere il testo di una pagina che di riconoscere oggetti.

Purtroppo questo apparecchio è ancora nella fase di concept, sperando che venga presto messo in commercio intanto potete osservarlo all’opera nel video che segue:



[Fonte: GadgetBlog]

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domenica 22 febbraio 2009

Siti web pubblici, accessibili solo 5 su 100

Solo il 5-6% dei siti internet degli enti pubblici (dai Comuni alle Regioni, dalle Province al Governo) sono accessibili a ciechi e ipovedenti.

"Ci sono delle leggi europee e internazionali che disciplinano l'accessibilità ai portali - spiega Tommaso Daniele, presidente dell'UIC (Unione Italiana Ciechi) - Norme che sono state recepite in Italia dalla "Legge Stanca", che però non prevede sanzioni". Ma la navigazione su internet è solo uno degli ostacoli con cui si devono confrontare, ogni giorno, 384 mila ciechi e 1 milione 500 mila ipovedenti che vivono nel nostro Paese.

La Giornata nazionale del Braille, lo scorso 21 febbraio è stata l'occasione per fare il punto sulla condizione di ciechi e ipovedenti in Italia. Un'opportunità per promuovere e diffondere l'uso della tecnica creata da Louis Braille, "l'unico sistema di lettura diretto che permette a un cieco di accedere direttamente al mondo della cultura - spiega Tommaso Daniele, cieco dall'età di nove anni - Un sistema che ha cambiato la qualità della vita a milioni di persone in tutto il mondo, anche a chi parla lingue che non sono costruite sull'alfabeto latino. Nemmeno l'informatica, che pure ha offerto nuove opportunità di autonomia, ha superato il Braille".

[Fonte:
NTD Lazio]

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