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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 12 gennaio 2010

Rinnovata la Legge Pisanu

L'anno inizia male con la notizia del rinnovo del famigerato Decreto Pisanu.

Il 31 dicembre 2009 erano in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu
(”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.
Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità.


Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.


Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.


Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.
Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.


Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.


Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.


Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.


[Fonte:
Codice Internet]

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martedì 20 gennaio 2009

WiFi, c'è un comune italiano completamente coperto

Per le grandi città forse non c'è speranza, per molti altri centri la via è ancora lunga e, più in generale, per il wireless italiano la strada sembra tutta in salita. Non però a Soveria Mannelli, dove si può andare in Comune a prendersi un account WiFi gratuito da utilizzare in qualsiasi momento in tutto il territorio comunale per accedere ad Internet.

Ieri, alla Sala della Libertà del palazzo comunale di questo piccolo centro non lontano da Catanzaro, gli amministratori locali hanno sottolineato che il proprio Municipio è "la prima la prima amministrazione comunale a realizzare una rete wireless a totale copertura del territorio cittadino e completamente gratuita".

L'occasione per offrire ai cittadini la rete wireless gratuita è l'anniversario della fondazione del Comune stesso. "Una rete come quella realizzata a Soveria - è stato detto - garantisce piena democratizzazione del mezzo internet, permettendo la connessione gratuita da ogni angolo del territorio comunale". Secondo Davide Rocca, assessore all'Innovazione, "a Soveria abbiamo superato la logica dell'hot spot: la rete wireless è disponibile per la totalità della popolazione in ogni angolo del territorio comunale, e in ogni situazione d'uso. PC fisso, portatile, palmari, nella propria abitazione, o durante una scampagnata, nel corso di una degenza ospedaliera o di una villeggiatura estiva".Per quella porzione di cittadini che si muove meno abilmente con le nuove tecnologie è stato allestito un sito dedicato dove vengono illustrati nel dettaglio i sistemi utilizzati e le procedure, invero piuttosto semplici, per ottenere l'accesso.

Ovvia la soddisfazione degli amministratori per quanto realizzato dal proprio ufficio ICT. "Siamo contenti - ha dichiarato il sindaco Leonardo Sirianni - di poter fare questo regalo a Soveria proprio in occasione dell'anniversario della fondazione. Invitiamo tutti i cittadini a usufruire del nuovo servizio". Secondo il vicesindaco Caligiuri "con orgoglio possiamo dire che il comune di Soveria ha percorso una nuova tappa nel suo percorso di innovazione iniziato negli anni '90". Entrambi hanno sottolineato come l'ufficio ICT abbia agito grazie ai finanziamenti regionali calabri e che quanto realizzato dimostra come "il comune abbia disposizione una squadra capace di ideare, presentare agli organi regionali e realizzare progetti di ampio respiro".

[Fonte: Punto Informatico]

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venerdì 21 novembre 2008

Un router davvero particolare

Il designer Franco Marino Cagnina ha ideato Livebox, un router dal design veramente innovativo che incorpora wireless internet, Voice over IP, telefono e collegamento ADSL, il tutto racchiuso nelle eleganti forme di un vaso di fiori.
Ulteriori informazioni...»

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martedì 16 settembre 2008

Qualità della banda larga, in testa il Giappone

banda largaGiappone, Svezia e Paesi Bassi: questo il trio di testa di una classifica stilata recentemente dall'universita di Oxford e dall'università di Oviedo, e supportata da Cisco Systems, come risultato di una ricerca condotta nel corso del mese di maggio per verificare quale nazione fosse in grado di offrire il miglior servizio di banda larga.

L'analisi è stata condotta sui servizi offerti da quarantadue differenti paesi, utilizzando i dati messi a disposizione dal sito www.speedtest.net.

Una analisi accurata di informazioni come la velocità in upload della connessione, la velocità in download, il sovraccarico della rete, i tempi di latenza e gli eventuali fenomeni di packet loss, hanno permesso al team di ricerca di determinare per ciascun Paese un punteggio denominato Broadband Quality Score (BQS).

Ogni punteggio è stato poi messo in relazione con due serie differenti di impieghi (descritti nel dettaglio in questo documento e in questa presentazione , arbitrariamente definiti dal gruppo di ricerca per stabilire un modello di "Today web browsing" e "Tomorrow web browsing". Secondo le analisi condotte, sono circa 22 i paesi che riuscirebbero a fornire connettività adeguata alle esigenze contemporanee e solamente uno, il Giappone, sarebbe in grado già oggi di soddisfare le possibili esigenze del futuro.

Tra i venti paesi che, secondo la ricerca, non fornirebbero ad oggi adeguata connettività ve ne sono alcuni piuttosto importanti come il Regno Unito, la Spagna, l'Australia e la Nuova Zelanda e la nostra Italia.

Il professor Alastair Nicholson della Oxford Saïd Business School ha commentato: "Lo studio è stato condotto sulla premessa che la nuova generazione di applicazioni web si basa su un più elevato livello di prestazioni rispetto alle attuali connessioni a banda larga. Le velocità di download maggiormente riscontrabili sono adeguate per normale navigazione web, email e servizi basilari di streaming video. [...] Un aspetto importante rivelato dallo studio è inoltre la stretta correlazione tra la qualità dei servizi di banda larga e il livello di sviluppo raggiunto dal Paese e alla luce di questa considerazione i legislatori dovrebbero adoperarsi per creare un ambiente in grado di permettere nel futuro l'avvento di servizi di banda larga di elevata qualità".

[Fonte: Hardware Upgrade]

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