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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 8 settembre 2009

A volte gli utenti convergono

Accontentare gli utenti disabili significa andare incontro alle esigenze del Web mobile.

MWBP e WCAG (Mobile Web Best Practices e Web Content Accessibility Guidelines) pari sono per il W3C; e se non avete dimestichezza (a ragione) con i tanti acronimi delle raccomandazioni del W3Consortium, allora sappiate che, secondo un ennesimo e recente studio scientifico, accontentare le esigenze delle persone disabili sviluppando un sito Web, vuol dire andare incontro anche alle esigenze di iPhone e smartphone connessi (il cosiddetto Web mobile).

Questo perchè l'utente mobile ha un'esperienza sul Web, simile a chi - per esempio - ha una percezione non ottimale di suoni e colori.
Un motivo in più per appassionarsi all'accessibilità Web.


[Fonte: Scacco al Web]

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lunedì 20 aprile 2009

Playstation senza barriere

Un'esigenza reale che arriva dalla vita reale e che è entrata fin dentro i laboratori dell'Università di Pisa. Il progetto "Giocare tutti insieme con la PlayStation" realizzato dai professori Luca Fanucci, Roberto Roncella e Fabrizio Iacopetti, è nato da una sollecitazione della società civile: la mancanza, segnalata dall'Aias, l'Associazione italiana assistenza agli spastici, di giochi utilizzabili anche da persone con disabilità.
Una sfida che la squadra dell'Ateneo ha accettato facendo prima una ricerca di mercato in modo da individuare il gioco più 'popolare' e 'trasversale' rispetto all'età degli appassionati. Da qui alla PlayStation è stato un soffio. "Il concetto di fondo spiega Luca Fanucci, professore associato presso il dipartimento di Ingegneria dell' informazione è che il gioco è un validissimo strumento di emulazione e inclusione sociale. E' da qui che siamo partiti per realizzare una soluzione tecnologica che favorisse l'utilizzo dei videogiochi da parte delle persone con disabilità motoria agli arti superiori o con difficoltà cognitive".
Si tratta, in pratica, di un joypad particolare rivolto alle persone che non riescono ad utilizzare il joypad tradizionale. Un dispositivo già utilizzato con successo da alcuni giovani con disabilità motoria ma soprattutto già arrivato in commercio grazie a Ideability, azienda spin-off dell'Università di Pisa (http://www.ideability.it).

[Fonte: NTD Lazio]

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