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Web, tecnologia e accessibilità

sabato 27 dicembre 2008

Informatica e IT 2009: previsioni negative

I segnali che la crisi economico-finanziaria che sta investendo i mercati mondiali abbia colpito anche il settore dell’informatica e dell’Information Technology ci sono. Sono numerose le aziende, anche tra le big, che stanno approntando una ristrutturazione aziendale per affrontare il difficile momento.

Ora arriva l’ultimo studio IT Outlook 2008 diffuso dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), che conferma le previsioni degli analisti. Secondo l’OCSE, infatti, nel corso del 2009 la crisi economica inciderà pesantemente anche sul settore dell’IT, perché le prospettive dell’economia mondiale continuano a essere negative e si assiste a un progressivo sgretolamento della fiducia dei consumatori: due fattori che potrebbero determinare un calo nella produzione di beni e servizi anche nell’industria informatica.

Se a fine 2008 il settore IT dovrebbe registrare una crescita del 4%, per il prossimo anno gli analisti dell’OCSE prevedono una crescita stabile o addirittura un calo. A registrare la flessione più consistente dovrebbe essere l’industria dei semiconduttori, che potrebbe perdere 6 punti percentuali, mentre nel 2008 dovrebbe chiudere con una crescita del 2,2%.

Di contro, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico stima che il comparto dei software e dei servizi dovrebbe superare la crisi con volumi di produzione e di vendita sostanzialmente stabili. Analoga prospettiva per il mercato della connettività, dove la richiesta di fornitura di ADSL dovrebbe continuare a crescere, anche grazie all’aumento delle aree raggiunte dal servizio.

Bisogna comunque andare cauti e prepararsi a una situazione piuttosto pesante, se è vero che entro il 2010 il numero dei disoccupati nel mondo potrebbe salire di 25 milioni di unità, come ha dichiarato Angel Gurria, numero uno dell’OCSE. Gurria ha invitato caldamente i Paesi europei a riconsiderare l’entità dei propri piani di stimolo all’economia, soprattutto alla luce dei maggiori investimenti già predisposti dagli Stati Uniti e dalla Cina.

[Fonte: Webmasterpoint]

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lunedì 15 dicembre 2008

Google inizia a “tagliare” i costi

La crisi è arrivata anche per Google, dopo il tracollo in borsa, (un azione Google ad inizio anno valeva 700 dollari, ora si aggira sui 300) ora arrivano i tanto temuti tagli.

L’azienda di Mountain View ha però deciso di adottare una diversa strategia di riduzione costi; a differenza di molte altre società del settore che hanno licenziato il personale bigG ha ridotto le ore del servizio di caffetteria gratuito, ha ridotto le ferie pagate e tante altre piccolezze.

[Fonte: Appunti Digitali]

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mercoledì 10 dicembre 2008

Obama: “Internet è la chiave per la ripresa economica”

Non si è ancora insidiato alla casa Bianca ma Barack Obama ha già stabilito le parti fondamentali del suo piano per la ripresa economica; una di queste riguarda Internet.

"Rinnoveremo la nostra autostrada informatica: è inaccettabile che gli Stati Uniti siano solo al quindicesimo posto per adozione della banda larga, ogni bambino dovrebbe avere una connessione Internet" queste sono state le parole di Obama.Solo parole? Non proprio, il nuovo presidente si è già dato da fare, seppur in piccola parte, per adottare i servizi che la rete offre.

A meno di 24 ore dalla sua elezione Obama lanciò il sito Change.gov per informare gli americani dei suoi progetti; questo sito è sotto licenza Creative Commons e supporta l’OpenID.

Neanche due settimane dopo ha annunciato di voler utilizzare anche Youtube oltre che la TV per comunicare con tutti gli americani. Obama ha capito che per ridurre i costi ed aumentare la competitività di un paese investire nella tecnologia è un obbligo, qui in Italia chissà quanto tempo dovrà passare per rendersi conto di ciò.

[Fonte: Appunti Digitali]

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