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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 8 settembre 2009

A volte gli utenti convergono

Accontentare gli utenti disabili significa andare incontro alle esigenze del Web mobile.

MWBP e WCAG (Mobile Web Best Practices e Web Content Accessibility Guidelines) pari sono per il W3C; e se non avete dimestichezza (a ragione) con i tanti acronimi delle raccomandazioni del W3Consortium, allora sappiate che, secondo un ennesimo e recente studio scientifico, accontentare le esigenze delle persone disabili sviluppando un sito Web, vuol dire andare incontro anche alle esigenze di iPhone e smartphone connessi (il cosiddetto Web mobile).

Questo perchè l'utente mobile ha un'esperienza sul Web, simile a chi - per esempio - ha una percezione non ottimale di suoni e colori.
Un motivo in più per appassionarsi all'accessibilità Web.


[Fonte: Scacco al Web]

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venerdì 1 maggio 2009

Un computer che legge le labbra in tutte le lingue

Computer capaci di leggere le labbra sono in sviluppo già da tempo, ma essi sono in grado di funzionare solamente se preimpostati sulla lingua utilizzata dal parlante; questa è la prima volta che è stato ideato un sistema che permette di distinguere fra i diversi idiomi. La scoperta, osservano i ricercatori, può avere ricadute pratiche sia per un suo uso da parte di non udenti, sia per i servizi di sicurezza.
La tecnologia è stata sviluppata attraverso una modellizzazione statistica del movimento delle labbra in un gruppo di 23 persone bilingui e trilingui e si è dimostrata in grado di identificare la lingua parlata con un'accuratezza molto elevata. Fra le lingue che il sistema è in grado di discriminare vi sono inglese, francese, tedesco, italiano, polacco, russo, arabo, mandarino e cantonese.
"Si tratta di un progresso esaltante nella tecnologia della lettura automatica delle labbra, ed è la prima conferma scientifica di qualcosa che intuitivamente si sospettava, ossia che quando le persone parlano lingue differenti usano forme della bocca in sequenze differenti, ha detto Stephen Cox, che con Jake Newman ha diretto la progettazione della tecnologia. "Per esempio, fra i parlanti di lingua francese si riscontra un frequente 'arrotondamento delle labbra', mentre fra quelli di lingua araba si hanno preminenti movimenti della lingua."

[Fonte: NTD Lazio]

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martedì 28 aprile 2009

Anche Twitter si fa accessibile

Una versione speciale di Twitter si affaccia sul Web per andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità.

Un famoso programmatore impegnato nel realizzare interfacce accessibili si è recentemente profuso nel realizzare un prototipo di interfaccia per permettere alle persone con disabilità di usare Twitter in maniera accessibile .

Scorciatoie da tastiera, tag di titolazione e strutturali otimizzati per agevolare l'interpetazione degli screen-reader, grandi dimensioni delle font e contrasti spinti per l'interfaccia di default, contatore anche audio per avvertire l'imminente fine della disponibilità dei caratteri per twittare, sono alcune delle caratteristiche implementate dal valente programmatore Dennis Lembree.

[Fonte: Scacco al Web]

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lunedì 27 aprile 2009

Un computer che legge le labbra in tutte le lingue

Computer capaci di leggere le labbra sono in sviluppo già da tempo, ma essi sono in grado di funzionare solamente se preimpostati sulla lingua utilizzata dal parlante; questa è la prima volta che è stato ideato un sistema che permette di distinguere fra i diversi idiomi. La scoperta, osservano i ricercatori, può avere ricadute pratiche sia per un suo uso da parte di non udenti, sia per i servizi di sicurezza.
La tecnologia è stata sviluppata attraverso una modellizzazione statistica del movimento delle labbra in un gruppo di 23 persone bilingui e trilingui e si è dimostrata in grado di identificare la lingua parlata con un'accuratezza molto elevata. Fra le lingue che il sistema è in grado di discriminare vi sono inglese, francese, tedesco, italiano, polacco, russo, arabo, mandarino e cantonese.
"Si tratta di un progresso esaltante nella tecnologia della lettura automatica delle labbra, ed è la prima conferma scientifica di qualcosa che intuitivamente si sospettava, ossia che quando le persone parlano lingue differenti usano forme della bocca in sequenze differenti, ha detto Stephen Cox, che con Jake Newman ha diretto la progettazione della tecnologia. "Per esempio, fra i parlanti di lingua francese si riscontra un frequente 'arrotondamento delle labbra', mentre fra quelli di lingua araba si hanno preminenti movimenti della lingua."

[Fonte: NTD Lazio]

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giovedì 23 aprile 2009

Facebook si pone il problema dell'accessibilità

Le piattaforme di social networking cominciano a porsi il problema di come intercettare l'utenza con disailità.

Sempre più spesso le associazioni di persone con disabilità pongono il problema dell'accessibilità delle piattaforme di social networking riuscendo in alcuni casi ad attirare l'attenzione dei big del Web 2.0.

Sulla pagina del Centro di assistenza per l'accessibilità di Facebook oltre al collegamento all'helpdesk specifico sull'accessibilità si trovano indicazioni sul captcha di tipo audio, il collegamento alla versione mobile, la versione no Javascript del Gift Shop, suggerimenti per le funzionalità di zoom con i vari browser, raccomandazioni sull'uso di titolazioni per le immagini (caption), mappatura delle scorciatoie da tastiera.

[Fonte: Scacco al web]

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lunedì 20 aprile 2009

Playstation senza barriere

Un'esigenza reale che arriva dalla vita reale e che è entrata fin dentro i laboratori dell'Università di Pisa. Il progetto "Giocare tutti insieme con la PlayStation" realizzato dai professori Luca Fanucci, Roberto Roncella e Fabrizio Iacopetti, è nato da una sollecitazione della società civile: la mancanza, segnalata dall'Aias, l'Associazione italiana assistenza agli spastici, di giochi utilizzabili anche da persone con disabilità.
Una sfida che la squadra dell'Ateneo ha accettato facendo prima una ricerca di mercato in modo da individuare il gioco più 'popolare' e 'trasversale' rispetto all'età degli appassionati. Da qui alla PlayStation è stato un soffio. "Il concetto di fondo spiega Luca Fanucci, professore associato presso il dipartimento di Ingegneria dell' informazione è che il gioco è un validissimo strumento di emulazione e inclusione sociale. E' da qui che siamo partiti per realizzare una soluzione tecnologica che favorisse l'utilizzo dei videogiochi da parte delle persone con disabilità motoria agli arti superiori o con difficoltà cognitive".
Si tratta, in pratica, di un joypad particolare rivolto alle persone che non riescono ad utilizzare il joypad tradizionale. Un dispositivo già utilizzato con successo da alcuni giovani con disabilità motoria ma soprattutto già arrivato in commercio grazie a Ideability, azienda spin-off dell'Università di Pisa (http://www.ideability.it).

[Fonte: NTD Lazio]

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martedì 24 marzo 2009

La lente di ingrandimento per il Web

Un semplice bookmark consente di trasformare siti Web complessi in pagine Web semplici e chiare.

Readability è un'idea brillante che farà la felicità di molti ipovedenti.

Scelto lo stile di formattazione, grandezza e margine del carattere preferito, è sufficiente salvare il javascript Readability come bookmark e il gioco è fatto: tutte le volte che avremo a che fare con una pagina Web troppo ostica per i nostri occhi, basterà applicargli il bookmark Readability che magicamente si trasformerà in un testo assolutamente leggibile.

[Fonte: Scacco al Web]

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mercoledì 14 gennaio 2009

I prodotti touch-screen non considerano i ciechi

La diffusione sempre maggiore degli apparecchi elettronici touch-screen, primi fra tutti i moderni lettori mp3 e gli smart-phone, sta preoccupando i non vedenti che temono che i produttori ignorino le loro esigenze.
Questa settimana, il cantante Stevie Wonder, che ha perso la vista da neonato, e altri hanno partecipato al Salone dell’elettronica di consumo a Las Vegas per persuadere i produttori a tenere in considerazione anche le esigenze delle persone non vedenti.
Wonder ha detto che tra i suoi desideri ci sono un’auto che possa guidare personalmente e una radio satellitare Sirius XM da poter gestire.
Il cantante ha ricordato che alcune aziende si sono adoperate affinché i propri prodotti siano più accessibili ai non vedenti.
I sostenitori dei diritti dei non vedenti hanno sottolineato che se le case produttrici mettessero a punto apparecchi elettronici in grado di essere utilizzati anche dai ciechi, otterrebbero prodotti più semplici da usare anche per chi è dotato della vista.
Con la sempre maggiore diffusione di prodotti touch screen, anche apparecchi di facile utilizzo come le tv e gli stereo sono diventati difficili da usare per i non vedenti dato che utilizzano diversi menù che devono per forza di cose essere visti.

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martedì 25 novembre 2008

Screen-reader gratuito con Firefox

ClcAcquista credibilità ed autorevolezza un'estensione di Firefox che offre gratuitamente uno strumento equivalente alla funzione di screen-reader.

Gli screen-reader sono degli strumenti indispensabili per le persone non vedenti in quanto cercano di interpretare ciò che c'è a schermo (di testuale essenzialmente) riproducendolo come output audio o braille.

Purtroppo gli screenreader più professionali hanno anche dei costi notevoli: è importante quindi che l'estensione per Firefox FireVox stia acquistando credibilità ed autorevolezza dato che può essere equiparata come funzionalità ad uno screenreader.

Gratuito e multipiattaforma questa estensione di Firefox promette di non avere grandi difficoltà nell'interpretare pagine dinamiche e persino formule dinamiche supportando tutti gli standard più recenti quali WAI-ARIA, AxsJAX e CSS3 Speech Mode.

[Fonte: Scacco al web]

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mercoledì 12 novembre 2008

Un controller per PS3 molto particolare

Cosa può impedire a un ragazzo disabile di giocare con la sua Playstation 3?
Chiedetelo a Kitsune Yume del forum di questa amatissima console, il quale, dopo aver invano chiesto aiuto a mamma Sony, in due mesi e con l'aiuto di un amico ingegnere e di una grande dose di creatività si è autocostruito un controller gestito attraverso tutto il corpo, inclusa la bocca.
Kitsune può accedere a 20 delle 25 funzioni di un normale controller utilizzando 16 switch e un joystick controllato con la lingua, il tutto collegato a un gamepad standard.

"The main reason I put this on the PlayStation website was to show people that even the most limited person can still enjoy console gaming just as much... anyone else. the controller was pretty easy to make except for converting the analog signals into digital signals for when I use the various switches. this took about two months to build and get working effectively."

Come funziona? Abbastanza bene da permettere a Kitsune di giocare: l'unica cosa che conta!

La storia di questo ragazzo porta ancora una volta l'attenzione sul fatto (grave) che in Italia e nel mondo sia difficile per una persona handicappata reperire ausili tecnologici adeguati alle proprie esigenze.
Inoltre, il più delle volte, il prezzo di tali ausili è ingiustificatamente elevato.
Ultimamente la situazione è migliorata, ma c'è ancora molto da fare per sensibilizzare non solo i produttori di apparecchi tecnologici, ma anche le Amministrazioni locali, sempre troppo poco attente ai bisogni dei disabili.

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domenica 9 novembre 2008

Skype su Eldy

Eldy è un software pensato per anziani e disabili, utilizzato da circa 150.000 utenti e adottato da diverse amministrazioni pubbliche attraverso specifici progetti di inclusione sociale.

E' interamente in italiano (non contiene inglesismi), ha caratteri grandi, è semplice e facile da installare e consente di avvicinarsi ai linguaggi e ai servizi usati principalmente dai giovani come ad esempio chat, email, internet. Infine, è gratuito e senza contenuti pubblicitari.

Eldy può essere utilissimo per le persone anziane e per coloro che hanno problemi di vista.

Nella sua nuova versione, che gira anche su Linux, Eldy ha integrato Skype, il software che consente chiamate e videochiamate via internet e telefonate alla linea fissa o ai cellulari. Con tale funzione anche l'utente disabile ha la possibilità di sfruttare uno dei più apprezzati strumenti nati col web.

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giovedì 6 novembre 2008

Linee guida WCAG 2.0 per l'accessibilità del web in dirittura d'arrivo

Cambridge - Prendono ufficialmente vita le WCAG 2.0: ovvero la seconda attesissima versione delle linee guida sull'accessibilità per il Web. L'annuncio lo ha dato lunedì scorso il World Wide Web Consortium dal proprio sito: pubblicazione definitiva entro la fine del 2008 e stato di "Proposed Recommendation" per l'ultima versione.

Il travaglio è stato lunghissimo: la prima bozza di queste nuove linee guida risale addirittura agli inizi del 2001. Le WCAG, fin dalla loro prima versione, hanno lo scopo di creare un Web mondiale realmente accessibile per qualsiasi fascia di utenza. Solo in Italia, per esempio, gli utenti di Internet affetti da una qualche disabilità sono stimati fra i 500 ai 650 mila. Ma il numero è in costante crescita ed esclude quell'ampia fascia di individui non propriamente disabili ma che godrebbe comunque di grandi vantaggi dall'uso di siti accessibili (persone con difficoltà di vista, con difficoltà a concentrarsi, facili a stancare gli occhi, anziani e così via).

Ma quali sono le novità delle nuove WCAG? A una prima analisi si capisce subito come il primo obiettivo del gruppo di lavoro del W3C non sia stato tanto quello di rivoluzionare le precedenti norme, quanto piuttosto quello di renderle interoperabili e completamente indipendenti dalla tecnologia utilizzata. In sostanza: non importa che il Web sia fatto di Firefox, IE, HTML, XHTML, Javascript o una qualsiasi altra tecnologia presente o futura, l'importante è che sia accessibile e che tale accessibilità sia misurabile senza troppe ambiguità.

Un tale livello di astrazione dalla tecnologia, però, porta ovviamente con sé non poche difficoltà. Soprattutto di sintesi e quindi di messa in pratica delle linee guida stesse.

Infatti, se leggendo le WCAG 1.0 anche un semplice webmaster aveva un'idea tecnica generale di come sviluppare le proprie pagine web, per fare lo stesso con le WCAG 2.0 dovrà consultare precisi ma molto prolissi documenti correlati. Di contro, con le nuove linee guida sarà possibile un livello di precisione maggiore, e una maggiore compatibilità.

Articolo completo

[Fonte: Punto Informatico]

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martedì 28 ottobre 2008

Google Health accessibile

Grazie a un programmatore non vedente, ora è possibile usufruire di una versione accessibile di Google Health.

Un'applicazione Web dedicata al mondo della salute non poteva certamente non prendere in considerazione le particolari necessità di navigazione delle persone non vedenti.

Google Health Accessible nasce grazie al prezioso lavoro del ricercatore non vedente T.V. Raman basandosi sulle note raccomandazioni del W3Consortium WAI-ARIA.

Per avvantaggiarsi completamente dei servizi di Google Health Accessible viene attualmente consigliato l'utilizzo di Firefox 3.0 oltre ad uno screenreader che supporta le wai-aria.

[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 21 ottobre 2008

Educational Bright Ubuntu, un sistema operativo senza barriere

Che cosa significa Bright Ubuntu?
Ubuntu prende il nome da un'antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo "Ubuntu" porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software."Bright Ubuntu" è un sistema operativo opensource, libero, gratuito e senza barriere per persone con disabilità visiva e non solo, realizzato personalizzando il sistema libero e gratuito "Ubuntu" già esistente, al fine di renderlo "Bright" ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software e gli strumenti necessari.

Il progetto è nato da un’idea di Mirko Montecchiani, Responsabile Giovani dell’UIC - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche, con il fondamentale sostegno di Maurizio Mazzieri, un volontario di suddetta associazione e del Rotary Club di Ancona e ha coinvolto il team del DIIGA dell'Università di Ingegneria e il Museo Tattile Statale Omero; è stato finanziato dalla provincia di Ancona - progetto Cohabitat (Asse Human Bit).

Sabato 25 ottobre ore 17.30 - Sala conferenze Museo Omero.
Presso la Sala Conferenze del Museo Omero viene presentato in una giornata formativa aperta a tutti "Bright Ubuntu", le sue funzionalità e possibilità di utilizzo con una dimostrazione operativa.

Intervengono:
- Prof. Luca Spalazzi, Ing. Egidio Cardinale, Ing. Angelo Bracci, DIIGA - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazione - Università Politecnica delle Marche;
- Prof. Mirko Montecchiani, Docente di Tiflologia all'Università di Macerata e Responsabile Giovani dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche;
- Roberto Farroni, Presidente Museo Tattile Statale Omero;
- Carlo Maria Pesaresi, Assessore alla cultura Provincia Ancona.

La giornata formativa è rivolta:
- ai responsabili dei Musei e delle Pubbliche Amministrazioni che vogliono incrementare l'accessibilità dei loro servizi;
- ai docenti delle scuole che hanno ragazzi non vedenti e ipovedenti in classe;
- ad ingegneri e tecnici del settore informatico;
- ai non vedenti, ipovedenti e persone con disabilità;
- a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona in ambito privato e professionale.

Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero
Via Tiziano, 50 - 60125 Ancona.
Telefono: 071. 2811935.
Email: info@museoomero.it
Sito Web: www.museoomero.it/main?p=news_xxx_yyy_id_4102

[Fonte: Nuove Tecnologie, Didattica e Disabilità nel Lazio]

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martedì 7 ottobre 2008

Speaky Media, e comandi media center a voce

È iniziata ufficialmente la distribuzione dell'innovativa soluzione hardware e software Speaky Media Center 2009, progettata per rendere possibile il controllo vocale delle funzioni del PC in linguaggio naturale.
Speaky Media Center 2009 è un software che permette di interagire con un PC Windows Media Center semplicemente usando la voce. Il sistema ascolta l’utente, ne recepisce i comandi, le richieste di informazioni e di servizi, ed eroga subito dopo quanto richiesto.
Speaky è un add-on per PC che comprende anche uno speciale telecomando con integrate le funzionalità vocali: si preme lo speciale tasto Speaky e si parla al microfono sul telecomando come se fosse un walkie-talkie. Il computer con Speaky riceve il comando tramite un ricevitore in radio frequenza connesso ad una porta USB, comprende il comando grazie al riconoscimento vocale e risponde poi all’utente compiendo l'operazione richiesta.
La particolarità di Speaky Media è che non necessita, contrariamente ad altri sistemi, di una fase di apprendimento. Chiunque prenda in mano il telecomando può parlare con il computer, anche i bambini, per i quali sono già disponibili alcuni giochi.
Mediavoice, l'azienda italiana che ha interamente progettato il sistema, ha messo a punto molte funzioni di Speaky in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi, dal momento che saranno moltissime le persone ipovedenti e non vedenti che trarranno beneficio dall'utilizzo di questo software.
Speaky Media rappresenta però anche un importante sforzo per abbattere il digital divide che ancora separa una larga fetta di potenziali utenti dai vantaggi del mondo digitale, a causa della complessità funzionale dei personal computer.
In Speaky 2009 sono compresi i servizi vocali per televisione, guida Tv, videoregistratore, musica, radio, fotografie, video, meteo, oroscopo, giochi, telefono, DVD, Televideo, presentazioni, domotica, audiolibri, Internet. Altri moduli specifici sono in via di definizione, tra cui un traduttore, il dizionario, l’enciclopedia e lo shopping vocale.
Speaky Media 2009 necessita di un PC dotato di sistema operativo Windows Vista ed è già prenotabile sul sito di Mediavoice ad un prezzo di 99 euro Iva compresa.

[Fonte: ntdlazio]

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lunedì 29 settembre 2008

Apple lavora a una versione di iTunes per non vedenti

Apple sta sviluppando una versione di iTunes, il suo negozio di musica online, utilizzabile anche dai non vedenti, grazie a un programma in grado di convertire in messaggi vocali i testi contenuti nelle pagine del sito. Lo riferisce l'agenzia di stampa Dow Jones.
L'iniziativa è nata in seguito a un accordo tra Apple e la National Federation of the Blind, la maggiore associazione statunitense che tutela i diritti delle persone cieche, che ha recentemente elogiato la Apple per avere implementato nuove funzionalità su iPod Nano e iTunes, a vantaggio di persone non vedenti ed ipovedenti.
Apple ha inoltre ampliato la sezione del suo sito dedicata all'accessibilità, www.apple.com/accessibility.

L'iTunes per non vedenti, spiega Apple, sarà pronto entro il giugno del prossimo anno.

[Fonte: NTD Lazio]

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venerdì 12 settembre 2008

Ibm inaugura il Social Accessibility Project Website

Social Accessibility è un esperimento che intende migliorare l'accessibilità del Web per gli utenti ipovedente e non vedenti attraverso il potere sempre più forte della community.
I volontari (supporters) ricevono informazioni sui problemi di accessibilità direttamente dagli utenti che utilizzano un software di tipo screen reader.
Il sistema mette a loro disposizione una serie di strumenti che permettono di modificare le pagine web dall'esterno, lasciandone inalterato il contenuto.
Tutto questo in tempi assai rapidi.

Inoltre, metadati relativi ai miglioramenti dell'accessibilità di una specifica pagina web sono messi a disposizione del gestore del sito, che in questo modo può individuare il problema segnalato e apportare le necessarie modifiche.

Chiunque fosse interessato, può prendere parte alle attività di base del progetto, registrandosi sul sito alphaWorks Services.

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Autismo? Lavoriamo con i Lego

mattoncini LegoChi soffre di autismo ha doti di intelligenza e attenzione straordinarie. Ma pochi avevano pensato a come sfruttare questo patrimonio.
Qualche anno fa Thokil Sonne, danese, esperto di informatica, scopre che il figlio è autistico. Il bimbo ha tre anni, cresce, diventa ragazzo e la preoccupazione del genitore è l'inserimento nel mondo del lavoro.
Così nel 2004 nasce Specialisterne, una società di informatica per dare lavoro anche a chi è affetto da questa sindorme.
Sonne ha capito come per il figlio sia più facile apprendere attraverso il gioco. E si inventa linguaggi realizzati tramite speciali Lego: i ragazzi imparano al volo.
Oggi l'azienda è studiata ad Harvard, collabora con colossi come Oracle e Microsoft e punta a creare una filiale a Glasgow.

Davvero una bella storia.

[Fonte: il venerdì di Repubblica]

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mercoledì 10 settembre 2008

Web Ovunque - Anche per chi non vede

Si chiama WebAnywhere: è stato sviluppato da uno specializzando dell'Università di Washington e, a differenza di altri software da installare sul proprio computer, è un applicativo Internet che rientra nel sempre più ampio novero degli strumenti che agevolano la navigazione sul Web per chi non vede.

Si tratta di un browser specializzato, una soluzione con cui lo sviluppatore, Jeffrey Bigham, spera di consentire a chi non vede di controllare velocemente l'orario di un volo su qualsiasi computer, di navigare in aeroporto, di pianificare un giro turistico specializzato o di scrivere rapidamente una email in un qualsiasi Internet cafè: solo la fantasia può limitare l'impiego di questo nuovo sistema.
Permette di navigare su qualsiasi pagina che, una volta caricata, verrà letta ad alta voce, alla sola condizione che il PC sia dotato - oggi praticamente tutti - di casse acustiche o di una presa per cuffia.
L'intelligenza del programma penserà al resto, saprà saltare - se richiesto - i titoli, passare da un grafico a un altro (leggendo le didascalie) o leggere pedissequamente la pagina dall'alto verso il basso, tutto compreso.

Nel filmato la dimostrazione del funzionamento:




[Fonte: Punto Informatico]

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sabato 6 settembre 2008

Olimpiadi 2008: sito web inaccessibile

logo Olimpiadi 2008Ability net, un'autorevole agenzia britannica con esperienza ventennale nel campo delle tecnologie assistive per i disabili, ha pubblicato i risultati di un'interessante analisi del sito ufficiale delle Olimpiadi di Pechino 2008 appena terminate.

L'approccio utilizzato, il più efficace in assoluto secondo me, è analogo a quello sul quale si fonda la verifica soggettiva prevista in Italia dalla Legge Stanca (legge 104/92) e prevede che a svolgere il test sia un gruppo di disabili, attraverso strumenti hardware e software da loro utilizzati abitualmente.

Il giudizio conclusivo è stato tutt'altro che positivo; nonostante le ottime premesse e l'impegno da parte del Comitato Olimpico a non ripetere la figuraccia di otto anni prima a Sidney, il sito è risultato affetto da numerosi problemi.

Un ultimo pensiero: oggi cominciano le Paralimpiadi, cioè i Giochi Olimpici dei disabili.
Non riesco a capire perché non possano svolgersi in contemporanea a quelle "normali". Motivi tecnici, logistici o semplicemente culturali?

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giovedì 4 settembre 2008

Videogiochi accessibili ai non vedenti

Game-accessibility.com è un progetto che investe sull'accessibilità dei videogiochi e rende, appunto, accessibile, la tecnologia ai giovani con disabilità.
Il sito intende, nello specifico, informare i giocatori disabili sulla disponibilità di videogiochi accessibili e sul loro funzionamento, ma anche essere un punto di riferimento scientifico per tutti quei ricercatori, giornalisti e informatori che intendano promuovere questi buoni esempi di accessibilità.
"The Game Accessibility project" - si legge sul sito - "has been made possible by a financial contribution from
NSGK (Dutch Foundation for the Disabled Child) and SNS Bank".

E accade così, in questo ambiente, che per la prima volta al mondo l'assistente di un famoso professore della University of Nevada di Reno ha reso accessibile i videogiochi anche alle persone non vedenti.
Fantascienza? No realtà.
Semplicissima, tra l'altro: c'è un guanto che, grazie ad un sistema di vibrazioni interne, guida la persona non vedente nelle mosse da fare. "Blind Hero", questo il nome dell'audace invenzione, è solo il primo passo di una ricerca molto più ampia che si interroga su come rendere accessibile qualsiasi consolle. Attraverso tecniche che semplificano i comandi, infatti, i ricercatori del progetto pensano sia ipotizzabile nell'immediato futuro permettere ai disabili sensoriali di giocare ai videogames.


[Fonte: SuperAbile.It]

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