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Web, tecnologia e accessibilità

lunedì 19 aprile 2010

Office 2010: versione finale pronta. Download già su Emule e BitTorrent. Prezzi e date di uscita

Microsoft ha raggiunto l'obiettivo della RTM (Release To Manufacturing) per Office 2010, SharePoint 2010, Visio 2010 e Project 2010.
Ad annunciarlo Takeshi Numoto, Corporate Vice President Microsoft Office, sul blog ufficiale del Microsoft Office product development group.

I primi a poter mettere le mani su Office 2010 e gli altri prodotti saranno i clienti Volume License con Software Assurance, per i quali il download sarà disponibile a partire dal 27 aprile tramite il Volume Licensing Service Center. Coloro che non hanno Software Assurance, invece, potranno acquistare le nuove suite attraverso i partner Microsoft a partire dal 1° maggio. Office 2010 sarà disponibile inizialmente negli Stati Uniti nei canali retail, ma sin da ora è possibile prenotare le versioni retail sul Microsoft Store.

Cinque le edizioni di Office 2010: Office Starter (gratuita e supportata da annunci pubblicitari), Office Professional Academic (99 dollari), Office Home and Student (149 dollari), Office Home and Business (279 dollari) e Office Professional (499 dollari).

Secondo quanto si legge in Rete, sembra che una versione trafugata di Office 2010 RTM sia già finita nei canali di file sharing di Emule e dei circuiti che sfruttano il protocollo BitTorrent. Sconsigliamo ai lettori di ricorrere a tali mezzi, sia perché si tratta di comportamenti illeciti sia per motivi di sicurezza: le release trafugate potrebbero contenere bug e anche codice maligno.

[Fonte:
Webmasterpoint]

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lunedì 12 aprile 2010

Windows: aggiornamenti di sicurezza Aprile 2010

Domani, 13 aprile, Microsoft rilascerà 11 aggiornamenti di sicurezza.

Tra questi, 5 sono classificati come critici e 5 come importanti.
Le famiglie di prodotto interessate sono Windows 2000, XP, Vista e 7.


Come sempre, è consigliabile aggiornare il proprio sistema tramite Windows Update, anche se è sempre possibile scaricare ed installare i singoli aggiornamenti.

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giovedì 5 novembre 2009

Programmi Compatibili Windows 7: Usare XP Mode

Il nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows 7, presenta nuove interessanti funzioni.
Una di queste è
Windows XP Mode, una modalità che permette di utilizzare il vecchio Windows Xp mentre si sta utilizzando il nuovo Seven.

Questa modalità permette di utilizzare sul proprio pc programmi non più compatibili con Windows 7.

Xp Mode è presente su tutte le versioni del nuovo sistema operativo e perché funzioni correttamente è necessario utilizzare un pc in grado di supportare l’Hardware-Assisted Virtualization (HAV) e questo deve essere abilitato nel Bios.

Per verificare se il proprio pc può utilizzare l'XP Mode, Microsoft ha rilasciato un piccolo software, chiamato Hardware-Assisted Virtualization Detection Tool.

Il software avvisa seHAV è supportato e ne indica lo stato di attivazione sulla macchina.

Per chi utilizza un pc datato non è consigliabile scaricare il programma, ma questo strumento si rivela valido nel caso si utilizzi un pc più recente.

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venerdì 23 ottobre 2009

Windows 7

Microsoft ha reso oggi disponibile all'acquisto il suo nuovo, attesissimo, Sistema Operativo Windows 7.

L'OS non è una semplice evoluzione di Vista: particolare attenzione è stata dedicata all'aggiornamento dei driver, che tanti problemi di incompatibilità avevano dato con il Sistema Operativo precedente e l´azione di Redmond non è stata solo sul fronte tecnologico, ma anche su quello della sensibilizzazione e del supporto ai partner.

E' stata aumentata sensibilmente la velocità delle azioni di avvio, sospensione e ripristino del sistema, momenti nei quali per l´utente è particolarmente fastidioso dover attendere per lungo tempo. E anche il risparmio di energia e le prestazioni sono state migliorate grazie a una maggiore elasticità che consente personalizzazioni e alleggerisce il carico del sistema disattivando ciò che in quel momento non è utilizzato.

E' stato introdotto il supporto nativo alle
tecnologie touch, che ormai era imprescindibile per il Sistema Operativo più diffuso al mondo.

Inoltre, per la prima volta, Microsoft punta in modo massiccio sui 64 bit.


La presentazione del software è avvenuta in grande stile, con differenti "Launch Party" in tutto il mondo.

Steve Ballmer, CEO Microsoft ha presentato in prima persona il Sistema Operativo durante l´evento di New York, mentre in Europa, gli altri eventi più importanti si sono svolti ad Amburgo, Londra e Parigi.


Windows 7 arriva in varie edizioni complete e di aggiornamento, pensate per differenti esigenze e disponibilità economiche.


[Fonte: Software Zone]

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mercoledì 21 ottobre 2009

Nuovo servizio gratuito Google Audio in arrivo

Google lancerà presto un servizio gratuito dedicato alla musica.

La società ha trascorso le ultime settimane a raccogliere
da importanti etichette musicali contenuti per il lancio del servizio, che potrebbe chiamarsi Google Audio.

Questo nuovo servizio sarà inizialmente fruibile gratuitamente da parte degli utenti statunitensi, anche se non è ancora chiaro se metterà a disposizione musica per il download o lo streaming, oppure entrambi.

Google ha già un dignitoso (seppur poco utilizzato) motore di ricerca musicale accessibile semplicemente digitando "music:" prima di una query (ad esempio), ma i brani non sono disponibili per lo streaming o scaricabili a seguito di tali ricerche.

Qualche mese fa,
Microsoft aveva annunciato la nascita di un servizio simile riservato al mercato anglosassone, ma per il momento se ne son perse le tracce.

Google Audio potrebbe
rivoluzionare il panorama musicale e tagliare fuori concorrenti importanti come iTunes di Apple e Amazon, che offrono materiale a pagamento.
Staremo a vedere.

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venerdì 2 ottobre 2009

Microsoft: ecco il logo "Compatible with Windows 7"

A tre settimane di distanza dall'atteso debutto del suo nuovo sistema operativo, Microsoft ha da poco fornito alcuni dettagli sull'operazione Windows 7 Logo Program.
L'iniziativa mira a fornire
informazioni chiare agli utenti sui dispositivi compatibili con il nuovo OS, evitando le storture e e le ambiguità che si verificarono in passato con progetti analoghi come il discusso Windows Vista Capable.

"Il logo Compatible with Windows 7 è stato progettato per aiutare i consumatori a compiere migliori decisioni per i loro acquisti identificando i prodotti che hanno passato i test concepiti da Microsoft per la compatibilità e l'affidabilità di Windows 7. Poiché abbiamo progettato Windows 7 per essere compatibile con i prodotti che utilizzi quotidianamente, molti di questi prodotti funzioneranno normalmente e migliaia di nostri partner si sono impegnati per raggiungere un livello qualitativo ancora superiore", si legge in un post da poco pubblicato sul blog ufficiale di Windows.

Stando alle prime informazioni fornite da Microsoft, il logo indicante la compatibilità con Windows 7 sarà in grado di garantire la stabilità del nuovo sistema operativo sui personal computer grazie a una serie di test effettuati per valutare performance e requisiti minimi per il nuovo ecosistema software. Il logo sarà anche utilizzato per i sistemi 64 bit, a conferma della particolare attenzione del colosso dell'informatica per questo tipo di soluzioni sempre più diffuse sul mercato.

Rispetto alle esperienze precedenti, Microsoft ha inoltre deciso di semplificare le procedure, anche burocratiche, richieste ai propri partner prima di concedere l'ambito "Compatibile with Windows 7". Specifiche e requisiti sono stati comunicati in anticipo alle società che collaborano con Redmond, consentendo tempi più lunghi per effettuare tutti i test necessari per rientrare nel progetto del logo. Le prove di compatibilità sono state svolte anche attraverso il programma Ready.Set.7 messo in campo da Microsoft per i propri partner per semplificare la fase di test dei loro prodotti. Sul sito web dell'iniziativa sono già raccolti circa 6.000 prodotti sui quali è stato apposto il logo Compatibile with Windows 7 e il numero è destinato ad aumentare nel corso delle prossime settimane.

Come avvenuto in passato con alcune iniziative analoghe, il logo sarà indicato sulle confezioni dei prodotti compatibili in vendita e sul sito web del rivenditore corrispondente. La presenza del simbolo certificherà la presenza di soluzioni in grado di gestire sostanzialmente in automatico le proprie funzionalità, rendendo semplice e immediato lo scambio di dati o semplificando il processo di configurazione di un dato dispositivo.


Per il lancio di Windows 7, Microsoft sembra essere dunque determinata a non ripetere i gravi errori di comunicazione realizzati in passato con la controversa operazione Windows Vista Capable. La società fu accusata di aver indicato come compatibili anche prodotti che di fatto non erano in grado di supportare tutte le funzionalità di Windows. Nel corso degli ultimi anni l'accusa si è tramutata in un vero e proprio processo, che ha messo in evidenza l'adozione da parte di Microsoft di strategie commerciali poco trasparenti in merito a Windows Vista.

Con la nuova operazione Compatible with Windows 7, la società di Redmond mira a riconquistare la fiducia degli utenti fornendo loro tutte le informazioni necessarie per effettuare la migrazione verso il nuovo sistema operativo. La compatibilità di Windows 7 anche con i sistemi più datati, come dimostrato dai beta tester nel corso degli ultimi mesi, dovrebbe semplificare ulteriormente il processo, consentendo a Microsoft di diffondere rapidamente il proprio nuovo sistema operativo.

[Fonte: Web News]

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giovedì 30 luglio 2009

Microsoft e Yahoo: accordo fatto. Cosa prevede l'alleanza

La telenovela è finita o, meglio, tutti i rumors e le indiscrezioni sull’affare Microhoo che hanno accompagnato l’intero 2008 e i primi mesi del 2009 sono stati sostituiti dall’annuncio ufficiale con cui Microsoft ha comunicato di aver firmato con Yahoo! un accordo di collaborazione decennale per sviluppare una partnership nel campo dei motori di ricerca e della pubblicità on line. Obiettivo: contrastare lo strapotere di Google, che ad oggi controlla oltre il 70% del mercato.

In base all’accordo, Microsoft acquisterà una licenza esclusiva per le tecnologie di ricerca di Yahoo!, mentre Bing sarà il provider di ricerca di Yahoo!. Ciascuna compagnia manterrà la sua forza vendite e la sua attività di display advertising. Microsoft utilizzerà un sistema di revenue sharing per condividere gli introiti con Yahoo!.

L’azienda di Sunnyvale stima che la partnership produrrà un beneficio di utile operativo annuale di circa 500 milioni di dollari e un cash flow operativo annuale di circa 275 milioni di dollari. Tra gli altri punti, l’accordo prevede che Yahoo! diventi la forza esclusiva globale per le inserizioni di entrambe le compagnie, mentre Microsoft’s AdCenter si occuperà della gestione delle transazioni. Soddisfazione è stata espressa da Steve Ballmer e da Carol Bartz, rispettivamente CEO di Microsoft e CEO di Yahoo!.

Secondo Ballmer, l’accordo migliorerà l’esperienza di ricerca sul web per utenti e inserzionisti e sosterrà l’innovazione nell’industria. La Bartz ha affermato che l’alleanza darà il via a una nuova era dello sviluppo e dell’innovazione di Internet.

[Fonte: Webmaster Point]

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martedì 2 giugno 2009

Bing è online

Bing è online: si alza il sipario sul nuovo motore di ricerca di casa Microsoft.

A differenza di quanto si era intravisto nei giorni scorsi e di quanto annunciato, ancora non è usufruibile il canale Salute, mentre sono in buona evidenza i canali Immagini, Shopping, Notizie e Mappe.

La ricerca delle Immagini è ricca di opzioni potendo scegliere fra ritratti di persone ed illustrazioni, colori dominanti e tipi di layout, il servizio Mappe tiene testa a quello di Google.

Il confronto con Google (ancora) non regge sul fronte dei risultati di ricerca offerti - meno della metà in molti casi - mentre sul fronte della qualità dei risultati sarà come al solito il pubblico a decidere se essere soddisfatto o meno dei risultati offerti e quindi far salire (o scendere) di qualche punto Bing nell'agognata clsassifica dei motori di ricerca.

Insoddisfatti dei risultati offerti? Consolatevi con i giochi e gli intrattenimenti offerti alla fine dei risultati di ricerca fra cui Typectionary per migliorare il proprio italiano e l'Abbecedario per personalizzare e colorare Messenger...

[Fonte: Scacco al Web]

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giovedì 21 maggio 2009

Secondo Dell Windows 7 costerà troppo

Darrel Ward, Product Manager in capo di Dell per la divisione Business, intervistato da Cnet ha dichiarato di nutrire qualche dubbio sulla politica dei prezzi che Microsoft adotterà per la prossima versione del suo sitema operativo, Windows 7.

Purtroppo il dirigente non scende nei dettagli, spiegando però che i costi delle licenze praticati ai produttori saranno più alti di windows XP e di Vista.

Il rischio è che gli utenti, specialmente quelli che puntano alla fascia economica possano essere riluttanti ad aggiornare il proprio pc, specialmente in tempo di recessione economica.

Già Windows Vista aveva portato ad un innalzamento dei prezzi di desktop e notebook economici, vuoi per i costi di licenza superiori, ma anche per l’aggiornamento hardware che si era reso necessario per supportare correttamente le richieste del nuovo sistema operativo, con non poche polemiche anche allora.
I margini risicati che i produttori di computer ottengono dalla vendita di ogni singola macchina non permetterebbero eventualmente un “sacrificio” per calmierare l’impatto di Windows 7, rischiando di portare i prezzi di attacco dei notebook abbondantemente sopra i 600 euro.

Tutto questo poi avviene nel momento del boom dei netbook e della nascita di un nuovo segmento di notebook ultramobile a basso costo basato sulla piattaforma CULV di Intel e Yukon di AMD.

Molti dubbi suscita anche l’annunciata "Starte Edition", versione a basso costo di Windows 7 che permetterà però l’esecuzione di non più di tre applicazioni contemporaneamente, che potrebbe essere una soluzione oltre che fastidiosa, anche inadatta alle esigenze del mercato a cui è destinata

Se Dell si lamenta, Microsoft dal suo punto di vista fa il suo gioco, in un mercato essenzialmente privo di concorrenza nelle fasce più a basso costo, a Redmond possono preoccuparsi più dei propri margini più che quelli dei suoi diretti clienti.

Resta però il problema dei netbook e MID per Microsoft, nonostante il mercato richieda insistentemente soluzioni windows based, il posizionamento di mercato di tali dispositivi non permette chi li fabbrica di acquistare licenze software a cuor leggero. In questo modo non solo si cerca di spingere i clienti finali ad acquistare soluzioni alternative finali basate su Linux ma si investe sullo sviluppo di nuove soluzioni sempra basate sul sistema operativo open source. Persino Intel, non trovando evidentemente in Microsoft un adeguato supporto alle soluzioni Atom ha deciso di fare da sola e di portare avanti lo sviluppo del sistema operativo Linux-based Moblin, arrivato in questi giorni alla seconda release.

Si tratta di un sistema operativo, anch’esso su base Linux con l’interfaccia e una serie di applicativi pensati appositamente per i dispositivi a cui Atom è destinato.

Viste anche le prime timide minacce mosse dall’architettura ARM abbinata ad Android che sta cercando di allargarsi verso territori che sono sempre appartenute all’accoppiata Microsoft-Intel, il creatore della piattaforma x86, che non ragiona certo giorno per giorno, inizia già da ora a preparare una controffensiva, con o senza Micrososft.

[Fonte: Appunti Digitali]

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martedì 12 maggio 2009

OpenOffice 3.1 in italiano disponibile da scaricare. Le novità

E' disponibile per il download la versione 3.1 di OpenOffice.org, la suite d'ufficio gratuita che fa concorrenza a Microsoft Office.

OpenOffice.org 3.1 arriva dopo il successo della versione 3.0, lanciata a ottobre 2008, che ha superato complessivamente i 50 milioni di download e sfiorato i 5 milioni di download della sola versione in lingua italiana.

OpenOffice.org 3.1, rilasciata in oltre 90 versioni linguistiche per Windows, Linux, MacOS X e Solaris, è pronta per superare questi record.

La novità più importante e più facile da notare è la completa riscrittura del modulo per la visualizzazione degli elementi grafici sullo schermo (circa mezzo milione di linee di codice), che apporta - grazie all'antialiasing - un evidente miglioramento della qualità, e influisce sul modo in cui le immagini vengono visualizzate durante il trascinamento e i testi selezionati vengono evidenziati, e permette di effettuare la sopralineatura del testo.

Nuove Funzionalità:

1) Writer (gestione dei testi).

- Miglioramento delle note di commento, che permettono di aggiungere le risposte.

- Integrazione del correttore grammaticale, fornito come estensione.

- Uso dei paragrafi come titoli o sottotitoli nell'indice, per i documenti complessi.

2) Calc (gestione dei fogli di calcolo).

- Autocompletamento guidato delle formule, che mostra la sintassi da usare.

- Nuove funzioni e miglioramento di numerose funzioni già esistenti.

- Miglioramento della funzione di ordinamento.

- Rimozione di alcuni "colli di bottiglia" per le prestazioni.

- Aggiunta del cursore per l'ingrandimento alla barra di stato.

- Rinomina dei singoli fogli con un doppio click.

3) Chart (gestione dei grafici di analisi).

- Posizionamento flessibile degli assi, soprattutto per uso scientifico e scolastico.

- Gestione flessibile dei dati numerici "mancanti" all'interno delle serie.

4) Impress (gestione delle presentazioni).

- Pulsanti per le dimensioni dei font.

5) Base (gestione dei database, l'equivalente di MS Access).

- Evidenziazione della sintassi SQL.

- Implementazione semplificata delle applicazioni macro.

Sotto alla superficie, OpenOffice.org dispone anche di un meccanismo migliore per la gestione del file locking, che permette agli utenti di condividere i documenti in modo più sicuro all'interno di ambienti multiutente e multipiattaforma.
"OpenOffice.org 3.1 è un passo in avanti importante nell'evoluzione della suite, che ha raggiunto - con la versione 3.0 - un traguardo significativo sul mercato italiano, dove il numero mensile dei download ormai supera regolarmente quello delle vendite di nuovi PC", commenta Italo Vignoli, Presidente dell'Associazione PLIO.
Tutto ciò si traduce nel fatto che sempre più aziende utilizzano OO come valido strumento di lavoro a costo zero.

[Fonte: Webmaster Point]

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giovedì 2 aprile 2009

Firefox batte IE, in Europa è sorpasso

Secondo le cifre comunicate da StatCounter, nella tredicesima settimana del 2009 (23-29 marzo) Mozilla Firefox è ufficialmente diventato il browser più popolare sul territorio europeo, scalzando Internet Explorer 7 e segnando senz'altro una data storica per Mozilla e la community che collabora allo sviluppo. I numeri forniti dal succitato servizio di statistica parlano di Firefox 3 al 35,05 per cento e Internet Explorer 7 a 34,54. Si tratta di circa mezzo punto percentuale, nondimeno il risultato rappresenta una pietra miliare degna di considerazione perché per la prima volta, su un territorio vasto ed eterogeneo come l'Europa, un browser non-Microsoft sorpassa tutti i prodotti di Redmond piazzandosi in cima alla lista delle preferenze dei navigatori. A leggere i numeri più da vicino, la situazione si fa ovviamente più complessa e meno netta del semplice sorpasso di FF 3 su IE 7: il browser Microsoft ha ceduto qualcosa con l'adozione della nuova versione, quell'Internet Explorer 8 salito al 2,3 per cento (sempre in Europa) dopo il giorno del lancio. Nel complesso, la somma di tutte e tre le versioni di IE in uso agli utenti (la 7, la 8 e la vetusta 6) continua a detenere il 48 per cento del market share europeo, mentre Firefox (2.x+3.x) non va oltre il 38. Aodhen Cullen, CEO di StatCounter, avverte comunque che quel 10 per cento di differenza si ridurrà sempre di più perché Firefox "sta chiudendo il gap" che lo divide dal navigatore Microsoft. Le statistiche di StatCounter vengono collezionate su un network di 3 milioni di siti web, contando 4 miliardi di pageview al mese. Cifre assolutamente non scientifiche insomma, ma rappresentative della crescita di popolarità del panda rosso sul Vecchio Continente. A livello mondiale i numeri si riequilibrano verso il regno (non più indiscusso) di Explorer, che ancora detiene il 62 per cento del mercato complessivo contro il 29 di Firefox. Opera, Chrome e Safari seguono parecchio distaccati dal gruppo di testa, tutti fermi al di sotto del 3 per cento tranne che in Nord America dove le differenze principali sono rappresentate da Safari al 5 e Opera (navigatore "europeo" per eccellenza) all'1. StatCounter prende poi in considerazione anche il mercato dei browser mobile, rivelando che le statistiche generali vedono Opera e il browser dell'iPhone contendersi il primato con il 22 per cento ciascuno. A seguire sono il browser usato sugli smartphone Nokia (18) e l'iPod Touch (15), mentre Android rappresenta il fanalino di coda con il suo striminzito 2 per cento di share. Nel Nordamerica le cose vanno in maniera decisamente diversa, Opera è un brand quasi sconosciuto e a farla da padrone sono iPhone e iPod. In Asia, al contrario, il 45 per cento degli utenti in mobilità usa Opera e i prodotti Apple non vanno oltre il 5. Tutto questo in attesa del debutto ufficiale ed esteso di Fennec, il browser che Mozilla ha costruito partendo da Firefox ma pensando al mercato mobile e che contribuirà a sparigliare ulteriormente le carte a tempo debito.

[Fonte: Punto Informatico]

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martedì 14 ottobre 2008

OpenOffice 3.0 versione finale in italiano

Rilasciata la versione finale in italiano della major release di OpenOffice 3.0, la suite di produttività open source che in pochi anni è divenuta un temibile concorrente per Microsoft sul mercato italiano.

Con questa nuova versione, compatibile anche con sistemi Mac OS, i componenti di base - il word processor, il foglio elettronico, il modulo per le presentazioni, quelli per la grafica business, le formule e la gestione dei database - vengono integrati con le funzionalità delle estensioni, che in alcuni casi offrono novità assolute per il mercato dell'office automation. OpenOffice.org ha scelto un approccio architetturale estremamente modulare, che consente a chiunque di aggiungere nuovi servizi e funzionalità.

OpenOffice.org 3.0 ha un aspetto grafico completamente rinnovato, con un nuovo start center e un nuovo insieme di icone, e offre una lunga serie di funzionalità completamente nuove (l'elenco completo è disponibile in formato PDF ibrido sul sito www.plio.it)

Scarica OpenOffice.org 3.0 in italiano

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