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Web, tecnologia e accessibilità

lunedì 26 gennaio 2009

Ad ogni Presidente il suo robots

Sorprendente come il robots.txt di Whitehouse.gov sia cambiato appena un minuto dopo il giuramento di Obama.

Durante l'era Bush il file robots.txt della Casa Bianca, ovvero l'indicazione tecnica da dare ai motori di ricerca, per evitare di indicizzare particolari file e cartelle di un sito web, era un file molto complesso che includeva per esempio le seguenti directory:

Disallow: /911/response/text
Disallow: /climatechangefactsheet/text
Disallow: /firstlady/photos/text
Disallow: /g8/print/text
Disallow: /g8/text
Disallow: /government/card/text
Disallow: /government/fbci/FBCI-summit/text
Disallow: /government/fbci/guidance/text
Disallow: /government/fbci/text
Disallow: /government/handbook/text
Disallow: /government/images/text
Disallow: /government/photoessay/intern/text
Disallow: /government/print/text
Disallow: /government/test/text
Disallow: /government/text
Disallow: /september11/text
Disallow: /september11/video/text

In contemporanea alla cerimonia di insediamento di Obama ha fatto la sua comparsa sul sito Web un robots.txt molto semplificato che escludeva dal crawling dei motori una sola cartella tecnica di gestione:

User-agent: *
Disallow: /includes/


Una metafora delle differenti politiche di immagine fra ex e nuovo presidente Usa. Ed una conferma di come l'establishment politico dia sempre più importanza al funzionamento dei motori di ricerca.

[Fonte: Scacco al Web]

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mercoledì 10 dicembre 2008

Obama: “Internet è la chiave per la ripresa economica”

Non si è ancora insidiato alla casa Bianca ma Barack Obama ha già stabilito le parti fondamentali del suo piano per la ripresa economica; una di queste riguarda Internet.

"Rinnoveremo la nostra autostrada informatica: è inaccettabile che gli Stati Uniti siano solo al quindicesimo posto per adozione della banda larga, ogni bambino dovrebbe avere una connessione Internet" queste sono state le parole di Obama.Solo parole? Non proprio, il nuovo presidente si è già dato da fare, seppur in piccola parte, per adottare i servizi che la rete offre.

A meno di 24 ore dalla sua elezione Obama lanciò il sito Change.gov per informare gli americani dei suoi progetti; questo sito è sotto licenza Creative Commons e supporta l’OpenID.

Neanche due settimane dopo ha annunciato di voler utilizzare anche Youtube oltre che la TV per comunicare con tutti gli americani. Obama ha capito che per ridurre i costi ed aumentare la competitività di un paese investire nella tecnologia è un obbligo, qui in Italia chissà quanto tempo dovrà passare per rendersi conto di ciò.

[Fonte: Appunti Digitali]

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