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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 2 marzo 2010

Il sito delle Olimpiadi Invernali di Vancouver è inaccessibile

Come riportato dal giornalista canadese Joe Clark nel suo blog, il sito ufficiale di Vancouver 2010 è praticamente inaccessibile per diverse categorie di utenti disabili e quasi totalmente inutilizzabile da ciechi e ipovedenti.

Nel 2004, il responsabile del Comitato organizzatore olimpico di Vancouver (VANOC), John Furlong, aveva promesso che i siti web delle Olimpiadi di Vancouver 2010 sarebbero stati accessibili alle persone disabili.
Una dichiarazione importante, anche alla luce della sentenza che aveva dato ragione a un uomo cieco che aveva fatto causa a
l Comitato Organizzatore dei Giochi olimpici e a IBM per non aver potuto utilizzare il sito web della Olimpiadi di Sydney del 2000.

Memore di quanto accaduto, il movimento olimpico avrebbe dovuto sapere che l'accessibilità del web sarebbe stata sotto controllo, ma il risultato è stato deludente.

Tra pochi giorni inizieranno le Paralimpiadi, ma come afferma giustamente Clark,
è sbagliato credere che questo sito web debba essere accessibile solo perché le Paralimpiadi sono i giochi per gli atleti disabili; altrimenti, si dovrebbe pensare che il sito olimpico non dovrebbe essere accessibile perché l'evento non coinvolge atleti disabili.
Ritengo altresì profondamente sbagliato e offensivo creare versioni "speciali" per persone disabili.
Le persone disabili non sono speciali, sono solo portatori di handicap.


Il fondamento di tutta l'accessibilità del web è che tutti i siti internet possono essere accessibili alla maggioranza delle persone con disabilità.
Salvo rare eccezioni, tutto il web può essere reso accessibile.


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sabato 6 settembre 2008

Olimpiadi 2008: sito web inaccessibile

logo Olimpiadi 2008Ability net, un'autorevole agenzia britannica con esperienza ventennale nel campo delle tecnologie assistive per i disabili, ha pubblicato i risultati di un'interessante analisi del sito ufficiale delle Olimpiadi di Pechino 2008 appena terminate.

L'approccio utilizzato, il più efficace in assoluto secondo me, è analogo a quello sul quale si fonda la verifica soggettiva prevista in Italia dalla Legge Stanca (legge 104/92) e prevede che a svolgere il test sia un gruppo di disabili, attraverso strumenti hardware e software da loro utilizzati abitualmente.

Il giudizio conclusivo è stato tutt'altro che positivo; nonostante le ottime premesse e l'impegno da parte del Comitato Olimpico a non ripetere la figuraccia di otto anni prima a Sidney, il sito è risultato affetto da numerosi problemi.

Un ultimo pensiero: oggi cominciano le Paralimpiadi, cioè i Giochi Olimpici dei disabili.
Non riesco a capire perché non possano svolgersi in contemporanea a quelle "normali". Motivi tecnici, logistici o semplicemente culturali?

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