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Web, tecnologia e accessibilità

mercoledì 11 novembre 2009

Samsung sfida Android con Bada

Samsung, il più grande conglomerato industriale del mondo, decide di entrare nel già sovraffollato mercato dei sistemi operativi per smartphone, PDA e dispositivi mobile annunciando Bada, una piattaforma, a dire del produttore, ricca di opportunità e strumenti innovativi per sviluppatori che potranno lavorare più o meno a briglie sciolte su ogni genere di esperienza applicativa.

Dall'alto della sua forza tecnologica ed economica, il colosso sudcoreano già produce cellulari evoluti su cui gira ogni sorta di OS oggi disponibile, poco importa che si tratti di Windows Mobile, Symbian, Android o altri. Lo sviluppo di un sistema brandizzato potrebbe dunque essere giustificato con la volontà di gestire una piattaforma che, per quanto venga definita aperta, potrebbe limitarsi a potenziare l'esperienza degli utenti di dispositivi Samsung.


Nella press release ufficiale, Bada ("oceano" in coreano) viene descritto come un sistema operativo open source dotato di uno degli ambienti più adatti allo sviluppo di appliance, soprattutto nel campo delle applicazioni in remoto (o "cloud computing" che dir si voglia). Completano il quadro un'interfaccia utente definita "rivoluzionaria" e la possibilità per gli operatori di telefonia di personalizzare i dispositivi Bada con servizi "unici e differenziati".


Open source, orientato agli sviluppatori e votato al mercato consumer, Bada si qualifica in tutto come una vera e propria alternativa ad Android di Google. Con la differenza non da poco che il sistema operativo dell'androide verde è pensato per girare su un numero quanto più vasto è possibile di dispositivi portatili, mentre l'ecosistema Bada sarà limitato ai soli smartphone marcati Samsung.


I dettagli sul nuovo mobile OS coreano sono al momento scarsi, ma l'attesa di nuove informazioni dovrebbe essere breve: Bada verrà presentato ufficialmente (sotto forma di SDK per sviluppatori) a dicembre in un evento che si terrà Londra, mentre i primi Bada-smartphone arriveranno sul mercato nella
seconda metà del 2010.

[Fonte:
Punto Informatico]

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venerdì 13 marzo 2009

Screen reader open source per Windows

Lo scenario degli screenreader gratuiti si arricchisce di un attore con fan anche in Italia.

NonVisual Desktop Access-NVDA è uno screen reader gratuito ed open source per i sistemi operativi Windows.

Nvda La peculiarità, non di poco conto, di questo pacchetto software è costitutita dal fatto che gode di una comunità di sviluppo e di auto-aiuto italiana che offre ricche e preziose informazioni a chi vuole accedere a questo strumento indispensabile per i non vedenti per navigare sul Web.

[Fonte: Scacco al Web]

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martedì 25 novembre 2008

Screen-reader gratuito con Firefox

ClcAcquista credibilità ed autorevolezza un'estensione di Firefox che offre gratuitamente uno strumento equivalente alla funzione di screen-reader.

Gli screen-reader sono degli strumenti indispensabili per le persone non vedenti in quanto cercano di interpretare ciò che c'è a schermo (di testuale essenzialmente) riproducendolo come output audio o braille.

Purtroppo gli screenreader più professionali hanno anche dei costi notevoli: è importante quindi che l'estensione per Firefox FireVox stia acquistando credibilità ed autorevolezza dato che può essere equiparata come funzionalità ad uno screenreader.

Gratuito e multipiattaforma questa estensione di Firefox promette di non avere grandi difficoltà nell'interpretare pagine dinamiche e persino formule dinamiche supportando tutti gli standard più recenti quali WAI-ARIA, AxsJAX e CSS3 Speech Mode.

[Fonte: Scacco al web]

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martedì 21 ottobre 2008

Educational Bright Ubuntu, un sistema operativo senza barriere

Che cosa significa Bright Ubuntu?
Ubuntu prende il nome da un'antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo "Ubuntu" porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software."Bright Ubuntu" è un sistema operativo opensource, libero, gratuito e senza barriere per persone con disabilità visiva e non solo, realizzato personalizzando il sistema libero e gratuito "Ubuntu" già esistente, al fine di renderlo "Bright" ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software e gli strumenti necessari.

Il progetto è nato da un’idea di Mirko Montecchiani, Responsabile Giovani dell’UIC - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche, con il fondamentale sostegno di Maurizio Mazzieri, un volontario di suddetta associazione e del Rotary Club di Ancona e ha coinvolto il team del DIIGA dell'Università di Ingegneria e il Museo Tattile Statale Omero; è stato finanziato dalla provincia di Ancona - progetto Cohabitat (Asse Human Bit).

Sabato 25 ottobre ore 17.30 - Sala conferenze Museo Omero.
Presso la Sala Conferenze del Museo Omero viene presentato in una giornata formativa aperta a tutti "Bright Ubuntu", le sue funzionalità e possibilità di utilizzo con una dimostrazione operativa.

Intervengono:
- Prof. Luca Spalazzi, Ing. Egidio Cardinale, Ing. Angelo Bracci, DIIGA - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazione - Università Politecnica delle Marche;
- Prof. Mirko Montecchiani, Docente di Tiflologia all'Università di Macerata e Responsabile Giovani dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche;
- Roberto Farroni, Presidente Museo Tattile Statale Omero;
- Carlo Maria Pesaresi, Assessore alla cultura Provincia Ancona.

La giornata formativa è rivolta:
- ai responsabili dei Musei e delle Pubbliche Amministrazioni che vogliono incrementare l'accessibilità dei loro servizi;
- ai docenti delle scuole che hanno ragazzi non vedenti e ipovedenti in classe;
- ad ingegneri e tecnici del settore informatico;
- ai non vedenti, ipovedenti e persone con disabilità;
- a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona in ambito privato e professionale.

Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero
Via Tiziano, 50 - 60125 Ancona.
Telefono: 071. 2811935.
Email: info@museoomero.it
Sito Web: www.museoomero.it/main?p=news_xxx_yyy_id_4102

[Fonte: Nuove Tecnologie, Didattica e Disabilità nel Lazio]

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martedì 14 ottobre 2008

OpenOffice 3.0 versione finale in italiano

Rilasciata la versione finale in italiano della major release di OpenOffice 3.0, la suite di produttività open source che in pochi anni è divenuta un temibile concorrente per Microsoft sul mercato italiano.

Con questa nuova versione, compatibile anche con sistemi Mac OS, i componenti di base - il word processor, il foglio elettronico, il modulo per le presentazioni, quelli per la grafica business, le formule e la gestione dei database - vengono integrati con le funzionalità delle estensioni, che in alcuni casi offrono novità assolute per il mercato dell'office automation. OpenOffice.org ha scelto un approccio architetturale estremamente modulare, che consente a chiunque di aggiungere nuovi servizi e funzionalità.

OpenOffice.org 3.0 ha un aspetto grafico completamente rinnovato, con un nuovo start center e un nuovo insieme di icone, e offre una lunga serie di funzionalità completamente nuove (l'elenco completo è disponibile in formato PDF ibrido sul sito www.plio.it)

Scarica OpenOffice.org 3.0 in italiano

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