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Web, tecnologia e accessibilità

martedì 6 aprile 2010

Gli smartphone potrebbero diventare assistenti fondamentali per i non vedenti

Abbiamo già visto, in passato, software e applicazioni progettate per assistere persone con problemi di vista, ma niente è vagamente paragonabile a quello che vedrete nel video alla pagina successiva.

Il software
LookTel permette ai telefoni sui quali è installato di riconoscere e identificare gli oggetti in maniera udibile e quasi immediata.
Il software
deve imparare punti di riferimento e oggetti, ma dopo il setup iniziale sembra essere veloce e preciso.

Se il software reale funziona davvero come in questo video dimostrativo, allora gli smartphone diventeranno un incredibile e, a seconda del costo del software,
un immancabile aiuto per le persone non vedenti o con qualche disabilità.



[Fonte: Gizmodo.it]

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martedì 24 novembre 2009

Il lettore per non vedenti e ipovedenti

Intel conferma il suo impegno a favore delle persone disabili con un'innovazione che semplificherà la vita a tanti.

Intel Reader è fondamentalmente una macchina digitale ad alta definizione capace di riconoscere il testo fotografato, leggerlo ad alta voce e scorrerlo in visione ad alto contrasto.

Uno strumento davvero utile per tutti coloro, non vedenti ma anche dislessici o ipovedenti, che traggono beneficio dagli ausili di tipo screen-reader.


[Fonte: Scacco al Web]

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domenica 1 novembre 2009

Android e l'accessibilità

Il solito T.V. Raman ci introduce ad alcune soluzioni di accessibilità del nuovo Android.

Ha ragione il più grande tecnico di Google non vedente - T.V. Raman - ricordandoci spesso come le soluzioni di accessibilità sono indispensabili alle persone non vedenti ed ipovedenti ma tornano utili per tutti!

In particolare la nuova versione di Android adotta screen reader e tool text-to-speach, interfaccia usabile da trackball ed immagini di controllo associate a meta-dati, avvisi vocali e feedback di tipo tattile.

[Fonte: Scacco al Web]

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mercoledì 18 marzo 2009

Appello per una Stanca bis economicamente sostenibile

L’aggiornamento dei requisiti della legge Stanca deve tener conto delle esigenze economiche di chi lavora con il Web.

E' partita finalmente la procedura di aggiornamento dei requisiti della legge Stanca e di nuovo i Web master sono con il fiato sospeso per vedere se sarà possibile migliorare drasticamente i requisiti tecnici della Legge italiana sull'accessibilità Web, di fatto rimasta lettera morta.

E' infatti semplice verificare come i pochi siti pubblici e di pubblica utilità che si sono autodichiarati a norma, in realtà faticano a rispettare i requisiti richiesti, a cominciare dal primo che esige la validazione formale del codice: basta utilizzare il validatore del W3Consoritum per verificare come molte homepage non sono a norma, mentre in alcuni casi è necessario utilizzare un validatore che analizza in profondità il sito Web per rendersi conto che l'operazione di mauillage sia stata predisposta solo rispetto alla homepage.

Peraltro è proprio sulla rigidità di alcuni requisiti tecnici della Stanca prima maniera che si spera il gruppo di lavoro riesca ad incidere efficacemente, magari tenendo a mente un concetto importante: il Web editing è anche un processo economico!

Molti enti si sono infatti trovati in difficoltà in questi anni nell'applicare i requisiti tecnici della legge Stanca proprio in virtù delle difficoltà economiche derivanti dall'applicazione di tali requisiti.

A partire dalla validità del codice che può essere semplice da rispettare per siti di poche pagine, ma diventa un onere spesso insostenibile quando si tratta di gestire decine, centinaia o magari migliaia di pagine derivanti in parte da lavoro redazionale.

Va detto peraltro che molti requisiti richiesti dalla Legge Stanca non solo richiedono ingenti risorse, ma non corrispondano a reali benefici per le persone disabili.

Molti requisiti particolarmente odiati dai webmaster infatti sono sorpassati dall'evoluzione tecnologica dei browser e delle tecnologie assistive: così se un codice formalmente corretto non è percepito in nessun modo come beneficio da una persona disabile, il problema del contrasto dei colori o della fluidità del layout o della dimensione dei caratteri viene risolto in piena autonomia dalla tecnologia user agent.

Non a caso molte rigidità richieste dalla Legge Stanca non sono previste dall'autorevole Section 508 degli USA dove è spesso utilizzata proficuamente dalle associazioni dei disabili per esigere Web accessibile.

Se la validità sintattica, contrasto, layout liquido, layout delle tabelle e distanza fra i link sono assenti nella legge statunitense e soprattuto risolti dall'evoluzione tecnologic,a perchè continuare a considerali come degli ostacoli di accessibilità?

Che dire poi del Javascript oramai ben interpretato dalle tecnologie assistive e soprattutto indispensabile ad alcuni settori come quello dell'e-learning?

In questo periodo di recessione è doveroso che gli esperti coinvolti nella ristesura dei requisiti tecnici della Legge Stanca si pongano il problema di redigere nuovi requisiti - anche - all'insegna del pragmatismo tecnologico e dell'economicità delle soluzioni prospettate.


[Fonte: Scacco al Web]

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venerdì 13 marzo 2009

Screen reader open source per Windows

Lo scenario degli screenreader gratuiti si arricchisce di un attore con fan anche in Italia.

NonVisual Desktop Access-NVDA è uno screen reader gratuito ed open source per i sistemi operativi Windows.

Nvda La peculiarità, non di poco conto, di questo pacchetto software è costitutita dal fatto che gode di una comunità di sviluppo e di auto-aiuto italiana che offre ricche e preziose informazioni a chi vuole accedere a questo strumento indispensabile per i non vedenti per navigare sul Web.

[Fonte: Scacco al Web]

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