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Web, tecnologia e accessibilità

giovedì 28 gennaio 2010

Apple iPad: "magico" o no?

Apple ha finalmente mostrato al mondo l'iPad, il prodotto più chiacchierato degli ultimi mesi, capace di generare un hype analogo a quello creato con l'uscita del primo iPhone.

A poche ore dalla presentazione ufficiale, come sempre accade in questi casi (soprattutto quando si parla di Apple) è ancora forte il fascino del linguaggio del marketing utilizzato, ancora una volta in maniera egregia, da Steve Jobs, il quale ha definito "magico" l'iPad.


Ma la domanda da porsi è la seguente: cos'è esattamente l'iPad? E soprattutto
: a cosa e a chi può servire?

Secondo il gran capo della Mela, è un prodotto rivoluzionario, ma analizzando le caratteristiche di iPad con maggiore obiettività, sorge qualche dubbio circa la sua reale utilità.
Tecnicamente è più simile a un iPod touch con schermo gigante che a un telefono. E' vero che i modelli più costosi dispongono di connettività Umts/Hsdpa, ma vengono sfruttati unicamente per navigare sul Web. Inoltre non è previsto alcun supporto per la voce.

E' un dispositivo multimediale, in cui è possibile riprodurre musica, video (anche in alta definizione) e foto.

E' un dispositivo PIM per gestire contatti, email, appuntamenti e gestire documenti;

Infine, è un ebook reader, grazie al nuovo iBook Store che consentirà di acquistare le edizioni digitali dei libri, in futuro disponibili anche in italiano.

Teoricamente iPad è un prodotto interessante, che però ripropone molte delle funzionalità presenti già su iPod Touch e iPhone.

La sua maturità, però, come ci ha insegnato proprio Apple con l'iPhone, potrebbe arrivare in futuro, quindi non è escluso che nei prossimi mesi l’iPad possa diventare ancora più completo, anche se mai, forse, davvero "magico".




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venerdì 4 settembre 2009

Evento Apple del 9 settembre: tornerà Steve Jobs?

Di poche cose si può essere ragionevolmente certi circa il prossimo evento Apple:
- il fantomatico tablet non sarà presentato;
- sarà introdotto
iTunes 9 (se non lo introducono il 9/9/09 dovranno aspettare un secolo per una data altrettanto buona).

Come segnalato in HWUpgrade, permangono incertezze su AppleTV e il servizio di distribuzione di film in Europa, ma soprattutto, come al solito negli ultimi tempi, ci si chiede se Steve Jobs farà finalmente il suo ritorno sul palcoscenico più famoso dell’informatica.

In attesa che i fatti provino il valore delle varie supposizioni circolanti, vorrei riprendere il discorso riguardante il leader di Apple, anche alla luce di alcuni recenti sviluppi.

Stando all’alone di mistero che ha circondato le sue condizioni di salute, alle reazioni degli investitori e delle autorità alle (poche) notizie trapelate, Steve Jobs rappresenta un asset cruciale, l’emblema personificato della nuova Apple.

Il suo distacco forzato negli ultimi mesi, ha mostrato al mondo che Apple riesce a condursi anche in assenza del suo leader-tiranno, grazie al contributo di personaggi del calibro di Tim Cook, Phil Schiller, Bertrand Serlet.


Alla luce di questo andamento, ulteriori comparse di Steve Jobs sortirebbero l’effetto - probabilmente non desiderabile - di rinfocolare nell’utenza e negli investitori la sensazione che la sua presenza sia fondamentale e che senza la sua regia la Apple sia destinata a perdere gran parte del suo prestigio.

Un paio di elementi potrebbero tuttavia sovvertire questa logica, che in ultima analisi consiglia a Jobs di lasciare ad altri il lavoro di presentazione il 9 settembre: innanzitutto la brutta figura che Apple ha rimediato (e continuerà a stare in piedi fino ad una deposizione onesta e realistica) con l’esclusione di Google Voice dall’App Store. In secondo luogo, quella che parrebbe un’imbarazzante deposizione di Schiller sul caso Psystar.
Due belle fesserie, che potrebbero imporre a Jobs un rientro d'emergenza che distragga il pubblico e la stampa dalle citate cadute di stile.

[Fonte: Appunti Digitali]

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