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Web, tecnologia e accessibilità

mercoledì 6 gennaio 2010

Presto un videogioco per non vedenti

La recente richiesta lanciata da Steve Wonder all'industria dei videogames è stata raccolta in Danimarca, da Hans von Knut dello studio PortaPlay.
Knut ha annunciato che PortaPlay è al lavoro su un gioco interamente basato sul suono, in modo che possa essere giocato anche dalle persone non vedenti, come richiesto da Wonder.

"Proprio in questo periodo stimo lavorando a una demo di un gioco che usa solamente l'audio e nessun elemento grafico. Il storia è ambientata nella Seconda guerra Mondiale, dove il giocatore impersona una spia Alleata inviata dietro le linee nemiche per effettuare ricerche legate a una formidabile arma dei Tedeschi. Il giocatore viene accecato durante l'introduzione e quindi il resto del gioco ha luogo nella completa oscurità", ha spiegato Knut. "Il gioco offre combattimenti, dialoghi e rompicapi, oltre a una modalità multiplayer che da la possibilità di far giocare persone vedenti e non ad armi pari".

Il metodo usato è la creazione di ambienti audio realistici in 3D tramite particolari tecnologie di modellizzazione del suono.
Per avere un'idea del risultato basta cercare "Holophonic" su Google, oppure visitare il sito del produttore.

[Fonte: BitCity]

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martedì 6 ottobre 2009

Le borse di Pac-Man e Space Invaders per gli amanti dei videogame!

Sono arrivate le borse dedicate ai celebri videogiochi arcade creati alla fine degli anni '70, sulla cui superficie sono raffigurati gli odiosi alieni che bisognava eliminare o i fantasmini Blinky, Pinky, Inky and Clyde.

Sono realizzate interamente a mano in pelle sintetica e sono disponibili in varie colorazioni.

E' possibile acquistarle presso Etsi.
I prezzi partono da 84$, poco meno di 57 euro.

[Fonte: GizmoDiva]

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giovedì 9 luglio 2009

Sony brevetta il rilevatore di oggetti per console

Vi ricordate del progetto Natal di Microsoft? Un sistema di accessori per interagire con i videogame in prima persona, capace di sfruttare oggetti del mondo reale trasformandoli in virtuali. Anche Sony sta progettando una tecnologia simile e userà un sistema di webcam chiamato PlayStation Eye.

Grazie a questa nuova tecnologia si potrà utilizzare qualsiasi oggetto del mondo reale come accessorio in quello virtuale. Basta permettere al sistema di trasformalo e riconoscerlo per poi iniziare a sfruttarlo mentre si gioca. Tanto per fare un esempio: non si dovrà acquistare una spada apposita durante i videogame che ne prevedono l’utilizzo.
In teoria potremmo fabbricarne una di carta in casa e impugnarla nel campo d’azione di PlayStation Eye.

Al momento non sappiamo quando sarà lanciato ufficialmente.

[Fonte: GadgetBlog]

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mercoledì 12 novembre 2008

Un controller per PS3 molto particolare

Cosa può impedire a un ragazzo disabile di giocare con la sua Playstation 3?
Chiedetelo a Kitsune Yume del forum di questa amatissima console, il quale, dopo aver invano chiesto aiuto a mamma Sony, in due mesi e con l'aiuto di un amico ingegnere e di una grande dose di creatività si è autocostruito un controller gestito attraverso tutto il corpo, inclusa la bocca.
Kitsune può accedere a 20 delle 25 funzioni di un normale controller utilizzando 16 switch e un joystick controllato con la lingua, il tutto collegato a un gamepad standard.

"The main reason I put this on the PlayStation website was to show people that even the most limited person can still enjoy console gaming just as much... anyone else. the controller was pretty easy to make except for converting the analog signals into digital signals for when I use the various switches. this took about two months to build and get working effectively."

Come funziona? Abbastanza bene da permettere a Kitsune di giocare: l'unica cosa che conta!

La storia di questo ragazzo porta ancora una volta l'attenzione sul fatto (grave) che in Italia e nel mondo sia difficile per una persona handicappata reperire ausili tecnologici adeguati alle proprie esigenze.
Inoltre, il più delle volte, il prezzo di tali ausili è ingiustificatamente elevato.
Ultimamente la situazione è migliorata, ma c'è ancora molto da fare per sensibilizzare non solo i produttori di apparecchi tecnologici, ma anche le Amministrazioni locali, sempre troppo poco attente ai bisogni dei disabili.

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giovedì 4 settembre 2008

Videogiochi accessibili ai non vedenti

Game-accessibility.com è un progetto che investe sull'accessibilità dei videogiochi e rende, appunto, accessibile, la tecnologia ai giovani con disabilità.
Il sito intende, nello specifico, informare i giocatori disabili sulla disponibilità di videogiochi accessibili e sul loro funzionamento, ma anche essere un punto di riferimento scientifico per tutti quei ricercatori, giornalisti e informatori che intendano promuovere questi buoni esempi di accessibilità.
"The Game Accessibility project" - si legge sul sito - "has been made possible by a financial contribution from
NSGK (Dutch Foundation for the Disabled Child) and SNS Bank".

E accade così, in questo ambiente, che per la prima volta al mondo l'assistente di un famoso professore della University of Nevada di Reno ha reso accessibile i videogiochi anche alle persone non vedenti.
Fantascienza? No realtà.
Semplicissima, tra l'altro: c'è un guanto che, grazie ad un sistema di vibrazioni interne, guida la persona non vedente nelle mosse da fare. "Blind Hero", questo il nome dell'audace invenzione, è solo il primo passo di una ricerca molto più ampia che si interroga su come rendere accessibile qualsiasi consolle. Attraverso tecniche che semplificano i comandi, infatti, i ricercatori del progetto pensano sia ipotizzabile nell'immediato futuro permettere ai disabili sensoriali di giocare ai videogames.


[Fonte: SuperAbile.It]

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