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Web, tecnologia e accessibilità

mercoledì 3 febbraio 2010

"Wi-Move", dalla rete informazioni gratuite sulla mobilità cittadina

Dalla prossima estate le informazioni sulla mobilità cittadina saranno disponibili gratuitamente per romani e turisti su cellulari, smart phone e palmari attraverso la connessione alla rete wireless metropolitana.

La Giunta comunale ha infatti approvato un provvedimento che consente di attuare il progetto Wi-Move sui servizi pubblici di informazione e gestione della mobilità su rete WI-Fi, che rientra nel programma Elisa per l'innovazione tecnologica degli Enti locali.


Nel progetto, finanziato dal Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comune è capofila, in partnership con Trambus, Atac e consorzio Roma Wireless, per realizzare la copertura del segnale in tutto il centro storico e in alcuni quartieri dove sono situati i 'corridoi per la mobilità'.


Da mini-antenne istallate in luoghi aperti al pubblico, grazie ad una innovativa soluzione tecnologica, partirà un segnale che permette la ricezione gratuita di informazioni, anche su alcuni mezzi della linea tramviaria.


La connessione, assicurata dalla piattaforma multicanale Atac mobile dell'Agenzia per la Mobilità, permetterà, tra l'altro, di consultare
in tempo reale servizi di pubblica utilità - disponibili in 5 lingue - come la mappa sul traffico cittadino e i tempi di percorrenza della rete viaria con mezzi pubblici e privati.
In più, i turisti potranno scaricare dalla rete visite guidate della città utilizzabili anche al di fuori delle aree coperte dal servizio Wi Fi.

[Fonte:
Comune di Roma]

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martedì 12 gennaio 2010

Rinnovata la Legge Pisanu

L'anno inizia male con la notizia del rinnovo del famigerato Decreto Pisanu.

Il 31 dicembre 2009 erano in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu
(”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.
Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità.


Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.


Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.


Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.
Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.


Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.


Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.


Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.


[Fonte:
Codice Internet]

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mercoledì 22 aprile 2009

Il Bluetooth fa tris e diventa "high speed"

Doveva essere 21 aprile e così è stato. In realtà, presentatosi complessivamente in ritardo di un paio d’anni sull’ originario tabellino di marcia, aveva subito le pressioni di tecnologie analoghe quali GiFi (tecnologia che teoricamente consentirà di trasmettere dati alla velocità di 5 Gigabit al secondo nel raggio di 10 metri, oltre 20 volte lo standard bluetooth 3.0).
Ora che sono state finalmente pubblicate le specifiche dello versione 3.0+ il Bluetooth sembra essere tornato sulla cresta dell’onda.
Il protocollo simbolo per definizione delle Personal Area Network (PAN), ovvero di quella tipologia di Rete dall’estensione limitata ma in grado di far comunicare una molteplicità di dispositivi diversi tra loro, è finalmente arrivato ad un importante refresh. Pur garantendo la retro compatibilità con le versioni precedenti ed utilizzando il medesimo stack per quanto riguarda la fase di pairing (cioè nell’instaurazione della connessione per esempio tra cellulare ed auricolare), la banda garantita sale ad un massimo di 24 Mbps in fase di prossimità, entro cioè 10 metri di distanza circa.
E’ un importante valore teorico poiché consentirà di trasferire file di grosse dimensioni, condizione necessaria per i prodotti che mirino sia alla riproduzione HD sia a funzionalità di multimedia streaming come la Sony PS3 ad esempio.
Secondo il gruppo promotore SIG, diversi importante produttori quali Atheros e Broadcom sarebbero al lavoro sull’implementazione del nuovo standard in prodotti commerciali. Si pensa che i primi Bluetooth High Speed capable arriveranno nei negozi durante le fasi iniziali del 2010.

[Fonte: Appunti Digitali]

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