martedì 13 aprile 2010

 

Roma: iniziati i lavori al nodo metropolitano di Termini

L'Assessorato capitolino alla Mobilità informa: partiti i cantieri alla stazione Termini per il nuovo nodo di scambio tra le linee metro A e B.

Obiettivi
dei lavori, già avviati all'esterno su piazza dei Cinquecento: decongestionare gallerie e scale mobili, garantire più sicurezza ai passeggeri, ristrutturare gli impianti, migliorare il "nodo" sotto il profilo architettonico.
L'intervento, che si concluderà a
fine 2012, non comporta cambiamenti al servizio della metropolitana ma rende necessarie modifiche ai percorsi d'accesso e uscita dalla metro.

Le vie temporanee d'ingresso alle due linee metro

Si può scendere verso la fermata solo da due punti: l'accesso dal Forum Termini (centro commerciale interrato) e quello coperto al centro di piazza dei Cinquecento, vicino al parcheggio Metropark e all'edificio di vetro.


Per uscire dalla metro (ambedue le linee), invece, ci si può servire degli accessi corrispondenti all'atrio della linea A: la rampa verso il Forum Termini, lato via Giolitti; quella verso i capolinea bus sulla piazza, lato via Giolitti; le rampe sotto i portici all'imbocco di via Cavour. Invertite, inoltre, l'entrata e l'uscita dalla banchina della linea A.


Nei mesi successivi, il progredire dei lavori comporterà via via diversi assetti dei cantieri, che saranno sempre segnalati ai cittadini. Le fasi di cantiere, sottolinea l'Assessorato, sono state programmate per ridurre al minimo l'impatto e i disagi, garantendo il normale servizio della metropolitana. All'interno del nodo di scambio tra le due linee metro l'apposita segnaletica indica i passaggi e facilita l'accesso alle banchine.


Garantiti anche, per tutto il corso dei lavori, i percorsi pedonali da e verso la stazione ferroviaria, i posti auto e il parcheggio taxi di fronte alla stazione.


Cosa prevede il progetto di adeguamento del nodo di scambio a Termini

Nuova uscita e galleria di collegamento tra le banchine della linea A e della linea B, con raddoppio del percorso di uscita dalla A (oggi il punto più congestionato) in galleria scavata sotto lo strato archeologico. Mezzi meccanici di collegamento tra i piani: nuovi ascensori (anche per collegare la linea A con l'esterno), nuove scale mobili (e sostituzione di quelle esistenti), nuovi tapis-roulant. Migliore accessibilità, soprattutto per chi ha ridotte capacità di movimento o bagagli pesanti.


E ancora: nuovi impianti antincendio per le fermate delle due linee (idranti, centrali di estrazione fumi, "barriere d'aria" che ostacolano la propagazione del fumo). Ristrutturazione impianti speciali (comunicazione audio, video-sorveglianza…). Restauro delle stazioni metro, mantenendone l'aspetto ma migliorando materiali e rifacendo l'illuminazione (conservazione dei materiali esistenti nella fermata della B; rinnovo delle finiture nella fermata della B, con nuovi materiali resistenti al calore e ai vandali).
Nuovi percorsi per non vedenti e ipo-vedenti. Sostituzione e ricollocazione dei tornelli. Messa in sicurezza delle antiche cavità nel sottosuolo (ormai quasi completata).


Investimento complessivo
, circa 63 milioni di euro. Fine lavori entro il 2012.
La progettazione definitiva è della società Roma Metropolitane, che segue pure l'appalto e i cantieri. Questi sono stati affidati a un'associazione temporanea d'imprese fra due "big" del settore: Maltauro S.p.A. e Schindler S.p.A.


Ulteriori informazioni:
Comune di Roma

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mercoledì 17 febbraio 2010

 

Roma: ora attive 6 linee con pedane per disabili

Da appena qualche giorno sei linee del trasporto pubblico della capitale romana sono dotate di pedana di sollevamento per le persone diversamente abili. In totale si tratta di 110 vetture accessibili che sono state messe finalmente a disposizione per agevolare la mobilità della cittadinanza.
Si tratta di una delle misure del programma integrato di Atac promosso dall’Amministrazione comunale per agevolare la mobilità dei disabili.
Le linee interessate sono: H (Bravetta/Termini) 81 (Prenestina/Prati), 85 (Appio/Centro), 90Express (Montesacro/Termini), 170 (Eur/Termini) e 490 (Tiburtina/Aurelio).
Sulle sei linee, complessivamente le vetture attrezzate in servizio sono 110 dal lunedì al venerdì, 88 il sabato e 55 la domenica.

I nuovi bus attrezzati saranno dotati di pedane sottoposte a revisione settimanale, saranno facilmente riconoscibili grazie al logo identificativo e saranno in collegamento con la centrale operativa. Si tratta, inoltre, di mezzi a basso impatto ambientale (bus a metano o filobus). Il Programma integrato per la mobilità dei diversamente abili prevede anche l’attuazione di altre misure. La prima è stata l’attivazione di nucleo di pronto intervento. Dal 18 gennaio, per sopperire all’eventuale mancato funzionamento delle pedane dei bus è in funzione una flotta composta da sei vetture M1 a sei posti, attrezzate per trasporto disabili, con pedane di sollevamento per i cittadini in carrozzina, in servizio tutti i giorni, feriali e festivi, dalle 6 alle 22. Nel caso in cui su un autobus in servizio di linea si dovesse verificare il mancato funzionamento della pedana di sollevamento, l’autista deve contattare la Centrale Operativa Tpl. L’operatore che riceve la segnalazione si attiva prontamente per inviare la vettura M1 ubicata nel punto più vicino, che trasporterà l’utente alla propria fermata di destinazione. I bus M1 sono ubicati in: piazza dei Cinquecento, piazzale dell’Agricoltura, piazza di Cinecittà, Metro B Ponte Mammolo, piazza A.Mancini, Metro A Cornelia. Ill servizio resterà attivo fino a quando non sarà a regime il programma di interventi di manutenzione delle pedane degli autobus e delle infrastrutture correlate.

Per il servizio a chiamata è attivo il numero verde 800.469.540, al quale si possono rivolgere tutti i cittadini che hanno già effettuato l’accreditamento all’Ufficio disabilità dell’assessorato alle Politiche sociali e hanno avuto l’autorizzazione a usufruire del servizio

[Fonte: www.disabli.com]

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mercoledì 10 febbraio 2010

 

Roma: Case popolari senza barriere

Siglato lo storico Protocollo d’intesa tra ATER e FIABA. L’obiettivo è rendere l’edilizia popolare della Provincia di Roma totalmente accessibile e fruibile

È stato firmato da pochi giorni, presso la sede dell’ATER Provincia di Roma un Protocollo d’intesa con cui FIABA e l’ATER Provincia di Roma si impegnano a promuovere e tutelare le parità e pari opportunità per tutti i cittadini.

“Sono orgoglioso dell’accordo firmato oggi con FIABA – ha dichiarato il Presidente dell’ATER Provincia di Roma Romolo Rea – perché non è accettabile che le barriere mentali e culturali abbiano fatto sì che nel ventunesimo secolo la maggior parte dei manufatti non siano fruibili da tutti i cittadini, limitando la libertà di molte persone che si vedono costrette a non poter esercitare i propri diritti.
Circa 5 milioni di euro – ha annunciato Romolo Rea – serviranno per abbattere le barriere architettoniche degli stabili dell’ATER Provincia di Roma.

È la prima volta che la Regione Lazio stanzia specifici fondi per questo obiettivo. I lavori partiranno subito per i nuovi alloggi e per la manutenzione dei vecchi – ha concluso il Presidente Romolo Rea – e sono già in fase di espletamento le gara d’appalto e la consegna dei lavori”.
“Con questo accordo le nuove case popolari della Provincia di Roma – ha dichiarato il Presidente di FIABA Giuseppe Trieste - saranno ad accessibilità globale per tutti i cittadini.
La firma di oggi è una pietra miliare che abbatte tutte le barriere architettoniche, culturali e sensoriali ma è anche – ha continuato Giuseppe Trieste – un grande esempio di risparmio economico perché l’accessibilità e la fruibilità globale devono essere punti fermi di ogni pubblica amministrazione.

Non ci dimentichiamo che l’abitare è un diritto e come tale deve essere garantito a tutti senza discriminazione alcuna ed è importante che sia garantito il comfort al 100% a tutti i cittadini.
Per questo il prossimo 10 febbraio inaugureremo il Fondo FIABA Città di Roma per l’abbattimento delle barriere architettoniche con un concerto benefico della Banda dell’Esercito presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
L’obiettivo – ha concluso Giuseppe Trieste - è proprio quello di rendere Roma la Capitale dell’accessibilità e fruibilità totale.
Invito tutti i cittadini romani e della provincia a prenotare un posto per l’evento in programma all’Auditorium, telefonando allo 06 5921520 per essere tra i primi mille sostenitori del Fondo FIABA Città di Roma”.

[Fonte: www.disabili.com]

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mercoledì 13 gennaio 2010

 

Roma: discoteca accessibile a disabili

Segnaliamo questa interessante e, purtroppo originale iniziativa: una discoteca accessibile a disabili a Roma.
In una città dove è difficile trovare persino un albergo accessibile, è presente una simile discoteca, che di norma non è pensata per il disabile.

Non è invece di quest’opinione, fortunatamente,
Rocco De Feo, titolare della discoteca "Life85".
“L’anno scorso, un giorno di novembre, sono stato interpellato dalla commissione della X ripartizione, che controlla i locali, e mi è stato detto che dovevo munirmi di strutture per
: l’ho fatto con piacere. Abbiamo adeguato l’ingresso, c’erano degli scalini e abbiamo fatto una rampa. Dentro, il locale è tutto a un piano, senza dislivelli. E abbiamo fatto un bagno adeguatissimo per i ”.


[Fonte:
Diversamente Agibile]

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lunedì 6 luglio 2009

 

Festival accessibile - Lunedì 6 luglio comincerà il Roma Fiction Fest

Lunedì 6 luglio comincerà il Roma Fiction Fest.
Per la prima volta in Italia verrà proposta una programmazione fornita di audiodescrizione e sottotitolazione digitale per disabili sensoriali.
In tal modo sarà garantito un normale diritto di fruizione culturale anche a cittadini che altrimenti verrebbero discriminati ed esclusi.

http://www.romafictionfest.it/

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venerdì 10 ottobre 2008

 

Tesi di Laurea su Accessibilità

L'Università di Roma "La Sapienza", in collaborazione con Tecnologie per una Vita Indipendente (I.LI.TEC.) e l'Unione Italiana Ciechi (UIC), ha attivato delle tesi di Laurea per studiare le problematiche di accesso e navigazione di pagine Web da parte di utenti con disabilità visive (non vedenti-ipovedenti e daltonici).
Il primo passo è stato quello di approntare un questionario che intende far luce sui reali bisogni e problematiche degli utenti con difficoltà visive, per avere un quadro specifico ed affrontare i problemi in maniera diretta ed efficace.
Il questionario, da compilarsi in forma anonima, è stato distribuito ad associazioni ed utenti interessati ai problemi connessi alle disabilità visive.

Questionario per ipovedenti/non vedenti
Questionario per daltonici

Maggiori informazioni

[Fonte: Nuove Tecnologie, Didattica e Disabilità nel Lazio]

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