martedì 19 maggio 2009
Provincia di Roma. Assistenza Scolastica
La Provincia di Roma realizza - su richiesta degli Istituti scolastici e d'intesa con le famiglie - interventi di Assistenza specialistica in favore di alunni con disabilità sensoriale che frequentano scuole di ogni ordine e grado.
Nelle scuole superiori di secondo grado l'intervento è esteso anche alle altre forme di disabilità ed erogato a seguito di presentazione di un progetto globale di integrazione scolastica.
L'Assistenza agli alunni disabili, si attua attraverso l'intervento di operatori specialistici qualificati.
Contatti:
Ufficio Assistenza Scolastica alunni disabili. Viale di Villa Pamphili, 84 - 00152 Roma
Tel. 06 6766 5322/5321. Fax 06 6766 5413
Documenti da scaricare
- Modello Progetto ASSIS SPEC 2009-10.pdf 103 Kb (pdf)
- LineeGuida Assistenza Scolastica 2009 2010.pdf 27 Kb (pdf)
Per informazioni:
http://www.provincia.roma.it/percorsitematici/sociale/approfondimento/assistenza-scolastica-0
[Fonte: NTDLazio]
Nelle scuole superiori di secondo grado l'intervento è esteso anche alle altre forme di disabilità ed erogato a seguito di presentazione di un progetto globale di integrazione scolastica.
L'Assistenza agli alunni disabili, si attua attraverso l'intervento di operatori specialistici qualificati.
Contatti:
Ufficio Assistenza Scolastica alunni disabili. Viale di Villa Pamphili, 84 - 00152 Roma
Tel. 06 6766 5322/5321. Fax 06 6766 5413
Documenti da scaricare
- Modello Progetto ASSIS SPEC 2009-10.pdf 103 Kb (pdf)
- LineeGuida Assistenza Scolastica 2009 2010.pdf 27 Kb (pdf)
Per informazioni:
http://www.provincia.roma.it/percorsitematici/sociale/approfondimento/assistenza-scolastica-0
[Fonte: NTDLazio]
Etichette: assistenza scolastica, comune di roma, provincia, scuola
martedì 4 novembre 2008
Scuola: dopo gli alunni stranieri sarà la volta dei disabili
A Roma, dopo le classi-ghetto per gli alunni stranieri arriveranno quelle per i disabili.
E' una provocazione, ma anche un timore espresso dalla direzione nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che si è riunita per discutere la mozione presentata alla Camera dal leghista Roberto Cota. L'Unione italiana ciechi "ritiene di dover manifestare il proprio dissenso da un atto tanto discriminatorio, che colpisce ora gli alunni stranieri, ma che, così continuando, potrebbe anche colpire altri alunni della nostra scuola e, in particolare, gli alunni con disabilità".
"Già la scuola aveva subito un trattamento decisamente negativo da parte del Governo. I tagli effettuati dal Governo Berlusconi sulla scuola con la manovra finanziaria sono pesantissimi: 8 miliardi di euro in tre anni, 87.400 docenti e 47.00 Ata - ricorda in una nota - In base alla legge e alle affermazioni del Ministro Gelmini, non dovrebbero essere ridotti gli insegnanti di sostegno per i ragazzi disabili, ma non sappiamo se questo vorrà o potrà essere mantenuto. I tagli operati nel tempo scuola nocciono alla didattica in tutte le sue forme".
Provvedimenti come quello "auspicato" dalla mozione Cota riconducono "la nostra scuola a ritroso di diversi decenni. È indispensabile - afferma l'Unione italiana ciechi - che il Parlamento riveda integralmente tutto il problema ed elabori una norma che preveda l'inclusione di tutti gli alunni, escluda qualsiasi forma di discriminazione e sviluppi, attuandoli, quei principi per i quali la scuola italiana aveva trovato tanti apprezzamenti in Europa.
I ciechi italiani attendono norme che ridiano serenità agli alunni con disabilità visiva ed ai loro genitori e che concedano alla scuola risorse sufficienti affinché possa svolgere la propria attività in maniera costruttiva e con piena soddisfazione di tutti gli interessati".
[Fonte: Alterweb]
E' una provocazione, ma anche un timore espresso dalla direzione nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che si è riunita per discutere la mozione presentata alla Camera dal leghista Roberto Cota. L'Unione italiana ciechi "ritiene di dover manifestare il proprio dissenso da un atto tanto discriminatorio, che colpisce ora gli alunni stranieri, ma che, così continuando, potrebbe anche colpire altri alunni della nostra scuola e, in particolare, gli alunni con disabilità".
"Già la scuola aveva subito un trattamento decisamente negativo da parte del Governo. I tagli effettuati dal Governo Berlusconi sulla scuola con la manovra finanziaria sono pesantissimi: 8 miliardi di euro in tre anni, 87.400 docenti e 47.00 Ata - ricorda in una nota - In base alla legge e alle affermazioni del Ministro Gelmini, non dovrebbero essere ridotti gli insegnanti di sostegno per i ragazzi disabili, ma non sappiamo se questo vorrà o potrà essere mantenuto. I tagli operati nel tempo scuola nocciono alla didattica in tutte le sue forme".
Provvedimenti come quello "auspicato" dalla mozione Cota riconducono "la nostra scuola a ritroso di diversi decenni. È indispensabile - afferma l'Unione italiana ciechi - che il Parlamento riveda integralmente tutto il problema ed elabori una norma che preveda l'inclusione di tutti gli alunni, escluda qualsiasi forma di discriminazione e sviluppi, attuandoli, quei principi per i quali la scuola italiana aveva trovato tanti apprezzamenti in Europa.
I ciechi italiani attendono norme che ridiano serenità agli alunni con disabilità visiva ed ai loro genitori e che concedano alla scuola risorse sufficienti affinché possa svolgere la propria attività in maniera costruttiva e con piena soddisfazione di tutti gli interessati".
[Fonte: Alterweb]
Etichette: ipovisione, non vedenti, roma, scuola, uic
giovedì 4 settembre 2008
Scuola: Regione, oltre 3,5 milioni per studenti con disabilità
La Regione Lazio per l'integrazione scolastica dei ragazzi disabili. Sono stati infatti stanziati dalla Giunta, prima della pausa estiva, oltre 3 milioni e mezzo di euro per l'integrazione scolastica e formativa degli studenti con disabilità, che nel Lazio sono in totale oltre 20.000.
I finanziamenti sono assegnati alle cinque Province e sono destinati a sostenere iniziative e progetti sperimentali scolastici per la socializzazione, l'autonomia e l'apprendimento dei giovani. Il provvedimento, una delibera voluta dall'assessore alle Politiche Sociali, Anna Salome Coppotelli, in collaborazione con l'assessore all'Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione, Silvia Costa, prevede un potenziamento degli interventi, grazie all'accorpamento delle risorse, per un finanziamento totale di 3,7 milioni di euro.
I settori privilegiati di intervento saranno: il sostegno mediante l'impiego di figure professionali come l'Assistente Educativo Culturale (Aec), la fornitura di sussidi e ausili come i testi in braille ritenuti necessari dal Piano Educativo Individualizzato e l'istituzione di Ausilioteche presso gli istituti scolastici capofila.
Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, singolarmente o con la partecipazione di enti locali o associazioni no profit, potranno presentare progetti, anche sperimentali, di sostegno per i ragazzi disabili. E' inoltre prevista l'attivazione di centri territoriali sia all'interno che all'esterno delle scuole per la realizzazione di attivita' di laboratorio occupazionale, musicale, teatrale, artistico-espressive e comunicazione con tutor qualificati.
Della somma totale, complessivi 3,5 milioni sono assegnati alle Province in funzione del numero di studenti disabili che vi vivono, mentre gli altri 200mila sono destinati all'istituzione di un portale dell'inclusione di alunni e studenti con disabilità. Una Commissione di valutazione stilerà una graduatoria dei progetti che dovranno essere valutati entro il 30 ottobre prossimo.
[Fonte: ASCA]
I finanziamenti sono assegnati alle cinque Province e sono destinati a sostenere iniziative e progetti sperimentali scolastici per la socializzazione, l'autonomia e l'apprendimento dei giovani. Il provvedimento, una delibera voluta dall'assessore alle Politiche Sociali, Anna Salome Coppotelli, in collaborazione con l'assessore all'Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione, Silvia Costa, prevede un potenziamento degli interventi, grazie all'accorpamento delle risorse, per un finanziamento totale di 3,7 milioni di euro.
I settori privilegiati di intervento saranno: il sostegno mediante l'impiego di figure professionali come l'Assistente Educativo Culturale (Aec), la fornitura di sussidi e ausili come i testi in braille ritenuti necessari dal Piano Educativo Individualizzato e l'istituzione di Ausilioteche presso gli istituti scolastici capofila.
Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, singolarmente o con la partecipazione di enti locali o associazioni no profit, potranno presentare progetti, anche sperimentali, di sostegno per i ragazzi disabili. E' inoltre prevista l'attivazione di centri territoriali sia all'interno che all'esterno delle scuole per la realizzazione di attivita' di laboratorio occupazionale, musicale, teatrale, artistico-espressive e comunicazione con tutor qualificati.
Della somma totale, complessivi 3,5 milioni sono assegnati alle Province in funzione del numero di studenti disabili che vi vivono, mentre gli altri 200mila sono destinati all'istituzione di un portale dell'inclusione di alunni e studenti con disabilità. Una Commissione di valutazione stilerà una graduatoria dei progetti che dovranno essere valutati entro il 30 ottobre prossimo.
[Fonte: ASCA]
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