Qualità della banda larga, in testa il Giappone

Giappone, Svezia e Paesi Bassi: questo il trio di testa di una classifica stilata recentemente dall’universita di Oxford e dall’università di Oviedo, e supportata da Cisco Systems, come risultato di una ricerca condotta nel corso del mese di maggio per verificare quale nazione fosse in grado di offrire il miglior servizio di banda larga.

L’analisi è stata condotta sui servizi offerti da quarantadue differenti paesi, utilizzando i dati messi a disposizione dal sito www.speedtest.net.

Una analisi accurata di informazioni come la velocità in upload della connessione, la velocità in download, il sovraccarico della rete, i tempi di latenza e gli eventuali fenomeni di packet loss, hanno permesso al team di ricerca di determinare per ciascun Paese un punteggio denominato Broadband Quality Score (BQS).

Ogni punteggio è stato poi messo in relazione con due serie differenti di impieghi (descritti nel dettaglio in questo documento e in questa presentazione , arbitrariamente definiti dal gruppo di ricerca per stabilire un modello di “Today web browsing” e “Tomorrow web browsing”. Secondo le analisi condotte, sono circa 22 i paesi che riuscirebbero a fornire connettività adeguata alle esigenze contemporanee e solamente uno, il Giappone, sarebbe in grado già oggi di soddisfare le possibili esigenze del futuro.

Tra i venti paesi che, secondo la ricerca, non fornirebbero ad oggi adeguata connettività ve ne sono alcuni piuttosto importanti come il Regno Unito, la Spagna, l’Australia e la Nuova Zelanda e la nostra Italia.

Il professor Alastair Nicholson della Oxford Saïd Business School ha commentato: “Lo studio è stato condotto sulla premessa che la nuova generazione di applicazioni web si basa su un più elevato livello di prestazioni rispetto alle attuali connessioni a banda larga. Le velocità di download maggiormente riscontrabili sono adeguate per normale navigazione web, email e servizi basilari di streaming video. […] Un aspetto importante rivelato dallo studio è inoltre la stretta correlazione tra la qualità dei servizi di banda larga e il livello di sviluppo raggiunto dal Paese e alla luce di questa considerazione i legislatori dovrebbero adoperarsi per creare un ambiente in grado di permettere nel futuro l’avvento di servizi di banda larga di elevata qualità”.

[Fonte: Hardware Upgrade]

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